Capitolo 6 - L'uomo di tutti i giorni

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Buona sera; io sono Karl Rofler. Questa è una... ehm

nuova

..nuova puntata del fantastico FutureIsNow!

Non dimentichi nulla?

Sono l'uomo di tutti i giorni.

Detta meglio?

Sono stato scelto a caso tra i contatti.

Detta ancora meglio?

Sono uno dei tanti.

Le tue origini?

Mio padre cinquant'anni di onorata carriera alla divisione riciclo; mamma è donna delle pulizie.

Quindi sei effettivamente l'uomo di tutti i giorni.

Si ma l'avevo detto anche prima.

Sai perché quest'oggi abbiamo deciso di intervistare l'uomo di tutti i giorni?

Sinceramente no.

Molto bene; questo vuol dire che sarai libero da condizionamenti.

Si, ok; vabbè.

Eheheh. Sei simpatico. Ti voglio confessare subito una cosa: se c'è una sfida che noi intervistatori temiamo più delle altre, è proprio trovarsi di fronte l'uomo di tutti i giorni. Sai perché?

Forse perché non abbiamo niente di sensazionale da raccontare?

Sbagliato. Il problema sta tutto nella difficoltà di preparare l'intervista.

Chiaro. Chiarissimo. Uguale a prima.

Quando devo intervistare qualcuno di importante, mi basta andare sulla rete per sapere vita morte e miracoli della persona che mi troverò davanti. Mi faccio una scaletta, cerco di capire il tipo di personaggio e provo a tracciare un filo logico dell'intervista che andrò ad effettuare.

L'uomo di tutti i giorni non ha una pagina che parli esplicitamente di lui; ed è un bene perché forse il problema sta proprio nella definizione stessa: Uomo di tutti i giorni comprende troppi soggetti; è eccessivamente generico per essere l'oggetto di un'intervista e quindi – per questo motivo - sfugge all'inscatolamento in cui lo si vorrebbe rinchiudere.

La verità sull'uomo di tutti i giorni nessuno la potrà mai conoscere e quelli che affermano di saperla, mentono spudoratamente. Forse solo i sondaggi possono dare una indicazione ma anche questi dicono troppo poco. Capisci quando ti dico che la persona di tutti i giorni è il banco di prova più difficile?

Si, dai; più o meno.

Tra le altre cose, a riprova della sperimentalità di questa puntata, la comunicazione che saresti venuto mi è giunta giusto un'ora prima che arrivassi. Anche se fossi stato il primo ministro in persona, non ci sarebbe stato comunque tempo per costruire una scaletta di domande. Ti comunico pertanto che viaggeremo a vista.

Ti chiedo quindi di portare pazienza. Questo anche agli ascoltatori a casa. E' una specie di esame, un test di abilità a cui gli ideatori di questo programma hanno deciso di sottopormi. Improvviserò; scopriremo e scoprirò passo passo cosa ci sia dietro il nome di Karl Rofler.

Che impressione ti fa essere in onda?

Sono terrorizzato.

Ti ci abituerai.

La fai facile.

Per rompere il ghiaccio, inizio con una prima domanda facile facile: cosa fai nella vita?

Sono un organizzatore di webfarm.

Lavoro di responsabilità. Nel dettaglio cosa fai?

Beh; non difficile da spiegare. Il mio compito è semplicemente quello di spostare server.

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