"Che cosa ci fanno qui?... e perché c'è anche Lukas?... oddio... avrà detto ai suoi che lo avrò spinto dalla moto.."
Il mio cuore batte a mille, sento l'ansia salire...
Ho mille pensieri che mi passano nella mente... ormai da Lukas mi aspetto tutto...
Faccio un respiro profondo e mi vesto, poi ritorno di là dai i miei e i vicini... e la brutta presenza di Lukas.
«Buongiorno»... sorrido a mala pena.
I vicini mi salutano con un grande sorriso, persino i ragazzini... anche i miei genitori.
Ma ovviamente da Lukas no, "non che mi interessi ma io l'ho dato a tutti il 'Buongiorno' no a lui escluso.."
I miei mi fanno segno di sedermi.
Io mi siedo e stringo la mia maglia con la mano sotto il tavolo.
"Cazzo, ho paura che vogliono parlare del fatto dell'altro ieri con Lukas.."
Ma l'ansia passa subito i vicini si presentano a me, non sembrano ne arrabbiati e ne minacciosi.
Dopo di loro i loro altri due figli si presentano.
Uno si chiama Jace ha 10 anni, e l'altro si chiama Ken ed ha 14 anni.
Entrambi i ragazzini sembrano molto simpatici a rispetto a quello stronzo..
Marthin, il padre dei ragazzi nonché il mio vicino, mi guarda e sorride. Poi mi riferisce la parola.
«Senti Harley, domani io e mia moglie e i tuoi genitori, visto che è domenica, usciremo insieme, possiamo lasciarti i ragazzi per farteli controllare?»
Mi sorride.
"Vorrei dire proprio di no.. ma siccome non voglio fare una brutta impressione... mi tocca accettare.."
Annuisco e faccio un lieve sorriso.
Lukas sbuffa ed esce dal mio appartamento senza salutare..
" quanto maleducato!?.. non saluta!?"
I suoi si scusano per il comportamento di Lukas e se ne vanno salutando.
"Poveri... quanto si saranno vergognati a causa di Lukas?.
Meglio non pensarci.."
Decido di andare a fare una passeggiata, mi sistemo meglio ed esco dalla porta del mio appartamento.
Sto per uscire da tutto il condomino, ma Lukas mi ferma.
«Senti io non ti ascolterò mai, quindi non pensare di darmi ordini domani, ok?!»
Dice irritato e molto infastidito dal fatto che domani starà sotto ai miei comandi con i suoi due fratellini.
«Tu invece farai quello che ti dico, ok?, oppure preferisci che riferisco quello che mi hai fatto ieri a i tuoi?»
Dico con un tono abbastanza divertito.
«Che palle, sei una scassa cazzi.»
Sbuffa e se ne esce.
Esco anch'io e vado in un parco poco più lontano dal mio condomino.
Mi siedo su una panchina e prendo un libro dalla mia borsa iniziandolo a leggere.
Solo dopo alcuni minuti mi accorgo che qualcuno mi sta fissando.
Cioè... più di qualcuno...
È Lukas e la sua banda di scemi..
Rimetto il libro in borsa e mi alzo per uscire dal parco.
Li sento ridere e parlare.
Non ci vedo più dalla rabbia...
«Mi spiegate che cazzo avete da ridere?!»
Mi giro verso di loro innervosita.
Mi guardano dalla testa ai piedi.
«Ti vesti male, hai brutti gusti.»
Dice un ragazzo dentro a quel gruppetto.
Sbuffo.
«Beh, non sono problemi miei se non mi vesto da prostituta come piace a voi!»
So benissimo che vogliono darmi solo fastidio.
Mi rigiro e me ne vado senza dire una parola.
«Ti vesti male, hai dei brutti gustiii»
Ripeto tra me e me con una voce smorfiosa.
«Ma chi si credono di essere che mi dicono queste cose del genere!?, non ne hanno assolutamente il diritto!, Tutto questo sta succedendo a causa di quello stronzo di Lukas, da quando si è trasferito mi tratta male, e mi prende in giro... Cioè.. ma sei serio!?, neanche mi conosce.. domani lo comanderò come voglio.. visto che i suoi me l'hanno affidato.»
Faccio una risatina di sollievo mentre torno a casa.
«E così stupido che persino i suoi gli danno una babysitter, cioè me!»
Scoppio a ridere e arrivo a casa.
Entro nel mio appartamento e i mei mi salutano.
«Già sei arrivata?»
Dice mia madre sorpresa.
«si... mi annoiavo..»
Sospiro e vado in camera mia.
"Non dirò mai ai miei... di quello che mi fa e dice Lukas e la sua gang."
Mi si lucidano gli occhi.
"Mi metto a fare qualche compito.."
Penso e mi siedo alla scrivania iniziando a farli.
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Diversi E Innamorati
Literatura FemininaHarley è una ragazza di 17 anni, insicura di se, che passa tutta la sua vita chiusa sul cellulare in camera. con i suoi parla poco, non ha un grande rapporto, e non ha amici. Studia tutti i giorni e va a scuola, dove ovviamente nessuno gli parla. Ma...
