CAPITOLO 16

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Mentre lo penso mi addormento e mi sveglio il mattino dopo.
Mi alzo e mi vesto con un leggings e una maglietta corta.
Prendo lo zaino e vado alla fermata.
Mi siedo sulla panchina e vedo Lukas avvicinarsi a me.
"Oddio... quanto può essere carino?....
Ma... aspetta?.... da quando in poi penso queste cose su di lui?..."
I miei pensieri si spezzano dal suo saluto.
«Hey Harley.»
Si siede vicino a me e mi guarda.
«Hey Lukas.... ehm... come sta tuo nonno?...»
Lui sospira e guarda la strada.
«Morirà a breve, e penso che i miei torneranno oggi per andare da lui.»
"Sembra molto dispiaciuto e triste."
Gli poggio la mano sulla spalla e lo guardo.
«Mi dispiace molto... vorrei aiutarti...ma non so come..»
"Ha bisogno di aiuto.."
Lui si gira a guardami e sospira spostando la mia mano dalla spalla.
«Harley la morte prima o poi colpisce tutti, che ti piaccia o no. E tu non puoi aiutarmi.»
"Infondo ha ragione... mi sento inutile."
«Hai ragione... sei hai bisogno di supporto ci sono..»
Arriva la corriera e salgo prendendo posto, sale anche lui e si siede accanto a me.
Lo guardo confusa.
"Perché  mai dall'odio si appicica a me?"
Sospiro e smetto di guardarlo spostando lo sguardo al finestrino.
Usa il cellulare e non mi parla.
Arriviamo a scuola e scendiamo dalla corriera.
Alcuni ragazzi fermano Lukas  e mi puntano ridendo.... Lukas sospira e non ride... anzi, li spinge con la spalla e cammina entrando nella scuola e andando al suo armadietto.
Quei ragazzi continuano a ridermi addosso, sospiro ed entro anch'io andando al mio armadietto.
Poso alcune cose e vado a lezione.
"Ah fantastico.... abbiamo il professor Artuhr.."
Sospiro e prendo la specie di 'tuta' e vado a cambiarmi.
Una volta messa vado in palestra e mi siedo in panchina.
"Non voglio giocare a calcio."
Sbuffo.
«Allora ragazzi. Oggi verranno tutte le classi della scuola. Faremo due grandi squadre e giocheremo a calcio. Non importa se siete maschi o femmine, l'importante e che giocate, se no il voto che vi metto a fine anno sarà 2!!»
Dice il professor Artuhr con quella voce da schizzinoso.
"Non voglio farmi vedere con questa tuta così corta davanti a tutta la scuola!!, assolutamente no!"
Entra tutta la scuola e il professore inizia a fare nomi per le squadre.
"Sono contro Lukas..."
Speravo di stare in squadra con lui, ma la scelta del prof ha detto di no.
Sospiro e guardo a terra essendo imbarazzata perché molti di loro mi fissavano.
Alcuni ragazzi fischiano a delle ragazze, e soprattutto anche a me...
"Questa cosa non mi piace affatto."
Sospiro.
Iniziamo a giocare a calcio.
"È molto difficile... i maschi non passano la palla a nessuna delle femmine. Non è giusto."
Sospiro.
"Non sanno che significa gioco di squadra?"
Dopo la partita usciamo tutti dalla palestra per andare agli spogliatoi.
"Kira non si è ancora fatta viva.... Non l'ho proprio vist-"
Il mio pensiero si spezza da una pacca sul mio culo data dal ragazzo che mi ha portata in bagno per 'scoparmi' due sere fa.
«Hey!, come.... come ti permetti?!?!»
"Non voglio che mi tocca.... cioè... che mi toccano.."
«Che c'è? Hai problemi?»
Mi dice il ragazzo ridendo.
"Ma è ubriaco di suo?"
«Non toccarmi ok?!.. se no finisce male.»
Dico acida.
«Ohh, che paura.»
Ride e mi palpa il sedere, cerco di spingerlo senza risultati e sento qualcuno venirci incontro.
È Lukas.
Spinge il ragazzo atterra e lo prende a pugni.
«Lukas fermati!»
Lukas non mi ascolta e rompe con un pugno il naso del ragazzo facendogli colare molto sangue.
Arriva il professore e lo sposta.
«Che diamine fai signor Lukas!?»
Dice incazzato dal suo comportamento.
Lukas non sembra ragionare e cerca di saltare addosso al ragazzo per continuarlo a picchiare.

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