9. Traslocatore improvviso

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Mi sento male, troppi scatoloni da portare cavolo. Non sapevo di avere tanta roba a casa...ops. Va beh. Sto chiudendo l’ultimo cartone quando mi rendo conto di non aver ancora fatto la doccia, e mancano pochi minuti all'arrivo di Fede, devo muovermi.
Attraverso il salone, salgo le scale dirigendomi in camera di corsa. Impreco ogni tanto perché o inciampo o sbatto il piede nel battiscopa. Vado nel mio bagno per l’ultima volta e mi fiondo in doccia. Dopo dieci minuti sono uscita mettendomi l’intimo, il mio preferito di pizzo blu, e mettendomi solo i pantaloncini neri che mi arrivano poco più su del ginocchio. Mi sistemo l’asciugamano in testa e sento il campanello.
“Arrivo Fede” corro giù in reggiseno e pantaloncini dando per scontato che ovviamente dietro la porta ci sia Fede. Apro la porta e resto di sasso. Merda, merda, merda che me la mandino buona.
“Beh, se mi vieni ad aprire così mi presenterò più spesso a casa tua” dichiara con quel suo ghigno.
Mi vergogno da morire però non lo do a vedere.
“Beh in realtà stavo aspettando Fede, non sarei venuta alla porta così sapendo c’eri tu...” affermo con voce ovvia.
“Dai entra, gli scatoloni sono in camera” lo faccio entrare e mi soffermo a guardarlo: solita faccia da idiota, fighissimo idiota, capelli un po’ umidi, si sarà da poco fatto la doccia, maglietta bianca con sotto i suoi addominali fantastici, jeans chiari strappati sul ginocchio che gli mettono in evidenza il suo culo sodo... cazzo ha un gran bel culo!!!
“Non fissarmi mi consumi” mi sorprende ridendo sotto i baffi.
“Beh quello che mi stava mangiando con gli occhi eri tu, caro amico mio” ribatto con voce finalmente scocciata.
“Vado a prendere gli scatoloni” mi informa,
“Ma non aspettiamo Fede?” chiedo incuriosita da questo cambio di programma,
“Le ho detto che sarei venuto io, coinquilina” mi informa facendomi l’occhiolino e con voce quasi...dolce(?) bah capire il soggetto non è facile,
“Hol, non so dove sia la tua camera mi ci porti tu?”
“Mi hai appena chiamata Hol, oddio domani gli unicorni cagheranno arcobaleni” lo prendo in giro cercando di rimanere seria, ma non riesco per niente bene nel mio intento perché scoppiammo a ridere entrambi come degli scemi.
Ci incamminiamo in camera mia.
“Vuoi il phon per caso? Hai tutti i capelli bagnati” gli propongo in modo indifferente,
“Si grazie”
“È in bagno prima porta a destra” gli indico la strada.
Ma che cazz... sono a casa da sola con Jo, non che mi interessi particolarmente eh ma dico, non ci siamo scannati a vicenda, magari diventeremo... più di semplici conoscenti. Prendo una maglietta e cerco di mettermela ma mi cade a terra e mi piego per raccoglierla quando senti qualcuno schiarirsi la voce... cazzo ero troppo sovrappensiero per sentire i suoi passi. Jo in piedi sullo stipite della porta e mi fissa... che odio la gente che ti fissa.
“Che belle visioni ragazzi...” si complimenta facendo un finto verso di piacere
“Ciccio, dovrai abituarti” gli ricordo in modo provocatorio ma ridendo “dai prendi gli scatoloni e andiamo, voglio andarmene da qui”
POV Jo
“Ma cosa cazzo ci hai messo in sti cosi” gli chiedo, sono troppo pesanti per essere solo scatoloni
“In quello la mia lampada preferita e ti prego sfacci attento ci tengo tanto” mi informa, ma subito dopo le cade lo scatolone dalle mani e subito dopo cade anche lei
“Hol, tutto apposto?” mi premuro di informarmi troppo preoccupato per i miei standard,
“Si, mi sono solo ritrovata con il culo per terra ma ok” dice ridendo “coglione” sussurra, ma sento lo stesso e rido di brutto.
Questa ragazza mi farà uscire pazzo, vi giuro. Appena la nana me l’ha presentata ci sono rimasto male in senso buono, perché: prima di lei sono venute una marea di ragazze, fighe per l’amor di Dio eh, ma si atteggiavano troppo, tutte da una botta e via e galline... ma lei è la prima ragazza in assoluto che mi abbia detto coglione e mi abbia risposto in quella maniera e sinceramente ci sono rimasto. Poi devo dire che è una gran figa, capelli color caramello, occhioni marroni con un contorno nero e le sue pupille sono enormi, non troppo magra e ne tanto grassa, due tette negli standard e un culo da favola. Poi oggi mi è venuta ad aprire la porta con quel reggiseno di pizzo blu che lasciava poco all’immaginazione, ragazzi ho provato un qualcosa di stupendo, spero che non se ne sia accorta. Invece per Fede, beh anche lei non è messa male anzi... ha due occhi marroni con sfumature verdi, alta, anche lei negli standard né troppo magra né troppo grassa. Ha un bel culo, ma non sorpassa quello di Holly, però ha due tette enormi, tuttavia non è la ragazza per me per un semplice motivo: mi sa tanto di ragazza dolce, che ha avuto un brutto passato, ma non riesce a non far vedere la sua felicità forse troppo repressa e mi sembra tranquilla. Invece Hol, beh lei è l’opposto di Fede, stronza ma non troppo, apatica al punto giusto, sa tenersi testa però mi sento che ne di lei ne di Fede so la parte più importante della loro vita, un po’ come loro, devo chiederle come si sono conosciute visto che quando ho cercato di parlare di questo hanno cambiato subito argomento.
“Oh,ciccio ti muovi, ne abbiamo altri da caricare” mi risveglia Holly dai miei pensieri,
“Si scusa mi ero incantato” ammetto ancora rintronato dal mio ragionamento contorto.
“Non fissarmi che mi consumi” ridice la frase detta poco prima da me.
Carichiamo gli altri scatoloni e partiamo per raggiungere Fede che ho chiamato poco prima dicendole che siamo partiti a breve e poteva iniziare a cucinare.

Sisters but not bloodLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora