CAPITOLO 17

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«Insomma ci calmiamo Lukas!?»
Dice il professor Artuhr arrabbiato da quello che aveva fatto.
«Stronzo!»
Lukas continua a reagire sul ragazzo ma alcuni ragazzi aiutano il professore a tenerlo fermo e va a scorrere il ragazzo ferito.
«Non è nulla di tanto grave, ma il signorino Lukas va in presidenza!, adesso!.»
Lo portano in presidenza con fatica e io li seguo.
Lo fanno entrare dal preside.....lo sento urlare male contro di lui.
«Sei sospeso!»
Dopo questo vedo uscire Lukas dalla stanza del preside sbuffando.
«Che ti è saltato in mente?!»
Gli vado in contro.
«Non ti ci mettere pure tu. Che è colpa tua se adesso sono sospeso.»
Mi dice indifferente e acido.
«c..cos.. colpa mia!?, ma se sei tu che sei saltato addosso al tipo senza un motivo!»
"È tornato il vecchio Lukas.."
« Il motivo c'è.»
Mi guarda e sospira.
«Ah si?, bene dimmelo questo motivo, sono davvero curiosa.»
Sbuffo.
«Il motivo e che ti stava toccando contro tua volontà.»
Smette di guardarmi.
"E cosa deve importargli a lui!?"
«Beh.. ma perché ti interessa così tanto 'proteggermi' ?»
"Adesso vorrei proprio saperlo."
«Vuoi la verità!? La vuoi?!»
Lo guardo e incrocio le braccia.
«Si la voglio. E anche tutta.»
Sbotto.
«Beh, la verità e che i tuoi non si fidano di te. Ecco la verità.»
"Ma..?? Cosa deve c'entrare?"
«Cosa c'entrano i miei? Cioè che vuoi dire?»
Lo guardo stranita.
Lui sospira e mi guarda.
«Mi hanno affidato a te. E mi hanno detto che se ti succedeva qualcosa la colpa sarebbe stata mia. Ecco... sei felice adesso?»
«c...cosa? Perché si sono affidati a te?, ho sempre dimostrato di essere responsabile e dipendente ai miei.. io... io non capisco.»
Sospiro e vado a prendere le mie cose uscendo dalla scuola.
«Harley..»
Sento Lukas seguirmi ma io non mi giro e continuo a camminare prendendo la corriera.
Si siede vicino a me.
«Lukas. Senti trovati un altro posto e stammi lontano, ok?, non ho bisogno del padrino.»
Sbuffo e lui si alza sospirando e va in fondo.
La corriera arriva a destinazione e io scendo correndo verso casa.
Vedo la macchina dei vicini e dei miei.
«Hey piccola!»
Dicono mia madre e mio padre in coro vendendo verso di me per abbracciarmi.
«Non mi abbracciate, ok?. Grazie per la vostra fiducia. Grazie per avermi affidata a Lukas. Grazie. Davvero.»
Entro nel condominio.
«Lukas perché glielo hai detto?»
Dice mia madre incollerita.
«ci penso io...»
Sospira e viene verso di me.
«Harley.. senti mi dispiace per i tuoi. Ma credimi lo hanno fatto per il tuo bene..»
«Si ma non sopporto questo fatto! Orami sono abbastanza grande per badarmi da sola. Insomma ho 17 anni!!»
«Senti loro volevano assicurarsi solo che tu stessi bene, non c'è motivo di prendersela..»
Sospiro.
"Infondo ha ragione... Non mi devo arrabbiare con loro..."
«Hai ragione..»
Lui mi sorride e mi accarezza il viso.
"Cazzo.... è così carino... voglio baciarlo... ho il desiderio e il bisogno di farlo..."
«Adesso vai da i tuoi e vai ad abbracciarli, io vado a beccarmi una ramanzina invece.»
Ridacchia  e sale le scale per andare nel suo condomino.
Vado da i miei.
«Mamma... papà... scusatemi per come mi sono comportata.. e che non riesco a capire perché mi avete affidata a Lukas... cioè vi ho sempre dimostrato di essere responsabile e dipendente ...»
«senti Harley, a volte ci sono ragazzi con brutte intenzioni, abbiamo chiesto a Lukas di proteggerti se ti accadeva qualcosa... non di dirti che fare o meno.»
Li abbraccio e si sospiro.
«va bene... ho capito...»
Mia madre sorride e mi guarda.
«io e tuo padre abbiamo parlato un po' in questi giorni e abbiamo pensato di ricomparti un cellulare»
Lo prende e me lo dà.
"Oddio... è un IPHONE 8 klein black.."
Salto di gioia li abbraccio.
«grazie mamma grazie papà, vi adoro.»
Sorrido e lo accendo subito creandomi account con la mia vecchia scheda del mio vecchio cellulare.

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