Capitolo sei

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Loki è molto nervoso e a ragione, sta per rivedere il suo stupratore ed in un'aula di tribunale, intreccio le dita con le sue poi entriamo andandoci a sedere davanti, Heimdall ci accoglie con la sua solita aria seria e si presenta a Loki che non gli presta molta attenzione. Usciamo dall'aula che ormai sono le nove passate, distrutti ma un po' rincuorati dal fatto che potremmo davvero vincere perché le prove sono inconfutabili, andiamo a casa e la prima cosa che fa il mio ragazzo è andare in bagno e chiudersi dentro, sospiro, non deve essere facile per lui e non c'è traccia della stupenda felicità che c'era sul suo volto a Parigi.

-Loki ti va di mangiare qualcosa? Posso ordinare una pizza se vuoi-la porta si apre mostrando un Loki con un pigiama verde in seta, i capelli raccolti in uno chignon disordinato e gli occhiali sul naso

-Non ho molta fame ma se vuoi posso cucinare qualcosa...ho bisogno di distrarmi, sono stanco anche se potremmo davvero farcela-lo abbraccio e lo sento sospirare -Non è stato facile entrare in un tribunale di nuovo e nemmeno vederlo e sentire il suo avvocato fare tutte quelle insinuazioni...-gli faccio alzare lo sguardo e lo bacio dolcemente cercando di lenire le sue ferite e farlo stare un po' meglio ma con scarsi risultati

-Va bene se vuoi cucinare te lo lascerò fare ma devi mangiare anche tu-sta per protestare ma incateno lo sguardo al suo -Non accetto proteste-alza gli occhi al cielo poi andiamo in cucina dove lui inizia a cucinare due bistecche -Per qualsiasi cosa io ci sono, capito? Non sei più da solo, ora ci sono io con te e dividiamo tutto, gioie e dolori-lo abbraccio da dietro e gli poso un dolce bacio sulla spalla, taglia con precisione le patate

-Grazie Thor-sussurra, volta il viso e mi bacia con delicatezza, un bacio casto e pieno di paure, si stacca quasi subito ritornando a preparare la cena ma io non me ne vado restando abbracciato a lui -Non sapevo di avere una sanguisuga per fidanzato-sussurra divertito dal mio atteggiamento

-Potrebbe essere un nuovo programma su Real Time-dico con lo stesso tono giocoso, lo sento ridacchiare e finalmente l'atmosfera diventa meno pesante -Dovrei imparare a cucinare qualcosa, mi piacerebbe fare cose così per te-ride di nuovo

-Sei molto dolce Thor ma non ci tengo a morire avvelenato!-mi stacco da lui, incrocio le braccia al petto e lo guardo male fingendomi offeso

-Come osi! Sei davvero cattivo!-metto anche il broncio, si volta a guardarmi e sorride divertito, si avvicina e mi bacia la guancia -Non mi farai passare la rabbia con questi baci-sussurro tenendo il broncio anche se mi viene da ridere

-E che vuoi fare Thor? Sculacciarmi?-mormora per poi arrossire -Mmh scusami, ho sbagliato io...stavo scherzando-fa per indietreggiare ma lo blocco stringendomelo al petto

-Non c'è bisogno che mi dici che stavi scherzando, lo avevo capito e comunque non lo avrei fatto anche se mi piacerebbe molto-arrossisce ancora di più e si stacca per poter girare la carne e controllare le patate in forno

-Magari un giorno-mormora iniziando ad apparecchiare, un brivido percorre tutta la mia schiena a quella possibilità ma cerco di calmarmi e non fare nulla di sconveniente, lo aiuto a mettere il vino e le altre cose sul tavolo -Sai mi è venuta fame a sentire il profumo e ho molta voglia di dolce, ti va di ordinare qualcosa? Quello non posso farlo adesso-sorrido prendendo il cellulare

-Si, certo, ordino un dolce squisito da una pasticceria non lontana da qui, sono sicuro che ti piacerà-annuisce prendendo la cena e mettendosi a tavola, lo faccio anche io ed iniziamo a mangiare -Mmm, è deliziosa ed anche le patate-sorride soddisfatto dal mio complimento -Sul serio vorrei imparare a cucinare-mi guarda dolcemente

-Va bene, ti insegnerò a cucinare qualcosa domani-sorrido felice come un bambino il giorno di natale e sto per rispondere ma suonano il campanello -Non può essere già il dolce-mormoro, il sorriso scomparso dalle labbra e la preoccupazione dipinta sul volto, faccio per alzarmi ma Loki mi prende la mano spaventato

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