capitolo 1- I miei soldi?!

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Buon anno del cazzo, vai convinta Alice!

Dopo avermi fatto fare una grande  figura di merda con tutti gli invitati i miei mi cacciano in camera.

Come se potessero fare molto...fanculo!

Resto nella mia stanza a deprimermi se cosi si può dire fino a quando non mi addormento.

Il risveglio giornaliero è più  traumatico del solito perché ovviamente quella cazzo di sveglia non basta...

"Alice alzati subito"sbraita mia madre.

Non sono abituata a questo : di solito mi sveglio con calma e ho tutto il tempo per farmi bella.

"Arrivo" sbuffo lanciando le coperte ai piedi del letto e ovviamente sbattendo contro la testiera.

Scendo le scale alla "zombie" e ritrovo nel salone perfettamente pulito... Avranno pagato qualcuno ...

"Cazzo mamma la colazione" urlo vedendo il tavolo vuoto.

Non ho nessuna risposta...

"Philip la mia colazione"faccio irritata guardando il maggiordomo mulato.

Okay Alice hanno deciso di giocare al gioco del silenzio e tu hai già perso...

Mi dirigo in cucina imbufalita e ovviamente non c'è nessuno.

Voglio la pizza!!!

Mi stento già una perfetta idiota per la figura di ieri sera e può sembrare strano ma mi sento terribilmente sola senza qualcuno al mio servizio...

Facile dire che i ricchi possono fare tutto ma vivere fra quattro mura bianche , serie e tristi ti fa crescere da sola : senza amici ne compagnia...

L' unica persona che si era riuscita a guadagnare il mio affetto durante l'infanzia è Sabrina nonché la mia unica amica.

Ho bisogno di lei in questo momento ma probabilmente è ancora sotto le coperte.

"Dobbiamo parlare!" commentano i miei genitori all' unisono.

Cos'è hanno deciso di rompere le balle anche di mattina?

"Si infatti...perché Philip non..." avrei voluto chiedergli per quale cazzo di ragione sulla tavola non c'era il mio cibo e perché avevano optato per il mutismo assoluto ma mia madre mi interrompe...

"Signorina!Dopo la geniata"

"Genialata mamma, genialata"la correggo a braccia conserte alzando gli occhi al cielo.

"La carta di credito grazie"mio padre allunga la mano verso me...

Eh?! La mia carta di credito?! Okay dev' essere impazzito.

Scoppio a ridere ma mi blocco subito vedendo la loro espressione truce...

Merda non scherza.

"Philip, Philip digliel-o che non possono" indico quegli stolti dei miei che mi guardano a braccia conserte.

Spiegatemi a cosa mi serve unmagiordomo se non prepara la colazione e non mi difende nemmeno.

Li fisso a bocca aperta ancora vestita da ieri sera...mio padre apre e chiude la mano .
Non mi potete fare questo!!!

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Spazio scrittrice: ciao volevo avere qualche parere sulla storia ...vi piace?

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