Cari lettori e lettrici, alla fine potreste leggere lo spazio autrice e rispondere dicendomi la vostra? Ci tengo molto.
Arrivammo a casa in tarda notte e appena entrammo a casa trovammo un biglietto sul tavolinetto all'entrata sulla quale c'era scritto che Seokjin e Jungkook sarebbero rimasti da Namjoon.
Ci diressimo tutti e tre in camera di Yoongi e ci cambiammo mettendoci il pigiama per poi infilarci dentro le coperte.
Come sempre Jimin si mi in mezzo a me e Yoongi e ci prese la mano sorridendo.
<< Jimin non ci hai ancora detto cosa è successo quella notte quando sei andato da tua madre>> disse Yoongi spezzando io silenzio nella stanza.
<< Devo dirvelo?>> disse sospirando Jimin. << Beh se vuoi>> risposi.
Si spinse e appoggiò le spalle sulla tastiera del letto.
<< Quella sera dopo quello che era successo al ristorante decisi di andare a casa di mia madre per verificare e cercare di farla ragionare>> disse Jimin fissando un punto fisso nella stanza mentre io e Yoongi ascoltavano attentamente quello che diceva.
<< Ma dato che stavate bisbigliando sapete cosa è successo a casa di mia madre>> disse Jimin e subito mi imbarazzai per la figura di merda mentre Yoongi era neutrale.
<< E dopo che te ne sei andato da casa di tua madre dove sei andato?>> gli chiese Yoongi
<< Sono andato in un bar sperando di trovare mio padre là e così è stato>> disse Jimin rispondendo ad Hoseok.
<< Al ristorante ci misimo a parlare di mia madre e là ho scoperto che mi hanno sempre mentito e che mia madre si droga e prostituisce da quando sono piccolo>> disse Jimin cercando di trattenere le lacrime.
<< Mentre mio padre non ha mai avuto soldi perché giocava sempre ad azzardo e andava sempre nei bar a bere>> aggiunse.
<< Quando ero ancora un ragazzino all'età di quattordici anni quando mi misi con Hoseok>> disse guardandomi leggermente per poi riportare lo sguardo fisso da qualche altra parte.
<< Non ho mai portato Hoseok a casa mia e non gli ho mai fatto conoscere i miei genitori perché loro sapevano che io ero gay e non lo hanno voluto accettare>> affermò asciugandosi una lacrima che scesa dai suoi occhi a fatica.
<< Jimin se non te la senti fa niente>> disse Yoongi ma Jimin continuò dicendo che fosse giusto che noi sapevamo certe cose.
<< E hanno sempre cercato di curarmi da questa malattia>> disse sospirando.
<< Si perché per loro essere gay è una malattia, da ragazzino hanno provato a farmi stare con una ragazza così che tornassi alla normalità e cose varie>> continuò Jimin.
Non pensavo avesse avuto un infanzia del genere, d'altronde è un ragazzo sempre sorridente e non dicendo mai niente non avrei pensato ad un'infanzia del genere.
<< Fatto sta che circa un anno fa mi sono rotto e mi sono trasferito in un appartamento fino a quando poi non ho conosciuto voi eccetera>> disse riferendosi a noi due.
<< In ogni caso quella sera ho scoperto qualcosa che mai avrei creduto>> disse Jimin sospirando e cercando di non piangere, non avevo proprio idea di quello che stava per dire.
<< Cosa hai scoperto?>> domandò Yoongi insistente di sapere.
<< Quella sera mio padre mi disse che io sono nato solamente per sbaglio e se non fossi nato io..>> disse Jimin cominciando a balbettare e le lacrime gli scendevano lungo il volto.
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A LOVE TRIANGLE [yoonminseok]
FanfictionTrama Tre ragazzi con una vita complicata e misteriosa, una più dell'altra, un giorno si incontreranno, e chissà cosa succederà. If you don't like it, don't read! Data di pubblicazione - 08/05/20 Buona lettura!
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