Mi sveglio con una sete assurda, fuori la finestra è ancora buio, mi alzo e appena esco dalla porta vedo Loki davanti la vetrata con una delle mie tazze preferite in mano
-Non riesci a dormire?-fa un piccolo salto per lo spavento poi si volta, i suoi occhi verdi brillano nel buio della stanza come fossero due stelle
-Scusa io mi sono preso la libertà di farmi una camomilla, non dovevo-mi avvicino a lui sorridendogli dolcemente
-Certo che dovevi, non preoccuparti, puoi fare come se fossi a casa tua-sorride e beve un sorso della bevanda calda, sospira e torna a guardare le luci della città -Incubi?-domando ancora, voglio aiutarlo ma non so proprio come fare, non mi è mai capitata una cosa del genere grazie al cielo e non so come affrontarla
-Appena chiudo gli occhi riprovo le stesse sensazioni di quando ero in quella stanza, mi sento vuoto, inutile, violato e non lo so Thor è tutto così orribile-vorrei avvicinarmi a lui e stringerlo a me coccolandolo per alleviare almeno un po' il suo dolore ma non lo faccio, so che lui non vuole -Tu cosa ci fai sveglio?-domanda senza distogliere lo sguardo dal panorama
-Oh, mi sono alzato per bere dell'acqua-vado in cucina e prendo un bicchiere che riempio d'acqua e bevo tutto d'un fiato -Ti va di parlare un po'?-si volta finalmente verso di me e si va a sedere sul divano, mi vado a mettere sull'altra parte, sorseggia lentamente la camomilla tendendo la tazza con entrambe le mani forse per riscaldarle
-Di cosa vuoi parlare?-domanda mettendosi più comodo
-Io ti ho detto come sono arrivato qui...tu come ci sei arrivato?-fa un respiro profondo
-Io...-sospira e si mordicchia il labbro, sta riflettendo se dire la verità o no -Quattro anni fa sono stato arrestato, sono uscito lo scorso anno e visto che non avevo nulla e in Inghilterra non mi voleva nessuno sono venuto qui dove nessuno sa nulla di me-abbassa lo sguardo arrossendo leggermente -Immagino che ora tu voglia mandarmi via...-
-No! No, non voglio che te ne vai...hai scontato quello che dovevi e sei qui per ricominciare una nuova vita-mi guarda confuso
-Sono stato dentro per una rapina comunque...ho hackerato un sistema di sicurezza e per colpa dei compagni idioti che ci hanno messo di più ci hanno beccati...comunque si, sto iniziando una nuova vita fuori da ogni cosa illegale-mi avvicino un pochino
-Voglio davvero conoscerti meglio e magari diventare...-vorrei molto di più ma non mi posso certo sbilanciare adesso -Amici-si mordicchia il labbro inferiore
-Io non ho mai avuto amici, nemmeno da bambino-sussurra finendo la camomilla, poggia la tazza sul tavolino di fronte al divano -Non sono mai stato uno che si fa amare-ha un brivido
-Hai freddo?-annuisce ed io vado a prendergli una delle mie coperte, se la mette addosso e si rannicchia sul divano guardandomi -Raccontami un po' di te-sorride tristemente
-Sono stato adottato a sei anni, prima ho sempre vissuto in un orfanotrofio, nessuno voleva adottarmi perché non rispettavo i canoni di bellezza, sai le persone preferiscono i bambini ben messi, biondi...io invece ero molto magro e con i capelli neri-sospira -Sono stato adottato e mi sono sempre impegnato per compiacere i miei genitori adottivi, leggevo molto, ho imparato a farlo a cinque anni, ho imparato a suonare il piano e in soli sei mesi ero diventato molto bravo e facevo tutto quello che mi chiedevano-si stringe di più nella coperta -So parlare l'inglese, il francese, lo spagnolo, il tedesco e l'italiano, ho iniziato a studiare queste lingue a sette anni sempre per compiacerli ma tutto questo non è bastato perché anche se facevo tutto loro non si sono mai complimentati una sola volta-lo incito con lo sguardo a continuare -Appena ho compiuto diciotto anni mio padre ha deciso che ero abbastanza grande per aiutarlo con gli affari ma in realtà quello che voleva era farmi andare a letto con i figli di quelli con cui doveva fare affari, io mi sono rifiutato categoricamente e così sono stato buttato fuori casa, con nulla in tasca e le poche cose che avevo in un borsone, per fortuna avevo previsto una reazione del genere e quindi avevo già preso una bella somma dal conto dei miei con cui ho potuto pagare l'affitto e vivere per un po', poi ho iniziato ad hackerare e a scoprire segreti della gente per denaro e guadagnavo molto, solo che poi sono stato così stupido da accettare di fare quella rapina ad un miliardario importante e fine dei giochi-rimango immobile per qualche secondo
STAI LEGGENDO
Help me
FanfictionLoki e Thor sono umani e non sono fratelli. Si incontrano per caso su una metro a New York e da lì inizia tutto...
