5 : legate dal destino

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POV Clarke

Non riesco a trattenermi. Mi butto tra le sue braccia, come se tutto il mio corpo si muovesse da solo. Ho sognato questo momento per così tanto tempo, e ora è qui. Davvero qui.

Lei, però, è fredda. Fredda come il ghiaccio. Non si aspettava che lo facessi, e io lo sento da come rimane rigida, immobile.

«Sei tu...» sussurro con un filo di voce, come se lo stessi dicendo più a me stessa che a lei.

Si scosta bruscamente e mi guarda sorpresa.
«Tu... sai chi sono.»

«Sì...» rispondo, ma non faccio nemmeno in tempo a finire la frase che lei è già corsa fuori dalla stanza, lasciandomi lì con il cuore che batte all'impazzata e mille domande a cui non so dare risposta.

POV Lexa

Sto per finire il mio discorso di presentazione quando la vedo. Cerca di nascondere il fatto che mi sta osservando, ma i suoi occhi la tradiscono. Sorrido senza volerlo e continuo a parlare come se nulla fosse.

Poi accade qualcosa che non avevo previsto.

Due occhi azzurri si piantano nei miei, e per un istante il mondo sembra fermarsi. È come una falena attratta dalla luce: non riesco a distogliere lo sguardo.

Ma prima che riesca a reagire, sento le sue mani che si posano sulla mia vita e il suo viso che si rifugia nell'incavo del mio collo. Il mio respiro si blocca. Sto per ricambiare quell'abbraccio quando vedo le guardie muoversi verso di lei per allontanarla, o peggio.

Un ringhio basso mi sfugge dalle labbra e lancio loro uno sguardo che basta a fermarli. Lincoln interviene subito, facendoli indietreggiare. Resto immobile, incapace di decidere cosa fare.

«Sei tu...»

No. No, no, no. Lei non può saperlo. Non può sapere chi sono. Gli umani non hanno l'imprinting. E se non fosse umana? No, impossibile. Il suo odore è inequivocabile. È umana.

Mi stacco bruscamente e, senza dire una parola, scappo via. Corro attraverso i corridoi del castello, il cuore che batte troppo forte, la mente che cerca invano una spiegazione logica.

C'è solo una persona che può aiutarmi.

Arrivo davanti alla torre nord e busso freneticamente alla porta. Dopo qualche istante, Julius uno dei lupi più anziani e saggi del branco mi apre.

«Lexa... è da un po' che non ti vedo. Cosa succede?»
«È successo un disastro. Lei... lei sa chi sono. O almeno... credo che lo sappia.»

«Calmati. Siediti qui.»

Obbedisco e mi accomodo su un vecchio divano, le mani che ancora tremano.

«Spiegati meglio. Cosa è successo? Chi è questa lei?»

Gli racconto tutto. Dal momento nel bosco fino a pochi minuti fa. Ogni dettaglio, ogni sensazione.

«Potrebbe essere un essere magico. Magari non per forza un lupo,» dico a bassa voce.
«No, lo escludo. Non ho avvertito nessuna nuova fonte di magia. Lei è umana.»
«Allora perché sa chi sono?!» domando quasi urlando.

«Lexa... non saresti la prima Alpha ad avere una luna umana. È possibile che lei ti conosca già, magari vi siete incontrate in sogno... o in una visione.»

Sospira e poi aggiunge: «Inoltre, non sei solo un'Alpha. Sei un'Alpha pura. Ho letto storie simili: raccontano di un legame talmente potente che persino un umano può sentire il richiamo del proprio compagno.»

«Davvero... è possibile?» chiedo, esterrefatta.
«Sì. Vuol dire che il vostro legame è decisamente potente.»
«A quanto pare... fin troppo.»

Un sorriso appena accennato mi sfugge. Questa scoperta, nonostante tutto, mi rende orgogliosa.

«Ma fai attenzione, Lexa. La visione del compagno avviene quasi sempre nei momenti di paura o terrore. Non so cosa abbia vissuto quella ragazza, ma dev'essere stato qualcosa di terribile per riuscire a vederti.»

Annuisco in silenzio.
«Grazie, Julius.»
«Quando vuoi, mia Alpha. Sai dove trovarmi.»

Si inchina leggermente e io gli rivolgo un cenno di saluto prima di uscire.

Ora so cosa devo fare.
Per il momento, lascerò che le cose rimangano così come sono. Mi assicurerò che nessuno le faccia del male — nessuno dovrà osare toccarla. Ma io... io starò lontana. Ho bisogno di tempo per pensare, per riflettere, per capire cosa voglio davvero.

Non sono mai stata impulsiva. E ora più che mai, non posso permettermi di esserlo.

Autrice🤍
Scusate ragazzi ma in questi giorni ho avuto un sacco da fare so che il capitolo è corto, ma per ora è quello che posso fare... se avete idee per continuare la storia scrivetemi pure in privato.
xoxo🤍

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