chapter XIV

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I giorno trascorsero normalmente, senza nessuna complicazione.

Stranamente.

Giovedì mattina, in classe, mentre Louis stava cercando di pensare ad un modo per potersi riavvicinare con Harry, Lauren gli chiese di parlare.

-Che c'è?- sbottò, volendo continuare a pensare ad un modo per conquistare definitivamente Harry.

-Che c'è?- imitò le sue parole e il tono- Ti ricordo che mi avevi promesso che avresti trovato un modo per parlare a Camila e fare in modo di avvicinarci. Sono passate quasi due settimane e NON. È ANCORA. SUCCESSO.- disse furiosa, scandendo bene le ultime parole.

-Ah...giusto...em..ti giuro che entro fine settimana tu e Camila vi sarete sbaciucchiando da qualche parte. Dammi solo un po' di tempo.- rispose Louis, sentendosi in colpa perché lo aveva dimenticato.

-Va bene. MA SE NON LO FAI, IO GIURO CHE-

-Buongiorno!- esclamò la docente, entrando in classe e non lasciando tempo a Lauren di finire il discorso.

Dopo l'appello mattutino, al quale risultarono tutti presenti, i collegiali si andarono a cambiare nei rispettivi spogliatoi, in quanto giovedì avessero educazione fisica.

Harry, come al solito, si senti fuori luogo e non accettato.

A scuola era stato sempre un momento umiliante, nel quale gli altri ragazzi mettevano in risalto la loro mascolinità.

Finiva sempre per sentirsi sbagliato.

Per fortuna questa volta c'era qualcuno che, stranamente, non lo fece sentire così.

-Ehi Harry- lo salutò timidamente Niall.

-Ciao Niall...come stai?- rispose stranito.

Non capiva.

Niall gli aveva sbraitato contro qualche settimana prima perché gli aveva chiesto il significato misterioso di quella lettera che gli aveva chiesto di andare a prendere.

Era semplicemente curiosità, che Niall aveva frainteso e, per ciò, non si erano parlati per le settimane a seguire.

Adesso perché gli stava rivolgendo la parola? Non si erano parlati in tutto questo tempo. Cos'era cambiato?

-Em...bene bene, tu?- chiese a sua volta.

-Bene dai.- rispose semplicemente.

Si creò un silenzio imbarazzante  durante il quale Niall si cambiò. Fu spezzato da lui stesso, qualche minuto dopo.

-Ci vediamo in campo?- chiese, senza nemmeno guardarlo dritto negli occhi.

-Si, certo.- rispose Harry.

Era stata la conversazione più strana che Harry avesse mai avuto in tutta la sua vita.

Sembrava quasi che Niall fosse stato costretto da qualcuno a parlargli.
Ma perché?

Si lasciò ai suoi dubbi mentre le persone iniziavano ad uscire dallo spogliatoio, lasciandogli spazio per cambiarsi completamente da solo, perché, dato che si vergognava, aveva l'abitudine di cambiarsi una volta che tutti fossero usciti.

O meglio, quello era quello che pensava lui.

Louis era stato uno dei primi a cambiarsi, ma fu l'ultimo ad andarsene dallo spogliatoio.

-Allora Tomlinson, vieni?- chiese un compagno.

-Sì sì, arrivo subito...ho dimenticato solo una cosa nell'armadietto, andate pure senza di me, vi raggiungo subito.- cercò di trovare una scusa.

Rinchiusi In Un SognoDove le storie prendono vita. Scoprilo ora