Capitolo 3

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**eliza**

"hey ragazzi che ne dite se oggi pomeriggio per le 16 venite da me per finire  il progetto e poi stare a cena insieme?" propone lind e tutti ovviamente accettiamo.

"aly tu ti fai dare un passaggio da eli?" continua Lind

"con piacere, a te va bene?" mi dici guardandomi dritta negli occhi

"certo nessun problema" rimaniamo a guardarci con un sorriso per un po' di tempo finché Richard non ci riporta alla realtà

"wow ragazze... Mi sono perso qualcosa?" dice ridendo

"ric, ti prego" dico io sbuffando. "poi perché questa domanda?"

"oddio eli, veramente lo stai chiedendo?" dice Lind ma solo dopo si rende conto di non averlo solo pensato, tu la guardi con aria interrogativa e io lo stesso.

"ehm... Allora ci vediamo dopo eh, ciao ragazzi" dice mentre va via con lo sguardo basso.
Vado via anche io e mi incammino verso casa mia finché non vedo un ombra sul suolo che si ferma accanto a me, mi giro e ci sei tu,io ti guardo stupita non aspettandomi la tua presenza.

"cosa c'è? Ho qualcosa addosso?"

"oh...no scusami. Che ci fai qui?" chiedo io

"sto andando a casa, perché?" dici ridendo

"niente scusami ho fatto una domanda stupida" dico io ricominciando a guardarti finché, non inciampo e cado a terra

"cazzo!" dico io, mi sto vergognando un sacco sopratutto perché tu sei scoppiata a ridere.

"hey! Non ridere, piuttosto aiutami"

"oddio... Tutto apposto?" dici tirandomi su, la tua risata si blocca solamente quando mi trovo a pochi centimetri da te, rimaniamo così per qualche minuto perché io non riesco a staccarmi dai tuoi occhi e tu lo stesso.

"scusami, ora vado, ci vediamo dopo" dici staccandoti da me come se avessi preso la scossa

"hey ferma, a che ora passo a prenderti?" ti dico mentre ti blocco perché stavi andando via

" alle 3 va bene? " dici non guardandomi

" va bene, a dopo"
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Sono le 14:30 e devo uscire per andare a prenderti. Dopo circa venti minuti arrivo sotto casa tua e ti mando un messaggio.
[sono qui sotto, fai con calma] la tua risposta non arriva e dopo circa dieci minuti vedo aprire la porta con te che esci.

"ciao" mi dici appena mi vedi e io ti faccio cenno di accomodarti in macchina.

"abbiamo un cira mezz'ora libera, vuoi fare qualcosa?" ti dico io

"perché mezz'ora?" io ti indico l'orario "Cazzo... Da Lind dobbiamo andare alle quattro e sono le tre. Se per te non è un problema stiamo un po' a casa mia poi partiamo"

"va bene"

Scendiamo e mi fa entrare dentro casa sua. Ci sono molte foto e io mi incanto a guardarle.

"vuoi qualcosa?" mi dici, io faccio no con la testa e tu mi fai cenno di accomodarmi sul divano.

"ehm, scusami per oggi" mi dici guardando il bicchiere d'acqua che tieni tra le mani

"scusami per cosa precisamente? Di avermi presa in giro quando sono caduta? Non ti preoccupare, in fondo dovresti essere già bituata alle mie figuracce" dico ridendo e cedendo di nuovo in quel verde, non capisco perché ogni volta mi sento così spaesata quando li incontro.

"beh in realtà hai ragione, ci conosciamo da tre giorni e hai fatto parecchie figuracce" stavo per darti uno schiaffetto sulla coscia ma tu mi hai bloccato e ora le nostre mani sono intrecciate, io le guardo ma non mi tolgo mentre tu dopo qualche secondo ad osservarle togli la tua .

Nessun Limite Eccetto Il CieloDove le storie prendono vita. Scoprilo ora