Billy

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Guardo annoiato fuori dal balcone picchiettando le dita sullo scorrimano. Vedo delle figure in lontananza, sarà il capitano dell'esercito. Sospiro per poi rientrare
-"Principe il suo cavallo lo attende"- mi avverte la mia serva dall'altra parte della porta.

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Mentre esco dal cancello, del castello, al passo mi passa vicino il capitano -"Mio principe"- saluta chinando il capo. Una donna e un uomo sconosciuti sono in mezzo al gruppo dei suoi soldati
-"Nuove reclute?"-
-"Ah no mio principe, lei è Adelaide"- fa un cenno verso la donna a cavallo -"Ci giocavate insieme quando eravate piccolo"-
-"Adelaide e?"- la guardo, niente...non mi ricordo di lei, vorrà dire che non è importante.
-"Mentre lui è Gabriel mio principe"- il capitano fa un cenno verso l'uomo.
-"Bè ben arrivato Gabriel, buona fortuna con mio padre"- do gambe partendo al galoppo lasciandomi l'esercito, che mi guarda chinando il capo, alle spalle.

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Sbadiglio osservando il paesaggio da sotto il melo, un leggero venticello mi sposta i capelli -"E così mio padre mi vuole trovare una moglie"- è da stamattina che ci penso, una moglie...non ho avuto bisogno di nessuno figurati di una moglie. Avere una persona da amare è solo un peso, soprattutto in sti tempi. Mi alzo e raccolgo una mela dall'albero quando sento un sibilo alle mie spalle -"Ben arrivato Backy"- il mio pitone albino si intreccia lungo la mia gamba per poi posarsi sul mio collo. -"Hai fame?"- prendo un topo dalla borsa in pelle e glielo passo -"Mi dispiace ma ho solo questo. Secondo te mi serve una moglie?"- Backy in risposta tira fuori la lingua dopo aver ingurgitato il topo.
-"Già hai ragione bastiamo noi due, poi la maggior parte delle donne è spaventata dai serpenti. Se mio padre vuole trovarmi una moglie deve faticare e tanto"-

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Lancio la pallina per poi riprenderla, mi giro di lato nel letto. Una moglie da una parte sarebbe comoda, esaudirebbe ogni mio desiderio e farebbe ogni cosa io gli dicessi. Però questo lo fanno già le schiave...che noia!
Scendo dal letto e mi avvicino alla specchiera. Spingo lo specchio, si muove verso l'interno rivelando il mio arco, lo prendo togliendolo dal piedistallo.
-"Che fai?"- sobbalzo alla voce di mio fratello
-"Cazzo Klaudas mi hai fatto pigliare un infarto!"-  cerco di ricompormi.
Lui scoppia a ridere per poi lanciarsi nel letto -"Il tuo letto è più comodo del mio non vale!"-.
Poso l'arco richiudendo il nascondiglio.
-"Ho saputo che papà vuole che ti sposi"-
-"Già"-
-"Miraccomando scegline una sexy"-
-"Non so neanche se voglio sposarmi"- mi siedo vicino a lui. Io e Klaudas siamo molto simili anche se siamo figli di madri diverse.
Lui si passa una mano sulla faccia -"Fratello non so che dirti...so solo che vorrei essere al tuo posto"-
-"Oh te lo cedo pure fratellino"- sentiamo la campana che annuncia la cena -"Andiamo o l'esercito si mangerà tutto e la tata ci farà una lunga ramanzina sul ritardo"-
-" Non è adatto ai primogeniti"- scimmietta Klaudas imitando come meglio può la tata di corte, ci alziamo e lui mi mette una mano sul petto  -"soprattutto te erede al trono"- mi spinge facendomi cadere all'indietro, atterro sul morbido letto.
-"Se ti prendo ti ammazzo!"- mi alzo velocemente inseguendo mio fratello che è già uscito dalla stanza correndo giù per le scale.

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