«Un bacio di scena può ingannare chiunque, tranne chi quel fuoco ha iniziato a desiderarlo davvero.»
La stregoneria silenziosa negli occhi di Maya durò il tempo di un battito di ciglia. Lei era lì, immobile, con Axel che aveva ancora una ciocca dei suoi capelli scuri sulle tonalità del rosso delicatamente intrappolata tra le dita, giocherellando con essa con un'aria di totale e pericoloso possesso.
Un secondo dopo, una mano ferma e bollente di rabbia le afferrò il polso, strattonandola via con forza. Era Charlie, accecato da una gelosia protettiva che non riusciva più a contenere.
Con i muscoli tesi e lo sguardo scuro in volto, stringendo i denti per la frustrazione, Charlie esordì. "Adesso basta, si va." la prese per un braccio tirandola via bruscamente per trascinarla a fare il tour dell'accademia.
Ma non fece in tempo a fare tre passi. Con una rapidità fulminea, Axel allungò la mano, afferrando Maya per l'altro braccio e tirandola indietro con uno strattone deciso. Nel movimento, Maya perse l'equilibrio e finì sbilanciata in avanti: in un istante, i loro visi si trovarono a pochi centimetri di distanza, così vicini che le loro labbra avrebbero potuto sfiorarsi da un momento all'altro. L'aria tra di loro sembrò farsi densa, elettrica.
Charlie perse completamente il controllo. Scattò in avanti, furioso, mettendosi in mezzo e strappando via Maya con uno strattone violento per separarla da quel magnete umano.
Digrignando i denti e con i pugni serrati lungo i fianchi, gli occhi iniettati di una furia cieca, Charlie sibilò guardandolo dritto negli occhi. "Ma ti è dato di volta il cervello, Axel? Che diavolo ti salta in mente di fare?!" domandò freddamente mentre teneva la sorella dietro di sé.
Axel non si scompose minimamente. Fece un passo indietro, inclinando la testa con un fare infinitamente divertito, le mani comodamente affondate nelle tasche dei pantaloni.
Ridacchiando sommessamente e con un ghigno sornione dipinto sulle labbra, Axel rispose con aria menefreghista. "Oh, dai, non scaldarti così, amico. É davvero bellissima, ammettilo. E a dire il vero... non mi dispiacerebbe affatto provarci. Quindi vedi di darti una calmata, non c'è bisogno di fare tutta questa sceneggiata per una nuova arrivata." disse con fare divertito, accennando una risata.
Charlie sgranò gli occhi, la gelosia lo pervase, facendogli perdere ogni briciolo di lucidità che gli era rimasto.
Fuori di sé dalla rabbia e con la voce rotta dall'ira, Charlie urlò arrabbiandosi definitivamente. "Tu non ti devi permettere neanche di pensarci, chiaro?! È mia sorella! È mia sorella, brutto idiota!" disse con aria protettiva verso la ragazza dietro di sé.
Il gelo calò di colpo nel corridoio.
La rivelazione piombò sui presenti come una secchiata di acqua gelida. Axel, Julian, Zack, Logan e Noah rimasero a bocca aperta, fissando prima Charlie e poi Maya con gli occhi sgranati dalla sorpresa. Persino il ghigno di Axel svanì di colpo, lasciando spazio a un'espressione di confusione, mentre tutti gli altri rimasero pietrificati... tranne Chris, che se ne stava lì accanto con le mani in tasca, impassibile, limitandosi a fare spallucce dato che sapeva già tutto.
Nel silenzio generale, sbucando da dietro l'angolo con la sua solita aria da quello che sa sempre tutto, Zack si passò una mano tra i capelli, guardando la scena con un ghigno divertito prima di scuotere la testa.
Allargando le braccia con fare trionfante e un sorriso sfacciato stampato in volto.
"Ah-ha! Lo sapevo, l'avevo intuito!" esclamò fiero delle proprie parole.
Charlie lanciò a Zack un'occhiataccia capace di incenerire chiunque, prima di afferrare nuovamente il braccio di Maya, ancora con l'aria confusa a pensare alla vicinanza tra lei e Axel. La trascinò via per dare finalmente inizio al tour.
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Ꭱꭼꮯꮶꮮꭼꮪꮪ Ꭱꮻꮜꮐꭼ🎪
Fanfiction❃ Essere la sorella minore di Charlie, uno degli insegnanti dell'accademia più famosa al mondo la Rouge Freakshow Academy è difficile, ma significa anche avere una sola regola: diventare spericolata. Per il mondo esterno, Maya è solo una leggenda me...
