Capitolo 12

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Due mesi dopo.

*eliza*

Abbiamo finito di registrare tutte le scene che tra qualche bene andranno in onda, io e te siamo tornate ufficialmente insieme e io non potevo essere più contenta di così. Oggi torneremo a scuola, per il tempo delle riprese abbiamo avuto un permesso, quindi tutto era giustificato, mancano pochi giorni alla fine e abbiamo deciso di andare.

Sembra strano da dire ma la scuola mi è mancata, appena entriamo in classe tutti iniziano a farci i complimenti per la prima stagione già andata in onda e iniziano a farci domande sulla seconda stagione, ovviamente non possiamo dire niente e la prof capendo la situazione ci fa mettere tutti seduti e inizia la sua lezione.
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Finita la lezione stiamo un paio di ore tutti insieme a parlare finché non ti arriva una chiamata e ti allontani, vedo che ti stai agitando, ti metti una mano nei capelli, attacchi e ti avvicini a noi.

"ragazzi, io devo andare, ciao"
Ci saluti di sfuggita, a tutti, anche a me e capisco che c'è qualcosa che non va e provo a fermarti.

"alycia che sta succedendo?"

"Eliza, non rimanere mai sola... Promettimi che non rimarrai mai sola"

"che succede, ok non rimango da sola, ma che succede"

"Tasya" dici quel nome e vai via, torno dagli altri e chiedo a Marie e Lind di rimanere da me qualche giorno, ovviamente non gli ho spiegato la situazione.

Arriviamo a casa e sono agitatissima, Lind ha ordinato il pranzo, sushi, speriamo che almeno la compagnia e il cibo mi facciano distrarre un po'. Ovviamente tutto ciò non funziona e non riesco a stare ferma, sono stata tutto il pomeriggio in silenzio.

"eli ci spieghi cos'hai?"

"niente... Tranquille, andiamo a farci un giro?"

Annuiscono e usciamo. Andiamo in spiaggia, stendiamo un telo e ci sediamo.

"ragazze ci sta un bar, volete un gelato, qualcosa da bere?"

"si grazie Marie, per me una granita al limone"  dice lind

"io alla menta" dico io

Marie va verso il bar e rimaniamo solo io e Lind.

"che è successo con aly?"

"con lei niente, prima a scuola l'ha chiamata qualcuno e quando sono andata da lei mi ha detto che c'entra la sua ex, quella che mi ha aggredito e mi ha fatto promettere di non rimanere mai sola. Io non mi preoccupo per me, ma per lei, cosa sta facendo?è in pericolo? Cosa succederà dopo? "

" Eliza, starà bene sicuramente, hai provato a chiamarla? "

Io faccio di no con la testa e lei mi fa cenno di chiamarti. Vado sul tuo contatto e inizio la chiamata, uno squillo, due squilli, tre squilli, non attacco finché non parte la segreteria.

" Lind non risponde, cazzo, cazzo che faccio, no no, deve stare bene per forza"

"Eliza starà bene, si farà sentire ne sono sicura"
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*alycia*

Dopo la chiamata mi sono recata subito da adina in cerca di spiegazioni e furiosa mi dirigo al suo ufficio.

"perché cazzo è fuori"

"pena sospesa, per il momento è fuori, non so perché il giudice abbia preso una decisione del genere dato che ha visto tutto quello che è successo quella sera"

"cazzo verrà di nuovo a cercarci, che faccio. Dammi una mano ti prego"

"mi dispiace non posso fare niente"

"Beh ti giuro, a costo di andare in cella io, la troverò e non sarà un incontro piacevole"

"ti prego alycia, non fare cose impulsive, non puoi rimetterci tu, il giudice la farà tornare dentro prima o poi"

"Adina me ne frega un emerito cazzo di quello che dirà il giudice, se prova a fare qualcosa è finita"

Mi alzo e vado via. Vado a casa di lind, prendo tutte le mie cose e me ne ritorno a casa mia, sicuramente tasya verrà qui, ed è quello che voglio, farla arrivare e affrontarla. Mentre sono a casa a pianificare su come affrontarla squilla il telefono, è eliza, non rispondo perché qualcuno sta bussando alla mia porta, sarà tasya? Prendo il coltellino svizzero e me lo metto nella tasca della felpa, apro e infatti c'è tasya.

"brutta stronza che cazzo ci fai qui" dico io

"Oh piccola aly, pensavi di sbarazzarti così facilmente di me? Come sta il bambino?"

"tasya vaffanculo. Vai via ti conviene" non posso fare il primo passo, agiró solo se mi attacca lei.

"abbiamo un conto in sospeso piccola aly"

"che cazzo vuoi da me, sei stata tu a dirmi che era tutto ok quel giorno, perché stai facendo così"

"tu dovevi essere solo mia e basta."

"ti sbagli. Non appartengo a nessuno, non sono un oggetto"

"beh passi in mani diverse ogni volta quindi si, sei un oggetto"

"senti se tu sei stata male, mi dispiace, ma tu sei pazza, tu non puoi aggredire una persona innocente, potevi aggredire me e non lo hai fatto. Fallo con me, sono qui, ma non prendertela con lei"

"oh ero venuta per questo piccola alycia" prende la pistola da dietro la schiena e me la punta alla testa.

"vediamo chi muore prima?" continua lei.

"non hai le palle di farlo. Lo avresti fatto anche l'altra volta prima che ti prendessero, non lo hai fatto"

Vedo che le trema la mano e con una mossa imparata nel set di the 100 riesco a toglierle la pistola dalle mani, e stavolta gliela punto io ma senza tremare.

"vogliamo vedere chi muore prima, piccola tasya, hai toccato la cosa che non dovevi toccare, tu non le farai nient'altro cara mia, tu non dovrai neanche guardarla,Piccola tasya. Tu dovrai marcire dentro una cazzo di cel..." sento dolore alla pancia, ha accoltellato anche me, per il dolore schiaccio il grilletto e la colpisco, perdo sangue e poi inizio a vedere tutto sfocato.

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Mi sveglio in una camera d'ospedale e c'è un dottore.

"è stata fortunata, la ferita era profonda, abbiamo sistemato tutto, dovrà riposarsi" io non dico niente e vedo un poliziotto entrare in camera.

"non si preoccupi avrà parecchio tempo per riposarsi, signorina è in arresto per omicidio. Lei ha il diritto di rimanere in silenzio. Qualsiasi cosa dirà potrà essere e sarà usata contro di lei in tribunale. Ha diritto a un avvocato durante l'interrogatorio. Se non può permettersi un avvocato, gliene sarà assegnato uno d'ufficio."

Mi prendono di peso e io inizio a piangere e tremare ,ho rovinato tutto.
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Arrivo al carcere Litchfield e iniziano una serie di controlli. Finiti questi controlli mi fanno mettere la divisa e mi dicono che devo consegnare la lista per le chiamate e per qualche soldo.

Appena entro ho tutti gli occhi addosso, è diviso in diversi bracci, mi sento spaesata, mi portano in una camera con un altre ragazze, preparo tutto e non so quello che potrebbe succedere dopo.

Note

Non sapevo in quale carcere mandarla quindi, ho deciso di inserire per un periodo di tempo i personaggi di Orange is the new black.

Nessun Limite Eccetto Il CieloDove le storie prendono vita. Scoprilo ora