Capitolo undici

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-Amooree-sorrido ancora prima di aprire gli occhi e sento le labbra di Loki posarsi leggere come una farfalla sulle mie -I tuoi sono andati a lavoro ma ci hanno lasciato la colazione ed io ho davvero molta fame-apro gli occhi incontrando i due smeraldi che sono quelli del mio ragazzo 

-Sei bellissimo-alza gli occhi al cielo facendomi ridacchiare -Anche io sono affamato-lo faccio sdraiare e mi metto su di lui stando attento a non pesargli -Ma non di cibo-sussurro iniziando a mordergli e leccargli il collo candido, non si oppone, anzi, si stringe di più a me avvolgendomi tra le sue braccia 

-Riesci sempre a distrarmi-geme prima di baciarmi con urgenza e passione -Oddio Thor aspetta-non mi fermo pensando che è solo un modo per non eccitarsi troppo -Thor dico sul serio non mi sento bene-mi stacco immediatamente togliendomi da sopra di lui 

-Che hai?-si mette lentamente seduto poi prova ad alzarsi, lo afferro subito e lo aiuto ad andare in bagno dove si accovaccia davanti al WC rimettendo tutto quello che abbiamo mangiato ieri sera, gli tengo i capelli e gli massaggio delicatamente la schiena -Deve essere il jet lag-dico quando ha finito, scarico l'acqua e vado a prendere un asciugamano leggermente umido mettendoglielo sulla fronte 

-Non avresti dovuto vedere-dice premendosi il panno sulla fronte -Dio che imbarazzo-gli carezzo la guancia dolcemente -Non ho più fame comunque...sono solo molto stanco e mi fa anche male la testa ora-lo aiuto ad alzarsi e si avvicina al lavandino per lavarsi i denti 

-Non preoccuparti, oggi resteremo tranquilli, gli effetti del Jet Lag sono davvero brutti-andiamo a letto e lo faccio sdraiare tra le mie braccia, gli carezzo dolcemente il viso ed i capelli -Mi prenderò cura di te-alza gli occhi al cielo 

-Lo fai un po' troppo...vorrei prendermi cura io di te ogni tanto-lo bacio dolcemente e lui ricambia anche se un po' titubante -Dovresti avere una vita all'infuori di me...-faccio per baciarlo di nuovo ma lui si allontana -Sul serio...da quando ci siamo incontrati ti ho dato tantissimi problemi e stai sempre con me o al massimo con Fan-lo stringo di più a me 

-Ti amo Loki...ecco perché sto sempre con te...sto così bene quando stiamo insieme e non vorrei essere da nessuna altra parte-gli bacio il naso -Anche in questo momento non vorrei essere da nessuna altra parte, voglio stare qui nel mio letto di quando ero un adolescente, prendermi cura di te e baciarti come se fossi in piena crisi ormonale-ride di gusto e si avvicina per baciarmi -Hai portato con te qualcuna delle tue erbe miracolose?-ridacchia, in effetti così suona parecchio male 

-Si, sono nello zaino ma non saprei cosa prendere, aspettiamo ancora un po' magari passa-lo guardo negli occhi perdendomi per qualche secondo -Tutto okay?-sorrido e lo stringo di più a me baciandogli dolcemente la fronte -Oggi sei quasi più sentimentale del solito che succede?-sorrido 

-Niente, solo che sono felice di stare qui con te-sorride dolcemente ed il mio cuore prende a battere forte come il primo giorno in cui l'ho visto, è stato amore a prima vista ed ho subito capito che con lui avrei passato i momenti migliori della mia vita -Però...è strano pensare che stiamo insieme da solo un mese e mezzo, ti amo così tanto-sorride di nuovo -E voglio passare il resto della mia vita con te...-mi guarda negli occhi confuso dalle mie parole -Sposami Loki-spalanca gli occhi e si stacca da me alzandosi dal letto con non poca fatica visto il gesso ed il mal di testa 

-Sei forse impazzito?? Sposarci?? Io...no! No Thor, è fuori discussione-prende le stampelle ed esce dalla stanza dirigendosi al piano terra, mi alzo e lo raggiungo in poco tempo, mi guarda male mentre scende lentamente -Come ti è venuto in mente? Non so cosa cavolo ti passa per la testa!-va in cucina dove si siede, mette del succo in un bicchiere e lo beve lentamente 

-Non mi sembrava una proposta così assurda...so che stiamo insieme da poco ma...-finisce di bere ed inizia a mangiare delle gallette -Loki perché ti ha sconvolto così tanto? Viviamo già insieme e stiamo bene-non risponde continuando a mangiare, il silenzio si propaga per la stanza, mi siedo a mia volta ed inizio a mangiare una delle tortine alla frutta che ci ha lasciato mamma e bere il succo 

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