Capitolo tredici

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Due anni dopo

-Devi andare Bucky...non puoi rinunciare per me-il castano scuote la testa e mi bacia con le lacrime agli occhi 

-Ma Loki...-lo bacio dolcemente carezzandogli il viso poi mi stacco per guardare i suoi bellissimi occhi azzurri

-Lo so, anche io ti amo ma devi andare, sogni da tutta la vita di andare in Giappone e lavorare per quella catena di ristoranti-ci abbracciamo forte -Devi accettare-annuisce asciugandosi una lacrima sfuggita al suo controllo

-Non voglio perderti Loki, possiamo...rimanere amici? Sentirci?-annuisco con gli occhi lucidi

-Certo Buck, grazie per quello che sei stato per me e per quello che sarai-ci abbracciamo forte poi lui prende la sua roba ed esce di casa. Mi siedo a terra e non posso impedire alle lacrime di scivolare sulle mie guance. In questi due anni io e Bucky siamo stati benissimo, non abbiamo intrapreso una convivenza ma stavamo sempre insieme e la fine di questa storia mi distrugge anche se resteremo amici. Il cellulare inizia a squillare e rispondo senza vedere chi è 

"Ho bisogno di vederti" quella voce così familiare mi fa battere il cuore all'impazzata 

-T...Thor? Ma come hai ancora il mio numero?-

"Non l'ho mai cancellato...possiamo vederci?"

-No, dopo due anni che non ci vediamo cosa vuoi ora?-

"Ti prego Loki, ho bisogno di vederti"

-Thor...non è un buon momento-asciugo una lacrima 

"Ti ha lasciato?"

-Cosa? Di che parli?-

"Io e Fan siamo di nuovo amici, mi ha detto che stai con quel tipo del bar da due anni ma la tua voce è triste"

-Lo so che siete di nuovo amici...ma perché vuoi vedermi? Al tuo matrimonio mi schernivi ed ora?-

"Ho parlato anche con Fan di questo...ho fatto alcune battute ma non stavo parlando di te..."

-Okay ma non...-

"Solo il tempo di un tè...ti prego" sospiro

-Okay, va bene, ci vediamo allo Starbucks tra dieci minuti-chiudo la chiamata, mi alzo e vado in bagno per lavarmi il viso e togliermi i segni del pianto. Aspetto Thor che è in ritardo ma non di molto, chissà perché vuole vedermi? Arriva circa cinque minuti dopo: Indossa una t-shirt bianca, dei jeans ed i capelli sono di nuovo lunghi e legati in un piccolo chignon, è molto bello, si china leggermente e si rialza poco dopo con una bambina tra le braccia: ha i capelli castani con delle mollettine rosa ed indossa un adorabile vestito dello stesso colore delle mollettine a maniche corte 

-Ciao, scusami per il ritardo-ci guardiamo per qualche secondo perdendoci l'uno negli occhi dell'altro 

-Papààààà cioccoaaata-Thor si volta verso la bimba e sorride dolcemente, distolgo lo sguardo puntandolo sulle mie scarpe  

-Non ti preoccupare-dico per poi entrare nel locale seguito dall'uomo, ordiniamo e ci sediamo ad un tavolo, l'atmosfera è leggermente tesa -Allora? Perché volevi vedermi?-domando serio, la bambina mi guarda poi tira la maglia del papà che si abbassa per sentirla meglio

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