Alex scoppiò a ridere come se avessi detto la cosa più divertente del mondo.
Lo guardai confusa: "Cosa c'è di così tanto divertente?"
Lui, sempre ridendo, disse: "Io non ti ho mai amata, non mi sei mai piaciuta e stare con te è stata una tortura. L'unico motivo per cui l'ho fatto era per fare una botta e via, nient'altro. E sei stata pure cogliona perché il tuo migliore amico ti ha avvertita più volte e tu hai continuato a non ascoltarlo."
Ero sconvolta, non sapevo cosa dire. "Qu-quindi mi hai il-illusa tutto il t-tempo?"
"Ritardata hai bisogno di un disegno per capirlo? E ora sparisci che sta arrivando Samantha, almeno lei ci sa fare, a differenza tua." disse bruscamente.
Non volevo stare in quella casa un minuto di più, presi le mie cose e uscii subito. Una volta chiusa la porta scoppiai a piangere e chiamai J: "Avevi ragione su tutto, dovevo darti retta. Scusa."
Pensavo mi avesse mandato a fanculo, invece è stato gentilissimo. "Alison, ti prego, non piangere. Dimmi dove sei che vengo a prenderti."
Gli mandai la posizione e lui arrivò subito in macchina con Charlotte. Salii in macchina senza dire una parola, nessuno disse niente. J mi passò delle cuffie, io le presi e misi la musica, dopodiché lui e andammo a casa di Charlotte visto che era l'unica casa libera.
Mi sedetti sul letto, J si sedette accanto a me, Charlotte andò a prendere da bere e si sedette anch'ella sul letto per poi dire: "Se te la senti, raccontaci tutto."
Scoppiai a piangere, dopodiché raccontai tutto.
"Che figlio di puttana." disse Charlotte sconvolta.
J guardò il vuoto e strinse i pugni, e quando lo faceva era incazzato nero. "Domani gliela farò vedere io."
Ero distrutta ma riuscii a parlare "Non c'è bisogno."
J stava per attaccare ma si fermò subito perché non voleva farmi stare ancora più male e mi abbracciò.
Charlotte aggiunse: "Vi va di dormire qui stanotte?" Io annuii e J accettò.
"E ora che facciamo? Abbiamo una notte davanti." chiese J.
"Rick and Morty?" chiesi io.
"Speravo lo dicessi." rispose Charlotte.
Siamo scesi in salotto e iniziammo la maratona di Rick and Morty su Netflix, ero distrutta ma non ci feci più così caso, alla fine quelli che contava davvero per me era qui con me, vicino a me, accanto a me e soprattutto al mio fianco.Dopo aver finito gli episodi andammo a dormire: Charlotte, ovviamente, dopo nemmeno due minuti si addormentò, mentre, J aspettava che io dormissi per dormire anche lui tranquillo. Mi sentivo in colpa così sussurrai: "Se hai sonno dormi, non preoccuparti per me."
Lui sorrise. "Come faccio a non preoccuparmi se qualche ora fa la persona più importante della mia vita stava piangendo come una disperata?"
Sorrisi. "Ma dai smettila."
Lui continuò. "Dovrei smettere di dire la verità?"
Lo abbracciai. "Ti voglio bene stupido."
"Anche io testa di cazzo, e stai tranquilla che non ho sonno."
"Parliamo tutta la notte?" chiedi scherzosamente.
"So che stai scherzando ma si, voglio parlare tutta la notte con te."
"Ok."
Parlammo fino alle prime luci dell'alba, come avevamo detto, e ne ero proprio felice perché era da 4 mesi che non facevano chiacchierate simili, per poi addormentarci abbracciati.

STAI LEGGENDO
Bomba Atomica
RomanceAlison Lee è una ragazza di Boston un po' strana: sta sempre in disparte, è come se fosse invisibile, semplice fuori ma con un abisso di pensieri dentro, si sente capita solo dalla musica e non ha amici, per questo ha sempre le cuffie nelle orecchie...