Buona sera a tutti, questa sera trasmissione in diretta dall'interno di un vagone della metropolitana, pertanto non preoccupatevi se sentirete degli strani rumori: sono semplicemente le persone che salgono e scendono.
Perché trasmettere la nostra puntata serale da un luogo così insolito? E' notizia di pochi giorni l'approvazione - per acclamazione popolare - dello scollamento del Wrestling dagli sport. Così come è stato per il calcio nell'anno 2037, ben 43 anni dopo un altro sport decide di compiere il grande passo, divenendo soggetto economico quotato in borsa.
Agli ideatori del programma quindi la grande idea del vagone della metropolitana. Volere cioè tastare il polso alle persone comuni, molte delle quali hanno molto probabilmente espresso il loro parere, visto che i risultati del referendum mondiale parla di una partecipazione del 90% degli aventi diritto al voto.
Signori e signore, è tra di noi il primo firmatario, nonché campione incontrastato del wwf, nonché personaggio di spicco del jet set mondiale, nonché promotore principe della storica acclamazione popolare che cambierà di qui in avanti il mondo del Wrestling, nonché una autentica leggenda vivente: Chicco the revenge!
Buonasera a tutti.
Pensavo iniziassi con il tuo grido di battaglia.
You are already die! a tutti.
Sii, grande Chicco!
Ecco, perfetto: attorno a noi si sta via via accalcando un pubblico sempre più numeroso; d'altronde è pur vero che sei stato sempre molto vicino alle persone di tutti i giorni.
Il pubblico va rispettato. Sempre. Questo è il gioco. Se non capisci questo, non hai capito nulla del Wrestling e non meriti il mio rispetto.
Certamente. Puoi spiegare al pubblico il perché della scelta di abbandonare la grande famiglia degli sport?
Guarda il calcio. Da quando non è più uno sport fanno soldi a palate. Hanno più potere, i giocatori possono mangiare fette più grosse della torta. Quando i piani alti hanno da prendere una decisione, chiedono il permesso a quelli che la faccia ce la mettono. Si insomma un sacco di buoni motivi per farlo.
Giusto questa mattina sfogliavo i giornali. Mi sono imbattuto in alcuni articoli in cui affermavano il fatto che in realtà questa vostra decisione non sia poi così lungimirante.
Si ho sentito di questa cosa.
Cosa ne pensi?
Che ti posso dire: quando la lega dei lottatori wwf si è messa in mente di fare questo passo, i dirigenti ci hanno messo i bastoni tra le ruote, perché sapevano che non avrebbero potuto fare quello che volevano.
A chi è venuta l'idea di andare alle urne?
Non è stata proprio un'idea. Un giorno ci siamo incontrati io e gli altri e ci siamo detti: i dirigenti non ne vogliono sapere, cosa facciamo? Abbiamo iniziato a chiedere in giro e tutti sembravano dello stesso parere; che poi era il nostro.
In quel momento ci siamo accorti che la dirigenza - I padroni - erano distanti dal volere della gente, dei tanti appassionati.
Che poi era l'unico modo per bypassare i quadri dirigenziali; difatti chiedere di andare alle urne significava riferirsi al comitato olimpico: l'organismo più in alto per quanto riguarda gli sport.
Un milione di firme però sono tante. Come avete fatto a convincere tutta questa gente a firmare?
Il nostro pubblico ci ama e comprende le nostre difficoltà. Quando entriamo sul ring, ci stanno attorno e vogliono toccarci, urlano, parlano, si insomma abbiamo un contatto diretto. Ci sono quelli che scommettono su di noi, quelli che seguono le tournee, gente nei fun club, tantissimi ci seguono come fossimo religione. Questi erano i buoni motivi per firmare il documento che poi abbiamo portato al comitato olimpico.
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