Conoscenza

22 4 0
                                        

"Io mi chiamo Federica...però tu chiamami Fede"
"Bel nome, è la prima volta per te essere qui?" chiede Holly,
"Magari, tu invece?"
"No, sai quando ti dimettono?"
"Cara, qui sai quando entri e non sai quando e come esci" poi continuo "Già da molto occupi quel letto?"
"Da una settimana..."
"A che ora portano la cena?" sussurro massaggiandomi la pancia che brontola,
"La fame ti passerà quando arriverà il vassoio con quel...cibo? Se si può definire così. Comunque verso le sette e mezza"
"Vogliamo vederci un film?" chiedo prendendo l'ipad, lei annuisce e vediamo A.S.S.O.
Interrompiamo il film una dozzina di volte, per colpa della cena e degli infermieri.
"Avevi ragione Hallyson, mi è passata la fame..." affermo con una smorfia osservando il mio vassoio,
"Ahahahah", poi lei solleva il coperchio al primo cobtenitore, quello più grande che di solito contiene la pasta, appena vedo che il suo piatto è più commestibile rispetto al mio, brontolo:
"Protesto, non è giusto, perché devo soffrire solo io!"
"La mattina vengono i dietologi per chiederti quello che vuoi mangiare...però tu stamani non c'eri, quindi sei rimasta fregata con la famosa minestrina degli ospedali"
"Non ti conviene scherzare sul cibo con me, durante la notte potrei commettere un atto di cannibalismo!"
"Ahaha, non lo faresti mai con una piccola bambina indifesa" mi provoca facendo gli occhi a cucciolo,
"Non è giusto, non so resisterti, poi è inutile che fai gli occhi lucidi, già sono grandi ed espressivi"
"Dopo ci facciamo una passeggiata?"
"Si perché no? È stato sempre il mio sogno esplorare un ospedale di notte, non è mica inquietante!"
"Non ti facevo così fifona!" esclama lei,
"Se fossi in te mi guarderei le spalle!"
Finiamo di mangiare ed avvertiamo le nostre mamme della nostra passeggiata.
Giriamo un po' per i corridoi stando in silenzio, non c'è per nulla imbarazzo.
"Ti porto nel mio posto" afferma d'un tratto Holly, io anniusco, mi avrebbe potuto portare ovunque, io ci sarei andata, stranamente mi fido di lei, è raro che una persona mi trasmetta fiducia e sicurezza al primo impatto, tuttavia lei è speciale e ve ne accorgerete in seguito.
Entriamo in un ascensore, appena le porte si aprono vedo una luce fioca,
"Dove siamo?" chiedo, sono tutte vetrate, è magnifico, non lo conoscevo questo posto,
"Sotto il tetto"
"È...wow"
"Vieni sediamoci qui" mi invita a posizionarsi accanto a lei.
"Lo sai che sei la prima persona che porto qui" dice più a se stessa che a me...

Eccomi! Questo è un capitolo di transizione, per cui potrà essere un po' noioso, spero che comunque lo abbiate apprezzato.
Al prossimo capitolo, commentate se volete👋👋❤️❤️
Ricordo la mia collaborazione con Holly05.

Sisters but not bloodLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora