To the Hell and Back

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I'll shut my mouth and I'll let you go
Is that good for you?
Would that be good for you, you, you?
{...}
So you got what you always wanted
[Good For You - from the musical "Dear Even Hansen]

Ochako PoV


La quiete prima della tempesta.
Non mi ero mai fermata ad indugiare sul significato di questa frase, se non prima della settimana appena consumata.
Tutto troppo calmo e pigro per non odorare di velata inquietudine.
Tutto troppo banale e statico per non farmi intuire un complotto del destino.
In principio vi fu un pranzo.
Normalissimo e tedioso pranzo, rischiarato solo dalla decisione di Izuku di invitarmi ad un'uscita.
Tutto perfetto, direte voi. Forse.
Si era seduto accanto a me ed aveva sorriso impacciato. Le sue lentiggini s'erano dipinte di un rosa acceso, rendendolo ancora più carino nella sua timidezza.
Aveva biascicato qualcosa a proposito di un nuovo locale in centro e di una mostra su All Might al museo cittadino ( per cui lui aveva magicamente ottenuto due biglietti per la serata d'inaugurazione). Come rinunciare ad un'allettante serata in compagnia della mia cotta storica? IMPOSSIBILE.
Finalmente lui si destava dal suo torpore ormonale e chi ero io per rinunciare al suo invito.
Sembrava l'inizio di una di quelle commedie romantiche di Hollywood, quelle con le colonne sonore che ti entrano nel cervello e vi restano incastrate, riproponendosi nei peggiori momenti. Ecco, qualcosa alla "10 cose che odio di Te" o " Cinderella Story".
Deku sorrideva impacciato davanti a me, mentre due occhi di brace ci scrutavano a due tavoli di distanza. Li sentivo trapassarmi l'anima ed incenerirmi l'orgoglio. Fu istintivo  cercarlo tra le persone nella caffetteria, quasi naturale e di vitale importanza.
Liquidò in fretta il contatto, quasi infastidito, per poi tornare a rivolgere l'attenzione al suo migliore amico.u
Iniziò in questo modo un'iperbole sadomasochista senza capo né coda.
Più Izuku si avvicinava, tanto si allontanava Katsuki.
Vorrei potervi dire quanto questa situazione mi lusingasse, ma mentirei sia a voi che a me stessa. Al contrario cominciai a sentire uno strano vuoto alla bocca della stomaco, incapace di essere curato o riempito. Un fastidio nuovo ed inusuale.
Non ero in grado di provare felicità o sollievo in quella situazione articolata e fin troppo fuori dal comune.
Mi sentii un'ingrata quando, dopo la nostra uscita, Deku decise di baciarmi.
Lo meritavo davvero? Lo avevo atteso per così tanto... Allora perchè non mi sentivo completa?
Non ero riuscita a bearmi delle sue labbra fresche come la menta, nemmeno per un istante, la mia mente le aveva associate a qualcosa di più dolce. Qualcosa che non ero in grado di cancellare dalla mia testa.

Dall'ultimo fugace peccato con Bakugou sembravano passati secoli. Il suo distacco era stato così veloce e netto, da non lasciarmi il tempo di capire cosa stesse accadendo. Nemmeno Mina riuscì a trovare una valida risposta a questo mio ammorbante quesito.
-Non capisco cosa possa essere successo. Che possa essere una nota di gelosia?- avevo squittito improvvisamente, davanti al camerino di quel negozio in centro che tanto le piace, durante una sua sessione di shopping ossessivo compulsivo (se vedeva qualcosa fluo o maculato non capiva più nulla).
-Non penso, sembra qualcosa di diverso. Bakugou è il tipo di ragazzo che affronta il rivale, non capisco questo suo distacco... non è da lui- si era portata due dita al mento, cercando di raccapezzarsi sulla situazione.
In realtà un dubbio aveva iniziato a prendere il controllo dei miei pensieri. Uno di quelle cose che non vuoi dire ad alta voce per paura di incoraggiarle a diventare realtà.
E se ti avesse solo usata?
Non sarei stata la prima e probabilmente nemmeno l'ultima, dunque perchè credere di essere speciali?
Tutto questo vi porta qui.
Le prime ore di lezione di questo pigro ed afoso venerdì sono state lente e soporifere, tanto che nemmeno Deku  o Todoroki erano riusciti a tenere gli occhi aperti.
Bakugou scatta in piedi al suono della campanella, diretto al dormitorio.
Svicola tra i corridoi gremiti di gente, inafferrabile.
Decido di raggiungerlo, oramai giunta oltre la mia soglia di sopportazione nei riguardi di questa situazione al limite del paradossale.
-Katsuki, tutto bene? Esordisco, accelerando il passo per raggiungerlo.
Lui fa spallucce, senza distogliere lo sguardo dall'orizzonte.
- Vorrei parlare di una cosa, se ne hai tempo-
-Non penso sia il momento, quindi levati dai coglioni finché resto dell'idea di non volerti mandare a fanculo entro i prossimi tre minuti o finché non vuoi compiere il tuo suicidio sociale.-
Incasso il colpo, cercando di reprimere ogni sentimento negativo e decido di persistere in questa direzione.
-Perché sei sparito? Insomma, dopo settimana scorsa, sei sparito nel nulla e ti sei allontanato senza una motivazione...-
Sbotta.
Esplode ed erutta come un vulcano su ogni mia certezza.
-Che cazzo vuoi dalla mia vita? Vuoi sentirti dire cazzate come "sei tutto ciò che desidero"? Oppure vuoi che ti dica che sono innamorato di te?- quelle iridi non hanno mai arso tanto, sulla mia pelle. Ne sento il bruciore, il dolore e lo strazio.
-Cosa ti ha fatto credere di essere speciale? Forse perchè sei durata più di due botte? Beh allora scendi dal piedistallo che ti sei infilata nel culo e renditi conto di questa cazzo di situazione. E NON TI AZZARDARE A MOSTRARTI COME UNA VITTIMA, PERCHÈ SE PENSAVI A QUEL COGLIONE MENTRE VENIVI A LETTO CON ME, ALLORA PUOI EVITARTI LA CAZZO DI MESSA IN SCENA! -
Sostengo il suo sguardo, ignorando quanto tutto ciò possa segnarmi.
Quanto quell'esplosione improvvisa sia in grado di farmi sentire una persona orribile.
Uno schifo.
-Forse non hai capito un concetto basilare, Faccia Tonda.- la sua voce è roca ma troppo flebile per poter essere riconosciuta -Per me non sei stata nulla. Un prurito, una cazzo di voglia! Pensi me ne fregasse qualcosa di te? Beh allora sei una cazzo di ingenua. Ora leviti dai coglioni, perchè ho fin troppo da fare!- resto impietrita ad osservare quell'estraneo camuffato negli abiti di Katsuki, incapace di proferire un suono. Chi diavolo è?
Le mani tremano, quasi fremendo per qualcosa di poco consono, mentre ricaccio quelle che sembrano lacrime di rabbia.
Nemmeno me ne rendo conto ma con due passi sono ad un palmo dal suo viso. Mi muovo meccanicamente, senza riflettere... finché le nocche della mano destra non si scaraventato contro la sua mandibola.
-Spero solo - sibilo a denti stretti mentre la sua espressione passa dall'altezzosità allo stupore - tu ti sia divertito.-
Ruoto sui talloni ed allontanandomi a passo svelto, ripensando alle sue parole.
Perchè questa rabbia, perchè questa fitta sotto allo sterno?
Perchè sento qualcosa divorarmi dentro?

Oh, how don't you drown in a rain storm?
Fresh regrets, vodka sweats
The sun is down and we're bound to get
Exhausted and so far from the shore
You're never gonna get it
I'm a hazard to myself
I'll break it to you easy
This is hell, this is hell
You're looking and whispering
You think I'm someone else
This is hell, yes.

[We don't have to Dance - Andy Black]

Katsuki PoV

-Che diavolo hai fatto?! Dio mio, sei masochista oltre che sentimentalmente stitico?- Che cazzo ci fa questa sottospecie di lumaca aliena nella mia stanza?
-Senti Eijiro, puoi portare via la tua pseudo ragazza. Te ne sarei eternamente grato- cerco di liquidarla, scaricando il barile a quella testa di cazzo che l'ha lasciata entrare. Mi pareva di aver ESPRESSAMENTE richiesto di non rompermi i coglioni, eppure nulla.
-Mi spiace Bakugou, ma lei ha ragione...- esordisce dall'altra parte della camera. -Quando mi hai detto della tua situazione con Uraraka, ti avevo spiegato che non potevi fare come con le altre. E prima che tu possa dire qualsiasi cosa, no non perchè è un'amica di Mina. Prima di tutto era mia amica... e anche tua.-
Fosse così facile, Testa di Merda. Non hai problemi con la tua Ragazza, non vi nascondete da tutti.
Ma continuiamo con questa farsa, diamo al popolo ciò che desidera. Nutriamolo di drammi, lacrime e dell'amore che lei si merita.
-Avete intenzione di continuare a farmi la morale? Ve ne state lì, con la vostra espressione accusatoria ed il vostro indice puntato, che per me potreste anche infilarvi nel culo. Ci sono abituato. L'avete sempre fatto e non mi tangerà nemmeno questa volta. -
Mina si volta scrollando il capo prima di lanciarmi uno sguardo carico di qualcosa di diverso da prima... pietà.
-Credevo ti piacesse davvero, Ochako. Ma evidentemente tu sai solo ragionare con il culo.- sibila prima di sbattere la porta alle sue spalle.
- Non hai nulla da dirmi?-
-Volete tutti una fottuta spiegazione?- Sbotto balzando in piedi e lasciando cadere la sedia rovinosamente sul pavimento -VOLETE TUTTI FARVI I CAZZI MIEI?!?-
-Si Testa di cazzo, voglio una spiegazione! Non è da te tutto questo.
Non è da te andare a letto con una ragazza per più di due volte o essere geloso se esce con altre persone.- Urla, a pochi centimetri dalla mia faccia -Dunque, o di Lei ti frega eccome o stai mentendo a te stesso-
Lo spintono, allontanandolo da me e fissandolo.
- Che cazzo vuoi che ti dica, eh? Certo che mi importa di lei, ma si sarebbe torturata fino alla pazzia se venire a letto con me o se stare con quel minchione, senza pensare al fatto che stando con me si sarebbe autodistrutta.-
Sospiro sentendo vacillare le mie convinzioni. -L'ho fatto per lei.-
-L'hai fatto perchè se Ochako avesse scelto Midoriya, non avresti retto. Almeno non mentire a me-
Mi sento un codardo.
Un Idiota.
Perchè Kirishima ha schifosamente ragione.
E la vedo chiara, mentre si fa strada tra gli occhi del mio amico, la cocente delusione.
-Comunque se fossi stato meno coglione, ti saresti conto chi era la prima scelta.-

Vibes  [Kacchako]Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora