12.L'uscita

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Fede
Non vedo Hollyson da quando abbiamo litigato. Mi dispiace essere stata dura con lei, ma alcune volte è essenziale. Io sono così: quando le persone sono cadute dico loro quel che hanno sbagliato in modo che quando si rialzano poi non ricadranno per gli stessi errori. Può essere sbagliato, ma ripeto, io sono così.
Ho cercato più volte di parlare con lei, ma o c'era Jo o lei inventava una scusa per sfuggirmi, ed è così frustrante che dopo una maledetta settimana ho lasciato perdere. Non perché non le voglia un mondo di bene, anzi, ma non posso aiutare chi non vuole la tua presenza.
Ora mi sto preparando per il primo appuntamento con Matthew, l'amico di Jo. Mi ha contattata sui social e mi ha chiesto di uscire, non sono una che cede subito, ma stavolta stanca di stare sempre a casa ho accettato. Conoscendo il ragazzo ho indossato un top nero, così come jeans e tacchi e poi sopra un giubbotto di pelle.
Mi trucco e curo sopratutto le labbra, mi rilasso.
Appena entro nel locale comunicatomi per l'incontro vedo Matthew.
Sorrido ricordando quando abbiamo ballato per la prima volta, il suo fiato sul mio collo. Lui ha smesso di tamburellare le dita sul bancone e sta girando sullo sgabello, poi si ferma notandomi. Mi scosto una ciocca dietro l'orecchio e mi avvicino,
"Ciao" mi posa due baci sulle guance,
"Hoi, tutto bene?" chiedo, lui annuisce prima di fermare un cameriere per farci sedere al tavolo.
Mi guardo intorno, è il classico locale per ragazzi, si beve e si balla, ma in un angolino ci sono pochi tavoli a cui servono hamburger e patatine.
"Mai nessuna ragazza mi aveva fatto penare tanto per un appuntamento" beh, ci credo. Con quegli occhi profondi, il ciuffo che si sposta sempre, i muscoli sotto la maglietta nera più piccola di una taglia apposta per far vedere con quanta frequenza va in palestra.
"Spero che tu non abbia perso tempo" affermo sorseggiando una birra.
"Ne dubito" sorride lui, poi iniziamo a mangiucchiare le patatine che ci sono state servite. Ridiamo e scherziamo, poi decidiamo di uscire, oggi non ci va di ballare, questa sera è per noi due. Passeggiamo, c'è un po' di vento, i capelli mi si spostano verso dietro per fortuna, ma a quanto pare lui si accorge di qualcosa.
"Aspetta" mi fermo, lui continua "Uno si era attaccato sulle labbra" dichiara portando un capello dietro l'orecchio. Io mi perdo a fissarlo, non siamo chissà quanto vicini, quello che basta per poterci fissare intensamente negli occhi. Poi però io decido di spezzare quel momento. Non mi posso illudere, non ora, non con quello che ho passato. Non con lui che sono tutte buone per una sveltina e basta. Io non sono così, io ci lascio il cuore e sbaglio. Sbaglio perché ho ventidue anni e potrei benissimo divertirmi, ma io l'adolescenza l'ho saltata, non ho avuto modo e tempo di godermela, io penso troppo alle conseguenze. Forse ho aggredito in quel modo Holly perché invio il suo modo di lasciarsi andare completamente a volte. Riprendo a camminare, non so come far capire di che pasta sono fatta a Matthew, mi servirebbe la mia amica, ma chissà cosa starà facendo.
Devo dire che comunque la serata continua tra battute e racconti divertenti da parte di Matthew. Ora siamo al parco, abbiamo visto una gelateria e abbiamo preso un gelato, lui ha già finito il suo ed ora sta cercando di rubare il mio. Mi sta facendo il solletico e per difendermi gli cedo il cono.
Mi accompagna verso mezzanotte sotto casa. Lo so è un orario assurdo per due ragazzi di vent'anni, ma come ho detto, non riesco a sciogliermi.

Ciao! Come sempre scusate eventuali errori.
Ricordo la mia collaborazione con Holly05. Un bacio a tutti ❤️❤️❤️❤️

Sisters but not bloodLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora