CAPITOLO 7

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Finalmente arrivo a casa.
Cammino per i corridoi del condominio per arrivare alla  porta d'entrata di casa mia... ma..
"Cazzo no!"
Iniziano a tremarmi le gambe, ho paura... c'è Lukas che mi fissa.
Vedo che non mi corre contro e che non si muove, così ne approfitto e apro la porta per entrare.
«Sei una stronza!»
Mi urla.
"Basta... sono stufa di farmi trattare male e farmi offendere senza reagire... ora tocca a me... al costo che mi ammazzi.."
«Io stronza!?,  hai cercato di picchiarmi stamattina fuori scuola!!, solo perché ti ho spinto!?...»
Mi guarda male.
«No cazzo!, mi hai rivinato il viso! Con questo cerotto rimorchio il cesso!»
Mi sale una risata nervosa.
«Mi stavi per ammazzare perché non hai possibilità di rimorchiare?!, davvero Lukas?! Davvero!?»
«Cazzo si!, adesso nessuna vorrà scopare, mi hai messo in ridicolo cazzo!»
«Io!? Ti ho messo in ridicolo?!... ma ti rendi conto di quello che fai e mi dici?! E soprattutto davanti ad altre persone?!... e tu.. ti preoccupi perché non puoi fare porcherie a causa del cerotto?!.. senti caro, vai da tua madre a piagnucolare di queste cose, non sono problemi miei, capito?!»
Lukas mi viene in contro e mi spinge violentemente al muro.
«Me la pagherai stronza!»
Se ne va nel suo appartamento.
Mi fa male la testa e la schiena... non riesco a muovermi...mi siedo per terra fuori al mio appartamento e inizio a piangere, non dalle sue offese o dai suoi ragionamenti stupidi e ignoranti.
Ma perché mi ha fatto davvero male..
per un momento non sento il cuore battere...
Sarà per la botta che ho preso di schiena...
Mi alzo e cammino con fatica per rientrare dentro.
Prendo un bicchiere d'acqua e mi metto sul divano per cercare di rilassarmi e di dimenticare il dolore.
Ci riesco  e mi addormento.
Mi sveglio alle 18:00, mi fa ancora male la schiena... ma almeno riesco a muovermi.
Mi alzo e vado in bagno.
Stranamente... sento.... silenzio... quello che mi mancava da ormai una settimana.
Sospiro e mi siedo sul divano.
Sento bussare alla porta.
Non so se aprire o meno... quindi apro  e basta senza chiedere chi fosse.
È Lukas...
"Non so che dire... che cosa vuole ancora?"
Resto a fissarlo facendo silenzio.
Poi trovo le parole giuste per uno stronzo del genere.
«Che cazzo vuoi ancora?!, non ti bastano già tutte le cattiverie che mi dici e le cose che mi fai?!»
Chiedo incazzata ormai stufa di lui.
Ma... Non mi da la reazione e la risposta che immaginavo... anzi... al contrario...
Sembra... dispiaciuto... ha il viso inespressivo e spento.
«Scusa per averti spinta in quel modo..»
Dice in un sussurro, ma io riesco a sentirlo restando stupita.
Non mi sarei mai aspettata delle scuse da uno come lui... anzi che dicono?.. da lui.
«ok.»
Rispondo freddamente.
Non ho nessuna intenzione di farmelo amico solo perché mi ha chiesto scusa.
Lui non aggiunge altro e se ne va nel suo appartamento.
Resto per diversi minuti a fissare il vuoto.
Poi torno in me e chiudo la porta di casa.
Mi siedo sul letto.
Non riesco a smettere di pensare a quello che ha fatto...
Non me lo sarei mai aspettata da una persona del genere.
Più tardi arrivano i miei, non mi salutano.
Per loro e come se non esistessi...
Sbuffo e mi stendo sul letto lasciando la Tv accessa per tenermi compagnia.
Resto 3 ore a pensare al gesto di Lukas..
Solo dopo riesco a trovare sonno e ad addormentarmi.
Il mattino dopo.
Finalmente sabato.
Mi seveglio alle 13:30..
"credo di aver leggermente esagerato nel dormire... "
Ridacchio e sento i miei chiacchierare con altre persone.
Mi affaccio e vdeo i nuovi vicini, che saranno appena arrivati dall'Italia... compresi i bambini e.. Lukas.
Ritorno di corsa in camera e mi chiudo dentro.

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