CAPITOLO 2

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Dopo mezz'ora di viaggio sono ormai le 14:30.
"Finalmente sono arrivata."
Scendo e inizio a camminare per arrivare a casa.
Una volta arrivata entro senza salutare vado in camera e mi butto sul letto sfinita, accendo il telefono e vedo che è scarico.
«Fantastico»
Vado nel mio cassetto e non trovo il caricatore.
«dov'è il mio caricatore?»
Sbuffo e vado in cucina a cercarlo.
«mamma, sai per caso dov'è il mio caricatore?»
«no.»
Mi risponde con freddezza.
Sospiro e faccio per tornare in camera mia, quando bussa il campanello.
«apro io.»
Mi avvicino alla porta ed apro.... È la padrona di casa.
«salve signora Rose, come mai e qui?»
La signora Rose mi sorride e risponde.
«sono qui per avvisarvi che domani mattina arriveranno i vostri nuovi vicini, ma siccome domani mattina non ci sono pensavo di dare le chiavi  a voi, e non appena domani mattina arriveranno dovete dare le chiavi a loro,  posso fidarmi?»
Sorrido e annuisco.
La signora Rose se ne va e io do le chiavi a mia madre.
«Tieni, domani arrivano i nuovi vicini devi dargli queste.»
«no no, io alle 4:00 del mattino devo andare a lavorare, e anche tuo padre.
Te ne occuperai tu ragazzina.»
«Che palle!»
Sbotto e prendo le chiavi andando in camera.
Trovo nello zaino un caricatore di riserva e inizo a usare il cellulare stando sotto carico.
Passo tutto il pomeriggio stando sul cellulare, quando i miei mi chiamano dicendo che la cena era pronta.
Mi alzo e vado nella sala da pranzo, mi siedo a tavola e inizio a mangiare senza dire una parola.
"Non mi piace molto"
Penso e scosto il piatto più lontano da me.
Mio padre mi guarda.
«non hai fame?»
Annuisco, ma vedo che corruga la fronte.
«mangia comunque.»
Lo guardo storto e gli rispondo male.
«se non ho fame non ho fame, non mi puoi sforzare!»
Sbotto. Si alza e va in camera mia, prende il cellulare e lo spacca.
«Papà!, che fai!?»
Lo butta e si siede.
«Non esci mai con gli amici a causa del cellulare, e in più usarlo ti fa diventare più maleducata.»
Mi alzo e vado in camera mia chiudendomi a chiave nella camera.
«Cosa c'entra adesso il cellulare con la cena!?, lo sa che non ho amici!?, che sono tutti pervertiti e animal!?..... NO!»
Inizio a piangere e metto la testa sotto il cuscino.
Mi addormento per poche ore, mi sveglio verso le 3:35 cira nel bel mezzo della notte.
Non riesco a dormire, quindi inizio a pensare a come sarebbe seccante avere dei nuovi vicini.
"E se questi nuovi vicini sono pieni di bambini, puzzolenti sudati e rumorosi?, se sono anziani e alle 19:00 dovremo avre la Tv spenta perché devono dormire!?..... oddio NO...."
Smetto di pensarci e inizio a fissare il soffitto addormentandomi.
Mi sveglio alle 6:00 del mattino grazie a dei stupidi rumori, sbuffo.
Dopo un po' sento bussare alla porta, spalanco gli occhi e mi ricordo dei vicini.
«Un secondo!!»
Urlo per farmi sentire.
Mi preparo a velocità della luce ed apro la porta.
Vedo due adulti ovvero, i genitori e..... tre fratelli... due sono dei ragazzini.... e l'altro e molto.... più grande...
Ritorno in me e do le chiavi ai vicini.
«scusatemi, avevo dimenticato che oggi sareste arrivati...»
Sorrido imbarazzata.
«tranquilla bellezza»
Mi risponde sorridendo la madre.
Sorrido e chiudo la porta.
«non mi è andata tanto male, sembrano simpatici»
Sospiro e sistemo lo zaino, e vado a fare colazIone.
Una volta finito di fare  fare colazione, prendo lo zaino ed esco correndo verso la fermata.
«cavoli! Ho perso la corriera....»
Sospiro.
«Mi tocca aspettare la prossima.»
Sospiro di nuovo e mi siedo su una panchina, senza
«cellulare sono letteralmente persa.»
Inizo a fissare per mezz'ora le macchine che passano quando arriva la corriera.
Entro subito e prendo posto.
Arrivata, entro subito in classe e mi scuso per il ritardo.
Iniza la lezione cioè, sono pronta per dormire, sono troppo stanca.
Sospiro e guardo il prof parlare senza ascoltarlo e persa nei miei pensieri.

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