Jungkook si sentiva morire mentre quel minuto ragazzino apriva lentamente e delicatamente il regalo.
Il minore era nervoso, ma allo stesso tempo, anche l'eccitazione era sbocciata in lui.
Il suono della carta stracciata riempì l'aria appena Jimin aprì la parte esterna della confezioncina, tenendo leggermente fuori la lingua a causa della concentrazione.
Jungkook pensò che fosse adorabile.
Si domandò come una persona potesse essere così perfetta.
Park Jimin era un libro aperto, lo era sempre stato. Fin da quando l'aveva incontrato per la prima volta, aveva sempre condiviso alcune piccole cose sulla sua vita, che poi si erano gradualmente evolute in grandi dettagli.
Una cosa era certa, Jungkook lo aveva sempre ascoltato, anche quando sembrava che non lo stesse facendo.
Sì, era uno stronzo, e sì, non aveva mai trattato Jimin come se la loro fosse più di una semplice storiella, ma ciò non significava che lo ignorasse. Durante il primo anno di college, Jungkook non sapeva bene come gestire tutte le attenzioni che ricevette, ma con Jimin era diverso. Come se lui non fosse soltanto un ragazzo con un viso stupendo ed un bel corpo.
Lui era molto di più. Almeno finchè al minore non venne data una determinata attenzione...
Un'attenzione che gli costò una delle migliori cose che aveva.
Quindi adesso, aveva spostato tutti i suoi riguardi su Jimin e solo su Jimin, perché lui era tutto per Jungkook.
Alla fine, il maggiore strappò l'ultimo pezzo di carta marroncina che aderiva alla scatola e la aprì.
Quello che trovò dentro era un qualcosa che non si sarebbe mai aspettato dal minore. Quest'ultimo rimase in silenzio, mentre Jimin teneva in una mano la confezione e nell'altra il coperchio di questa.
Il maggiore si era bloccato ad osservare il contenuto, con il vento che soffiava sulle sue ciocche argentate.
Poi le lacrime si formarono.
E Jungkook andò nel panico.
"Hey, hey, se non ti piace posso riprendermelo!" Cominciò ad agitarsi allarmato ed iniziò a pensare a un modo per poter confortare Jimin, dato che voleva che quelle lacrime sparissero così da far sorridere di nuovo il maggiore, "Dio, lo sapevo-" Si coprì il viso con le mani.
"Jungkook..." Sussurrò Jimin, ancora fissando il contenuto della scatola, ma il minore non lo sentì dato che stava camminando avanti ed indietro per la paura.
'È veramente troppo' pensò Jimin.
"Gguk..."
"È troppo poco...Sapevo che avrei potuto fare di più." Jungkook diede voce ai suoi pensieri. "Io-Io...Me lo riprendo. Dio, sono così stupido, io-" Farfugliò.
"JUNGKOOK!" Urlò Jimin, che così facendo ricevette le attenzioni del minore, tirandolo finalmente fuori dal suo stato di agitazione, "Smettila."
Jungkook smise di camminare, incollando terrorizzato i piedi al terreno.
"Smettila di dubitare di te stesso." Jimin distolse lo sguardo dal regalo per posarlo su quello di Jungkook.
'Com'è carino' Pensò il maggiore.
"Sono senza parole." Affermò quest'ultimo ridacchiando e facendo strisciare sulle sue guance rosa delle piccole lacrime, che poi giunsero fin sotto al suo mento, cadendo giù.
"Hai davvero fatto questo per me?" Altre lacrime fuoriuscirono, dato che Jimin pensò a quanto si fosse sforzato Jungkook per pensare innanzitutto, e poi per fargli un regalo del genere.
Quando Jimin si calmò, il minore lasciò andar via tutta la trepidazione che si era accumulata in lui, perché vide i due occhietti del maggiore che erano ritornati ad essere due piccole fessure grazie al riso...Jungkook si sentiva meglio a quella vista.
"Ho pensato che visto che non stiamo insieme, non avrei potuto regalarti un anello, comunque..." Alzò gli occhi verso il cielo per trovare le parole giuste, "anche questa è una promessa, solo un diverso tipo di promessa."
Jungkook si avvicinò a Jimin e tirò fuori dalla scatola un oggetto che posizionò attorno al polso del maggiore, legandolo saldamente. Poi prese l'altro e fece lo stesso per sé.
"Prometto che non ti darò mai più per scontato un'altra volta, in qualsiasi circostanza. Prometto che se ti sentirai solo, io ci sarò per confortarti. Ma se qualche volta non potrò farlo, nei giorni in cui non desidererai nient'altro che sparire, potrai venire qui a guardare le stelle. Potrai ammirare la stella che splende così luminosamente da mettere in ombra tutte le altre. Quella stella è fatta per te. Tu sei quella stella. Perché anche se ora non sei con una stella che brilla soltanto poco meno rispetto a te, tu rimarrai sempre perfetta agli occhi di tutti."
Dopodiché diede in mano a Jimin il certificato che era piegato ordinatamente nella parte inferiore della confezione.
Jimin lo lesse subito, curioso, e quando finì, non poté far altro che piangere ancora di più, abbracciando fortissimo Jungkook, quasi come se volesse spezzarlo.
Forse era cambiato dopotutto.
<Visual>
Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.
Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.
_____________________________
Questo capitolo ed in particolare il discorso sulle stelle, è legato al capitolo "[00:89]-Ricordi"
Comunque, come state?🤧 Spero bene, perché se mi morite già qui, poi come facciamoquando Jimin gli darà il suo regalo?😶