CAPITOLO 3

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Passata mezza giornata a scuola, finalmente mi ritrovo in corriera per tornare a casa, devo ammettere di essere sfinita e di avere un gran mal di testa.
Dieci minuti dopo sono finalmente arrivata fuori casa, entro e cammino per i corridoi del condominio, mentre cammino guardo nella borsa per cercare le chiavi di casa senza  guardare dove metto piede, e per  sbaglio mi scontro contro una persona facendogli cadre uno scatolone pieno di oggetti che a sembrano molto rari, alzo lo sguardo e vedo un torace abbastanza robbusto e due spalle larghe e possenti poi poso lo sguardo sul suo viso... è lui, il figlio maggiore dei miei nuovi vicini.
Il suo viso e liscio, ha due bellissimi occhi a mandorla di colore blu elettrico, un percing grande e nero sul suo labbro inferiore, e ha dei capelli biondi con un ciuffo grande e folto portato sulla destra.
"È carino..."
Non riesco proprio a smettere di guardarlo.
Resto a fissarlo per quelche minuto, e mi rendo conto della situazione tornando in me.
«Scusa, io.. non volevo ero distratta...»
Il ragazzo sbuffa e risponde maleducatamente.
«Beh allora la prossima volta vedi dove metti i piedi»
Si abbassa e inizia a raccogliere gli oggetti sparsi per terra, decido di aiutarlo anche se mi ha risposto in quel brutto mondo...dopotutto sono stata io a fargli cadere la scatola.
«Che fai?!»
Mi dice a tono alto.
«Ti a-aiuto..»
Mi guarda male, devo ammettere che non mi piace il modo in cui mi guarda.
«Hai fatto abbastanza! e poi chi ti credi di essere nel toccare le mie cose?!»
Sospiro e con un filo di voce gli rispondo.
«Volevo aiutarti.... non rubarti le cose...»
Non senbra che apprezzi il mio aiuto così decido di alzarmi e lasciarlo solo a raccogliere tutta quella roba.
«Fantastico adesso ho anche una vicina imbranata»
Non posso fare a meno di sentire e mi giro verso di lui facendomi coraggio.
«Io sarei imbranata?!»
«si. Tu.»
Risponde deciso e senza mostrare espressioni.
«Ma se mi ero distratta per qualche secondo!»
Mi sale il nervoso e comincio a correre verso casa mia.
Una volta entrata chiudo la porta alle mie spalle, mi appoggio con la schiena e sospiro.
«Non ci posso credere..... ho cercato di essere gentile, e lui... mi ha ringraziata così?!»
Sbuffo e mi butto sul letto, noto che in casa i miei non sono ancora arrivati, sospiro e chiudo gli occhi.
Mi sono addormenta per alcune ore, e quando mi sveglio noto che si è fatto tardi.
«Oddio. È già buio fuori, quanto ho dormito?»
Mi alzo e vado in cucina sperando che i miei fossero arrivati...ma niente.
«Che fine avranno fatto?»
Mi chiedo mentre cerco cosa mangiare, visto che è l'ora di cena.
Trovo un pacco di biscotti e, visto che non so cucinare, mi accontento.
Vado in salotto e accendo la Tv...ma subito dopo dal piano di sopra sento baccano.
Passi pesanti, musica ad alto volume e le grida di due ragazzini che stavano di sicuro giocando alla Playstation.
Sbuffo e cerco di sopportare quel baccano per alcune ore fino a che si fermano.
Faccio un sospiro di sollievo e vado a letto.
Ore 04:00, mi sveglio sentendo di nuovo la musica e tutto il resto del baccano.
«È no!»
Mi alzo ormai stufa e vado a bussare alla porta dei vicini.
Vedo che la porta si apre lentamente.
"Oh...no."
Era il ragazzo che avevo incontrato oggi pomeriggio nel corridoio del condominio, mi guarda dalla testa ai piedi e mi sbatte la porta in faccia.
Al dir il vero ci sono rimasta male  da come mi ha sbattuto la porta in faccia. sospiro e ritorno in casa mia rimettendomi sul mio letto.
A poco a poco con tutto quel rumore riesco a chiudere gli occhi ed addormentarmi.

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