Capitolo Sette

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I giorni passavano e oramai Jimin si era stabilito nell'appartamento di Jungkook, lasciando l'hotel.
Non si separavano mai, non per cucinare, non per uscire e nemmeno per lavarsi.

Fu così che un giorno, mentre il tatuatore era intento a disegnare e l'azzurro a carezzargli i capelli pigramente, che Jungkook ricevette una chiamata.
Ciò che Jimin riuscì a captare furono solamente pezzi di conversazioni frammentate e senza senso.
"Chi era?"
"I miei amici, mi hanno invitato a vedere un film, ti va di andare?"
"Kook sono i tuoi amici, mica i miei"
"Non mi va di andarci senza i te"
Mise su un broncio adorabile che Jimin si velocizzò a baciare.
"Sai che sei proprio carino?" gli disse l'azzurro, sorridendo.
Le guance del moro assunsero un colorito roseo.
"Va bene Kookie andiamo"

Si prepararono, e mano per la mano si diressero verso l'abitazione dell'amico del moro, che a sua detta distava poco da casa sua.
Appena arrivarono furono accolti con calore e non fecero domande sullo strano rapporto tra i due e Jimin gliene fu grato.
Semplicemente si presentarono come: Yoongi, Taehyung, Namjoon, Seokjin e Hoseok.
Mangiarono humburger e bevvero birra.
Finsero di guardare un film e durante la notte, in preda alla notte decisero di spostarsi sulla spiaggia.

Lì si raccontarono, perfino Jimin si aprì, lasciò volare i propri pensieri come sabbia nel vento, forse aiutato dell'alcool e dalle dita di Jungkook che piano gli stringevano la vita.
Quando tutto diventava difficile da raccontare, persino da ricordare, il moro piano gli baciava le labbra ricordandogli la sua presenza, sempre rassicurante.
Quando il sole sorse il gruppo stremato si addormentò sulla spiaggia, ognuno tra le braccia della propria metà.

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