Il vociare degli uomini alla taverna ci sovrasta quando varchiamo lo spesso portone di legno massiccio. Tenendo accuratamente i cappucci sulle nostre teste, camminiamo attorno ai tavoli cercandone uno vuoto.
Dietro di me Heleg sbuffa -"Sono tutti ubriachi marci già a quest'ora, che schifo"- mi sussurra. Rido lievemente per non farmi sentire seguita, subito dopo, da lei. Finalmente troviamo un tavolo vuoto in legno massiccio in mezzo alla taverna, mi siedo con Heleg al mio fianco.
-"Si mangia!"- Forah si siede davanti a me -"Sto morendo di fame!"-
-"Ma veramente? Sai non si era capito"- Anor al suo fianco la prende in giro sorridendo.
-"Sa mi alzo io"- Erash si alza andando verso il bancone, il mantello marrone gli ondeggia lungo le gambe sfiorando il pavimento in pietra.
Mi guardo attorno.
Certo che Heleg ha proprio ragione, che puzza. Degli uomini seduti due tavoli dietro a noi urlano bevendo boccali interi di Birra. Un uomo alto e robusto con una lunga barba grigia e disordinata mi fissa spazzando con gli occhi il mio corpo. Da ribrezzo...
-"Allora Heleg di che hai parlato con Erash?"- la voce di Anor mi distoglie dai miei pensieri portando la mia attenzione su Heleg.
Lei si aggiusta il cappuccio -"Niente di importante"-
-"Se ti ha ascoltato qualcosa di importante era"- Anor fa passare il braccio intorno alle spalle di Forah.
-"Lasciala in pace, se non te lo vuole dire non te lo dirà"- intervengo, Heleg mi sorride grata.
-"Mah secondo me..."- Anor viene interrotto da Erash che sbatte sul tavolo i boccali di birra.
-"Sì!"- esulta Forah.
Erash passa il boccale a Anor che lo piazza davanti alla sua compagna, il secondo lo dà al suo amico mentre il terzo se lo prende lui -"I piatti di carne arrivano"- si siede vicino a Heleg.
-"Siete delle tristezze"- Forah beve dal suo boccale fissando me e Heleg, facendo attenzione che la sua treccia non si bagni.
-"Io non bevo lo sai"- le sorrido giocando con una ciocca di capelli rosa.
-" Niente alcolici in missione"- Heleg si appoggia al tavolo con i gomiti.
I piatti di carne non attardano ad arrivare, i ragazzi e Forah si strafogano come sempre mentre io faccio compagnia a Heleg e ai nostri miseri piattini.
-"Heleg"- le sussurro -"Mi accompagni in bagno?"-
Lei si gira verso di me posando il pezzo di carne -"Certo, ragazzi noi andiamo in bagno"-. I ragazzi annuiscono.
Usciamo dalla taverna andando verso i bagni, entriamo in un edificio in legno che puzza di piscio. Che schifo.
Rientriamo in taverna e ci sediamo al nostro tavolo. Cominciamo a parlare del più e del meno mentre finiamo di mangiare i nostri piatti. Un uomo da dietro mi urta tirando il mio mantello e facendolo cadere al suolo. Le ali sulla mia schiena si aprono immediatamente in tutta la loro ampiezza e bellezza. Heleg si gira immediatamente verso di me mentre il locale si fa muto.
-"Cazzo"- impreca Anor alzandosi lentamente tenendo le braccia lungo i fianchi, vicino alla regale spada sotto il mantello.
L'uomo che mi ha urtato inizia ad urlare -" Lo sapevo! Ti avevo vista al cesso!"- si gira verso i suoi compagni -"Ve l'avevo detto! è un elfo!"-. Gli uomini iniziano ad alzarsi minacciosi dai loro tavoli.
-"Con te possiamo farci una fortuna!"- urla un altro uomo avanzando. Indietreggio sbattendo contro la panca. Heleg al mio fianco li fissa in allerta.
-"Hey Ubriaconi!"- con mio stupore Forah, dall'altra parte della stanza, si leva il cappuccio. La lunga treccia verde foresta gli ricade sulla spalla -"Anch'io sono un elfo!"- metà degli uomini alla vista delle sue orecchie si lancia verso di lei.
-"Lo sapevo che aveva un idea di merda!"- urla Anor correndo a proteggere la sua amata. Gli uomini davanti a me si avvicinano sempre di più.
Inizio a far scorrere la mia magia lungo il mio braccio fino alla mia mano ma Heleg mi blocca scuotendo la testa -"Sono solo umani, sono stupidi"-
-"Cos'hai detto donna!?"- l'uomo che mi ha tirato via il mantello tira fuori dalla manica un pugnale e carica verso di noi. In pochi secondi il suo pugnale finisce infilzato sulle assi di legno mentre lui viene scaraventato al suolo con una mossa da Erash. Afferro la mano di Heleg bloccata al suo posto, corro verso la porta con Erash al seguito, dopo che ha messo a dormire l'omone. Il resto degli uomini ci insegue con urla arrabbiate. Riusciamo ad uscire seguendo le schiene di Forah e Anor.
Corriamo verso la foresta -"Forza!"- Anor ci urla da davanti -"Manca poco!"-. Saltiamo tronchi e schiviamo rami che ci ostacolano il cammino. Riusciamo a trovare una caverna, entriamo sperando che gli uomini non ci abbiano seguito.
Stiamo schiacciati contro la parete, si sente solo il rumore dei nostri respiri affaticati per la corsa. Tengo ancora la mano di Heleg con la mia, lei a lo sguardo fisso in un punto vuoto davanti a noi, noto Erash che la guarda preoccupato.
-"Scusate è colpa mia"- sussurro.
-"Non lo dire neanche per scherzo Loth, non è colpa tua"- Forah mi zittisce sussurrando.
Anor ha lo sguardo fisso verso l'esterno della grotta -"Porco Khi sono qui"- impreca.
Forah gli da una gomitata sulle costole. Stiamo immobili al nostro posto mentre il vociare degli uomini si fa sempre più vicino e alto.
-"Eccoli!"- un uomo grosso con un coltello da cucina in mano si precipita verso di noi. Il mondo sembra rallentare quando lancia il coltello, il suo braccio ruota in avanti mentre le sue dita lasciano il manico dell'arma. Mi giro verso la sua traiettoria: da lì a poco avrebbe beccato in pieno petto Erash. In un attimo Heleg si sblocca urlando, alza le braccia. Un vapore si fa strada tra le sue dita depositandosi al suolo davanti all'entrata. Una spessa lastra di ghiaccio si forma ergendosi in una velocità impressionate. Il coltello viene deviato sbattendo contro la lastra che pian piano si forma, sfiora la spalla di Erash, un lieve spruzzo di sangue esce dalla ferita. Il mondo riprende la sua velocità mentre corro dal mio amico ferito.
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THE 12
AventureCome possiamo sapere cosa succede veramente quando ci addormentiamo? E se il nostro corpo rimane nel letto ma la nostra anima và in un'altra dimensione situata in un'altro spazio temporale in cui abbiamo un'altra vita? E se queste due vite sono coll...
