CAPITOLO 14

22 6 6
                                        

Sono passate un bel po' di ore.
Guardo sul orologio e vedo che sono le 02:00 di notte.
La musica si spegne e sento i passi degli altri uscire dall'appartamento.
Dopo dieci minuti ancora, sento il silenzio e vedo la maniglia della porta muoversi.
È Lukas, apre la porta ed entra.
«Tutto ok?»
Mi guarda.
«ehm... si (?)... grazie per avermi tenuta in camera tua per circa quattro ore.»
Sbuffo e mi alzo uscendo dalla sua stanza.
Mi afferra per il polso, mi fermo e mi giro a guardarlo.
«Lo capisci che l'ho fatto per tenerti al sicuro?!.»
«Potevi farmi tornare nel mio appartamento.»
«E se ti sfondavano la porta?!, ci hai pensato?, è stato giusto tenerti in camera mia.»
Sbuffa.
«Ok, grazie.»
Dico freddamente.
«Sto cercando di essere gentile con te Harley!, vuoi capirlo?»
Sospira e mi lascia.
Io guardo male.
«Si, inizia a pensare a ciò che mi hai fatto e mi hai detto.»
Sbuffo e esco dal suo appartamento sbattendo la porta.
«Scusa!! Ok?!»
Lo sento urlare per farsi sentire,
"non torno da lui e accetto le sue scuse."
Scendo le scale e vado nel mio appartamento.
Vado in camera mia e mi butto sul letto sfinita.
Mi addormento in tre minuti.
Il mattino dopo.
Mi sveglio alle 10:35.
«Dio!!... ho saltato scuola... ora come faccio!?»
Sospiro e richiudo gli occhi.
Dopo un po', prendo le forze e mi alzo andandomi a lavare.
Dopo la doccia mi asciugo il corpo e i capelli e vado a vestirmi.
Decido di mettere qualcosa di corto e attillato visto che mi è piaciuto come mi sono andati i vestiti dell'altra sera.
Mi metto un pantaloncino corto bianco e una maglietta larga e corta a mezze maniche.
Mi sistemo i capelli e mi metto sul divano a pensare per perdere tempo.
Verso le 14:00 di pomeriggio mi alzo e decido di uscire di casa.
Incontro Lukas che è appena sceso dalla corriera.
Mi giro e cambio strada sperando che non mi abbia visto.
Sento una mano che si appoggia alla mia spalla e mi gira verso di se.
È Lukas ovviamente.
«Hey.»
Mi dice sorridendo.
«che vuoi?»
Dico acidamente.
"Ormai devo comportarmi così con lui, non so a che scherzi gioca .. quindi.."
«Nulla, dove vai?»
"Ma è scemo o cosa?, non capisce che non voglio avere a che fare nulla con lui?!"
«Stavo facendo un giro, e comunque a te non deve iportartene.»
Lui fa spallucce e mi guarda.
«Posso venire con te?, mi annoio di stare solo nel mio appartamento.»
Mi chiede gentilmente e con rispetto.
«Annoiati.»
Mi giro e continuo a camminare, ma lui continua a seguirmi, dopo cinque minuti che cammino e lui mi segue, mi incazzo e mi giro verso di lui.
«Vuoi che te lo dico davvero?!, non ti voglio tra le palle!!, devi starmi lontano Lukas!!, non voglio avere nulla a che fare con te!!. OK!?»
Ormai ho perso la pasienza e urlo.
«Harley.... cazzo. Mi stavo impegnando e mi so sto ancora impegnando per rimediare a ciò che ti ho fatto. Scusa.»
Sbuffa per poi sospirare e si gira andando via.
Resto come una scema a guardarlo.
"Mi immaginavo una risposta cattiva e acida... ma sta volta sembra che l'ho offeso..."
Mi rigiro e continuo a camminare per bei posti.
Dopo un po' mi scoccio e decido di tornare a casa.
Verso le 18:25 arrivo a casa ed entro nel mio appartamento buttanomi a pesce morto sul divano.
Guardo il soffitto.
«Quando finisce questa settimana?.... sono stufa di stare da sola a casa...»
Sospiro.
Sento il silenzio per un bel po'.... infatti, viene spezzato dalla melodia di un pianoforte.
"Suona persino  il pianoforte?..."
Chiudo gli occhi e ascolto sorridendo.
"Devo ammettere che è molto bravo a suonare il pianoforte"
Ridacchio e continuo ad ascoltare.

Diversi E Innamorati Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora