Numero 354...numero 354, eccolo! Citofono la voce di un uomo si sente dall'altra parte -"Chi è?"-
-"Sono il fattorino delle pizze!"-
-"Arrivo"-
La porta si apre rilevando un uomo con la barba curata
-"Ecco a lei le pizze"- gliele passo.
-"Certo che avete un servizio veloce"- l'uomo mi sorride.
-"Chi è papi?"- una ragazza carina con lunghi capelli biondi spunta da dietro il padre, io le sorrido.
-"È il fattorino"- l'uomo mi passa i soldi,
li prendo e li metto in tasca, abbasso la visiera del cappello per salutare -"Buona serata signore! Principessa!"- riguardo la ragazza facendogli il mio miglior sorriso, quest'ultima si passa una mano sui capelli sorridendomi. Salgo sulla moto, parto lasciandomi la villa alle spalle dirigendomi alla pizzeria.
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-"Certo che stasera ce n'è di gente!"- mi urla Billy mentre beve il suo drink
-"Già e la musica come ogni sera è stupenda!"-
-"Raga rimorchiamo?"- Ben già ubriaco marcio mi mette un braccio intorno alle spalle per poi indicare un gruppo di ragazze -"Dai pizzaiolo! Dopo tutto quel duro lavoro ci vuole un po' di f..."-
-"Finalmente vi ho trovati!"- Leon mi abbraccia
-"Sono anch'io felice di vederti Leon! Però adesso staccati"- lo allontano e lui va ad abbracciare felicemente Billy, quest'ultimo al contatto del suo braccio intorno alle spalle lo caccia con fare altezzoso.
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Mi butto nel letto mi godo il silenzio di casa mia, Rot sale nel letto sdraiandosi affianco a me. Gli passo una mano lungo la schiena per poi grattargli le orecchie, il mio lupo si spancia. Menomale che mi dicevano che eri pericoloso...se entra un ladro gli offri il caffè e gli lucidi pure le scarpe. Fisso il soffitto. Chissà come sta la mia famiglia...lì dovrebbe fare molto più caldo. Guardo fuori dalla finestra,sta piovendo.
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Mi rigiro nel letto trovando la solita palla di pelo -"Rot levati!"- lo spingo giù dal letto con una mano, lui si lamenta e mi morde il polpaccio. -"Stupido lupo!"- mi tiro su di scatto. Dove sono? Ah...sì è vero...Adelaide. Mi butto all'indietro nel letto sbuffando. Che devo fare per quella donna...
-"Gabriel!! Muoviti! Il Magnifico ci vuole!"- Adelaide dall'altra parte della porta urla ma continuo a stare sdraiato nel letto passandomi una mano sul petto scoperto lungo la cicatrice. -"Chissene io entro!"- sento i cardini che si rompono e la porta finisce per terra, mi alzo lentamente dal letto.
-"Gabriel..."- lascia la frase a metta soffermando i suoi occhi sul mio petto, le sue orecchie si tingono di rosso -"Scemo vestiti almeno!"- prende un cuscino dalla sedia lanciandomelo con forza addosso. Che carina.
Scoppio a ridere, mi alzo e mi dirigo da lei che mi guarda con 'odio'. Mi fermo, è molto più bassa di me, anche se è abbastanza alta per essere una donna. La guardo negli occhi, lei regge il mio sguardo. -"Cretino vestiti!"- mi urla tirandomi un pugno sullo stomaco. Mi piego in due lamentandomi, in verità non sento assolutamente niente, ma adoro farla sentire in colpa. -"E non fare così che poi mi sento in colpa!"- si gira per poi chinarsi e raccogliere il cuscino, io non posso fare a meno di fissare il suo fondoschiena.
Non è colpa mia alla fine sono pur sempre un maschio e poi dai cacchio, che culo.
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THE 12
AdventureCome possiamo sapere cosa succede veramente quando ci addormentiamo? E se il nostro corpo rimane nel letto ma la nostra anima và in un'altra dimensione situata in un'altro spazio temporale in cui abbiamo un'altra vita? E se queste due vite sono coll...
