Fire Up

762 41 5
                                    






You cast a spell on me, spell on meYou hit me like the sky fell on me, fell on meAnd I decided you look well on me, well on meSo let's go somewhere no-one else can see, you and meTurn the lights out nowNow I'll take you by the hand[...]Stay with me I can makeMake you glad you came

[Glad You Came - The Wanted]


-Uraraka non mi sembra il caso...- Il nostro capoclasse mi lancia uno degli sguardi più severi del suo repertorio, accompagnato da leggeri sbuffi dal naso -per quanto domani ci abbiano dato la mattinata libera, ti chiederei di non fare uso di alcolici.-Non siamo ancora entrati nel locale che già Iida è pronto a tenermi al guinzaglio. Certo, probabilmente sono la più facile da tenere a bada, contando gli elementi della nostra squadra.
Sospirando rassegnata, decido di sedermi accanto ad Aoyama, oramai consapevole della triste piega che questa serata potrebbe prendere ovvero finire a fare da navigatore/infermiera ai compagni sbronzi...
Ancora non mi capacito come siamo finiti in questo locale, dove la musica è fin troppo alta per i miei gusti, tanto da dover quasi urlare tra noi... Ma conosciamo Aoyama e la sua volubilità e da serata alle terme, ha preferito portarci a "fare baldoria", dopo la cattura di un borseggiatore da parte mia e di Bakugou, durante il giro di pattugliamento di questo pomeriggio.
Dunque, si è presentato nella mia stanza cantilenando che non potevo uscire vestita come una suora o una scolaretta e mettendo mano al mio armadio con suo enorme disappunto.
-Grazie al cielo hai delle gonne- Aveva intonando porgendomi quello che per lui era la mise adatta a quella serata.
Una gonna in ecopelle nera, una camicetta cremisi ed una giacca di jeans slavato.
Certo, niente di esagerato, ma né Bakugou né Iida riuscivano a non guardarmi in maniera differente.
-Lasciala in pace e falle godere la serata, guastafeste! Se lo merita eccome.- lo canzona Yuga, facendo cenno al cameriere di portare da bere per poi strizzarmi l'occhio.
-È una ragazza, non mi sembra il caso di farla bere...- si giustifica il più diligente -Ehm, spero tu non te la sia presa-
Bakugou alza un sopracciglio, sfoderando uno dei suoi sguardi sprezzanti al ragazzo accanto a lui.
Lo vedo sorridermi di traverso, quasi a non voler guardarmi, mentre mi porge il suo boccale -Hai intenzione di ascoltare papino, e fare la brava bambina, o sei dei nostri?-
Mi sta forse tentando?
Resto interdetta per un secondo, indecisa se accettare quell'invito trasgressivo o se starmene buona nel mio cantuccio e passare, dunque, una serata in sordina.
Decido di agguantare l'oggetto incriminato e lo avvicino alle labbra, con enorme soddisfazione del mio diavolo tentatore e di Yuga e tra i pigolii disperati di Iida.
Lascio scendere quasi metà della pinta, assaporando il sapore acro e speziato, del suo contenuto.
Il fondo del bicchiere tocca il tavolo di legno con un tonfo sordo.
Il più rigido dei tre resta interdetto, gli occhi strabuzzati e, probabilmente, una collezione di sogni infranti.
-Ora sì che si fa sul serio!- esclama Aoyama, agitando le braccia in aria e segnalando al cameriere di portare un secondo giro - E stavolta, più pesante! Qualcuno ha bisogno di allentare i freni.- ridacchia, strizzando un occhio nella mia direzione.
Bakugou si lascia andare ad una risatina sommessa, beandosi della situazione appena sbocciata.
Una delle cameriere ritorna poco dopo con un vassoio ed otto bicchierini. Adagia lentamente, direi anche fin troppo, gli oggetti sul tavolo. Uno per uno, sorridendo al biondo davanti a me.
Che Katsuki avesse uno stuolo di ammiratrici ne ero più che a conoscenza, ma mai ne avevo visto una all'opera!
Lei è oggettivamente bella ed ha due gambe mozzafiato. Lo mangia con questi suoi occhi verdi da gatta, mentre lui gli dedica si e no un paio di occhiate.
Non riesco a figurare il motivo, ma questo teatrino silenzioso tende ad urtarmi appena i nervi.
Giusto un minimo...
Lei ancheggia lieve, si allunga sul tavolo e sorride.
Si pavoneggia silenziosamente per lui.
Non sono decisamente nessuno per poter anche solo avere un'opinione a riguardo, eppure qualcosa in quel comportamento mi infastidisce.
-Dunque, mia cara Uravity,- Aoyama prende la parola e mentalmente mi ritrovo a ringraziarlo per avermi distolto da quelle indecifrabili sensazioni - Come ti senti dopo quasi una settimana senza Midoriya?-
Forse era meglio fissare la cameriera che flirtava con Bakugou...
Probabilmente arrossisco distogliendo lo sguardo e mi ritrovo a sperare che nessuno noti le mie guance in fiamme
-Non riesco a seguirti...- si intromette Iida. -Siamo un meraviglioso team e loro- indica me e la Testa Calda - sono decisamente una gran bella squadra. Si intendono con uno sguardo ed emanano delle potenti vibrazioni- Lo vedo afferrare uno shottino e portarselo alla bocca per poi continuare -Uraraka non è l'ombra di Midoriya-
Mai avrei pensato che Iida potesse prendere le mie difese in una situazione simile. Resto basita davanti a questa dichiarazione e mi ritrovo a fare ciò che mai bisogna fare se accompagnati da alcolici: pensare.
Probabilmente anche un cieco poteva rendersi conto delle mie reazioni davanti a Deku, non era certo un mistero, anzi lui era l'unico a non essersi accorto di nulla (o semplicemente a fingere di non capire).
Negli ultimi due anni mi ero domandata più e più volte quale fosse il mio problema. Insomma, dovevo per forza averne uno, dannazione! Per quale motivo non potevo essere io quella che desiderava baciare o stringere?
Non mi rendo conto di essermi quasi estraniata dal gruppo, sino a che non mi ritrovo un bicchierino in mano.
-Per stasera, fingerò di non essere il tuo capoclasse- Mi specchio nei suoi occhiali, mentre il corvino mi sorride paterno -dobbiamo festeggiare-

Vibes  [Kacchako]Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora