Giallo

29 0 3
                                        


"Ammettilo papà, ci siamo persi"

"Ma che dici? So perfettamente dove stiamo andando"

Alzo gli occhi al cielo mentre sento padre e figlia litigare.

"Se avessi seguito la strada saremo già arrivati, invece di prendere questa fantomatica scorciatoia"

"Temo che qui andrà avanti per le lunghe" dice la mia migliore amica Lillie, seduta accanto a me.

"Già, dovevamo passare il weekend nel lussuoso hotel in montagna di cui suo padre è il proprietario e invece ci troviamo a gironzolare da mezz'ora in questa foresta" le rispondo mentre noto che sta iniziando pure a piovere.

"Eddai, Laura sarà un po' esuberante e vanitosa ma sa anche essere simpatica, però il senso dell'orientamento di suo padre lascia molto a desiderare" sussurra facendomi ridacchiare.

"Speriamo di uscire in fretta da questo bosco. Il buio della notte e la pioggia non ci stanno aiutando" dico vedendo che il tempo stava peggiorando.

"Ehi lì c'è una casa" dice Laura indicando una luce fra la folta vegetazione. "Possiamo chiedere indicazioni a chi ci abita"

"Ottima idea" risponde Max, il padre di Laura, guidando verso di essa.

"Wow è una villa immensa" dice Lillie ammirando la lussuosa abitazione.

"Deve avere almeno tre piani" ipotizza Laura.

Max bussa alla porta ma non otteniamo nessuna risposta. "Che non ci sia nessuno al momento?"

"E lasciano la luce accesa?" mi dirigo verso una finestra illuminata quando sento un rumore. "Sentite anche voi questo suono?"

"Sembrano delle sirene" dice Laura.

Ci voltiamo tutti verso la foresta e vediamo cinque volanti della polizia e un ambulanza. 

"Finalmente!" sentiamo una voce femminile alle nostre spalle.

Girandoci vediamo il portone d'ingresso aperto e una signora di mezza età con un espressione spaventata. Osservo confuso gli infermieri correre dentro la villa mentre un grosso uomo con addosso un lungo cappotto arancione si avvicina a noi con aria minacciosa.

"Voi chi siete?"

"Ispettore Megure" lo saluta Max.

L'espressione minacciosa del grosso uomo scompare velocemente appena vede il padre di Laura. "Max! Che piacere vederti!"

"Papà chi è questo signore? Vi conoscete?" chiede Laura.

"Oh scusatemi ragazzi. Lui è l'ispettore Megure. Eravamo colleghi quando lavoravo in polizia. Megure loro Lillie, mia figlia, e i suoi due amici Laura e Carlo" risponde Max presentandoci al suo amico.

Prima che possiamo dire qualcos'altro, gli infermieri escono dalla villa con qualcuno su una barella.

"Ispettore Megure cosa sta succedendo?" domando senza esitazione.

"Ah sì, ci hanno chiamato per un tentato omicidio, dicono di aver trovato il padrone di casa disteso a terra con la gola tagliata" risponde Megure facendoci spalancare gli occhi.

"Vuoi prendere parte alle indagini Max? Ci farebbe comodo una mano" gli propose l'ispettore.

"Non so se potrei essere d'aiuto, sono passati tanti anni dall'ultima volta che sono stato su una scena del crimine e temo di essermi arrugginito. Tuttavia sono sicuro che Carlo sia una risorsa preziosa. Il suo obiettivo è quello di diventare un detective privato" spiega Max.

Concorso 10 RaccontiWhere stories live. Discover now