Cammino verso la cucina, le gocce mi scendono lungo il petto per poi finire nell'asciugamano legato in vita o cadere sul pavimento.
-"Testa di cazzo se il pavimento marcisce poi lo aggiusti te!"- urla Pier mentre cucina, la principessa è seduta sulla sedia.
Noto che mi sta fissando e non in faccia -"Hey principessa mai visto un uomo mezzo nudo?"-
Serena leva lo sguardo diventando rossa-"Maleducato..."-
-"Hai detto qualcosa?"- mi avvicino a lei lentamente mettendole una mano sulla spalla
-"Coglione se non ti vesti ti prenderai qualcosa! E poi è una donna abbi un po' di decoro e vatti a mettere almeno le mutande!"- Pier continua a mescolare con il mestolo la zuppa
-"Certo mammina vado subito!"- tolgo la mano dalla spalla della principessa, mi giro e esco dalla stanza.
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-"Certo che ci hanno fatto faticare quelli oggi"- strappo un pezzo di pane con i denti. Non so come abbia fatto quella ragazza a riconoscere Serena, i principi e le principesse non si fanno mai vedere in pubblico quindi la gente non sa che aspetto abbiano, posso solo immaginarseli. In più dopo ci hanno inseguito due soldati...
-"Dov'è Bolt?"- stranamente Serena fa una domanda: non è una ragazza di molte parole, ok...l'abbiamo 'rapita' ma parla molto ma molto poco. Le uniche cose di cui si preoccupa sono: i suoi capelli, lavarsi e Bolt. Quest'ultimo a sentire il suo nome si alza di scatto correndo dalla principessa scodinzolando.
-"Bolt non ti attaccare troppo, la cara principessa domani ritornerà nel suo amato castello. Ci sta causando troppi problemi"- Bolt alla mia voce fa un muguglio per poi iniziare a leccare le mani di Serena, lei si mette a ridere per poi dargli un pezzo di pane. -"Così me lo fai ingrassare"- la rimprovero versandomi l'acqua nel bicchiere.
-"E smettila di lamentarti"- si intromette Pier dandomi una gomitata -"Se Bolt è felice va bene così"-
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Guardo il braccialetto di perline che mi ha regalato mia sorella rigirandolo da una parte all'altra, è da mezz'ora che sono sdraiato sul letto...non riesco a dormire, ho una brutta sensazione. Sento dei colpi alla porta, mi tiro subito in piedi mentre Bolt inizia ad abbaiare e ringhiare.
-"Che succede?"- Pier si tira a sedere sbadigliando, anche la principessa si sveglia per poi guardarmi preoccupata.
Mi avvicino alla porta lentamente per poi aprirla: mi ritrovo davanti il fornaio con il fiatone -"Brandon...devi venire subito...Tracy..."- al solo sentire il nome di mia sorella mi preoccupo chiudendo la porta alle mie spalle e seguendo di corsa il fornaio.
Arrivati in paese vedo in lontananza un gruppo di persone radunate intorno a qualcosa. Va tutto bene...Tracy sta bene non le è successo nulla. Ci avviciniamo di più, appena la gente mi vede si sposta rivelando il corpicino di mia sorella sdraiato per terra. Mi abbasso immediatamente sollevandola di poco: lungo le braccia è sporca di sangue, nel petto, proprio sopra al cuore, ha un taglio profondo, in faccia è completamente scolorita, ha gli occhi spalancati. Lei è viva...non è morta...è impossibile...sta scherzando, a mia sorella piace scherzare! A volte si metteva dietro alla porta di casa e quando entravo mi saltava dietro alla schiena cercando di spaventarmi, io ogni volta fingevo di prendermi uno spavento e lei si metteva a ridere...quella bellissima risata che sentirò di nuovo perché lei non è morta...lei è viva, io lo so. -"Tracy sono io...Tuo fratello...Su rispondi"- lei rimane immobile. Le prendo a coppa la guancia per poi accarezzarle i capelli -"Tracy domani devi andare a scuola, ricordi?...Tracy"- le lacrime iniziano a rigarmi il volto, so che tra un po' si muoverà e poi sorridendomi con la sua dolce voce mi chiederà: "ti ho spaventato è?" per poi iniziare a raccontarmi cosa le ha insegnato il maestro oggi a scuola e dirmi l'aspetto del ragazzo che le piace: l'innocente Tim che abita infondo alla strada...Lei non può...
Una mano si appoggia sulla mia spalla togliendomi dai miei pensieri -"Brandon...è morta"- Pier mi guarda negli occhi. No...no..no...perché Pier mi stai dicendo questo...perché mi menti in questo modo! Lei respira, vedi! Avvicino il mio orecchio al suo petto ma niente...non sento niente né il battito del suo cuoricino né il suono dolce e rilassante del suo respiro...niente...assolutamente niente. Non sentirò più la sua voce e nemmeno la sua risata, non riceverò più abbracci ne baci sulla guancia da lei, non scherzerò più con lei, perché è morta...è veramente morta...con una stupida pugnalata.
Le passo una mano sul viso per poi chiuderle gli occhi -"Chi?"- chiedo con voce rotta asciugandomi le lacrime che mi cadono sul petto scoperto -"Chi è stato ad ucciderla?!"- ripeto mentre il dolore inizia a tramutarsi in rabbia. Mi alzo in piedi di scatto, ma non prima di aver appoggiato il piccolo corpicino di mia sorella per terra. Mi giro avventandomi sul Fornaio prendendolo dal colletto -"Dimmi chi è stato?!"- gli urlo in faccia. Le lacrime continuano a cercare di uscire, gli occhi mi bruciano ma non usciranno.
-"Brandon calmati!"- mi urla Pier afferrandomi da un braccio. Ma io non lo sento, io non lo ascolto, voglio sapere chi cazzo ha fatto questo a mia sorella! Chi cazzo ha osato togliere la vita a una bambina che voleva solo crescere imparando ogni giorno cose nuove!
Il fornaio spaventato mi risponde -"L'hanno trovata così, quello che sappiamo è che un passante ha visto gran parte della scena: Tracy continuava ad urlare mentre l'assassino la stava violentando"- A quelle parole non vedo più niente, la rabbia prende il pieno controllo del mio corpo. Perchè nessuno ha fatto niente?! Perchè non l'avete aiutata?! Era una bambina! Vorrei urlare questi peniseri ma non ci riesco, dalla mia bocca non esce nessun suono al contrario la mia mano si solleva chiudendosi a pugno.
-"Brandon devi calmarti!"- Pier mi prende da un braccio per poi spingermi indietro staccandomi dal Fornaio.
Non ci vedo più dalla rabbia: mi scaravento contro Pier tirandogli un pugno sulla mascella, ne carico un altro diretto verso le sue costole ma lui lo ferma con il palmo della mano. Sento un rumore e un mal di testa tremendo, mi giro: Serena è in piedi tenendo tra le mani un bottiglione vuoto di vino. Serena, cosa... barcollo all'indietro, inizio a vedere doppio e piano piano a perdere i sensi, la mia vista si oscura e cado al suolo -"Tracy..."- mormoro prima di svenire.
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Mi sveglio di scatto: sono seduto in ospedale, mia sorella è stata ricoverata qui ieri perché...perché è stata ricoverata? Mi torna alla mente l'immagine di mia sorella coperta di sangue con una ferita sul petto. Perché l'hanno accoltellata! Mi alzo correndo verso la stanza in cui è stata ricoverata: fuori ci sono dei medici che parlano con il mio padrigno, non noto nemmeno mia madre che piange sulla sedia. Entro dentro la stanza non prestando attenzione ai medici che mi parlano. Sul letto c'è qualcosa coperto da un lenzuolo, lo tiro via rivelando la faccia di mia sorella con gli occhi chiusi: immobile. Il mio padrigno arriva alle mie spalle mettendomi una mano in testa -"è morta sta notte...mi dispiace Brandon, i medici hanno detto che hanno fatto l'impossibile"-
-"Devo trovarlo!"-
-"Chi Brandon?"-
-"Come chi?!"- mi giro affrontando quell'odioso del mio padrigno -"Chi l'ha pugnalata!"-
-"Pugnalata...Brandon tua sorella aveva il cancro, è morta per quello. Il cancro ha ucciso tutte le cellule"-
-"Non è vero!"- lo interrompo ricordandomi perfettamente il corpo di Tracy senza vita ricoperto di sangue: la sua pelle pallida e gli occhi spalancati. Mi dirigo a grandi passi verso il letto per poi togliere del tutto il lenzuolo: niente...nessun segno di sangue e nessuna ferita profonda. Allungo la mano toccando il punto in cui ci dovrebbe essere la ferita ma non trovo nessuna cucitura.
Il mio padrigno mi allontana dal letto portandomi fuori dalla stanza dove mia madre piange disperata abbracciata a mia zia. Guardo in giro confuso, mi appoggio al muro guardando il soffito. Tracy è morta... I miei occhi cadono su una foto incorniciata: mia sorella sorridente guarda in camera tirando fuori la lingua. Tiro un pugno al muro, mia madre sussulta mentre i medici si girano a guardarmi -"Brandon ora basta"- il mio patrigno mi si avvicina.
Lo guardo negli occhi -"Stai zitto...non sei mio padre"-
-"Ti dispiacerebbe ripetere Brandon?"-
-"Ho detto che non sei mio padre!"- mi arriva un pugno dritto in faccia che mi fa barcollare all'indietro.
-"Aeron!"- mia madre chiama l'uomo di cui si è innamorata alzandosi in piedi.
Mi volto nella direzione di mie madre notando i miei fratellastri seduti sulle sedie che mi guardano: la mia sorellastra painge, veramente? sta piangendo? Non la conosceva nemmeno! Nessuno delle persone in questa stanza è mai andato a visitarla o mi a mai chiesto come stava!Nessuno! E ora piangono?! Piangono di cosa?! -"E loro non sono i miei fratelli!"- urlo indicandoli per poi sorridere e prendere Aron per il colletto -"Tirami un altro pugno e ti faccio fare la fine di tua moglie"- l'uomo mi spinge all'indietro, ma prima che possa fare qualsiasi altra cosa mia madre si mette in mezzo. Mi giro uscendo di corsa dall'ospedale sentendo mia madre urlare il mio nome.
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THE 12
PertualanganCome possiamo sapere cosa succede veramente quando ci addormentiamo? E se il nostro corpo rimane nel letto ma la nostra anima và in un'altra dimensione situata in un'altro spazio temporale in cui abbiamo un'altra vita? E se queste due vite sono coll...
