Alison Lee è una ragazza di Boston un po' strana: sta sempre in disparte, è come se fosse invisibile, semplice fuori ma con un abisso di pensieri dentro, si sente capita solo dalla musica e non ha amici, per questo ha sempre le cuffie nelle orecchie...
Quando Megan ci svegliò, perché non siamo riusciti a sentire la sveglia, siamo andati in cucina dove trovammo i pancake fatti da Micheal sul tavolo. Quando tutti eravamo seduti a tavola, Megan prese il suo telefono e disse: "Ahhh certo che eravate proprio teneri mentre dormivate abbracciati." Risi, "Davvero?" Megan ci guardò negli occhi e sorrise, dopodiché disse: "Eravate così teneri che non potevo non farvi una fot-." J non le fece finire la frase e urlò: "Mamma!" Io e Micheal ci guardammo dopodiché scoppiammo a ridere. Calò il silenzio, una volta finita la colazione andammo a prepararci: mi sono rimessa i vestiti di ieri visto che ieri non avevo altri vestiti (un maglioncino rosa, un jeans grigio e le nike airforce 1), J si mise una felpa gialla semplice, un jeans nero e e le jordan air 1 mid snikers alte. J mi diede un casco e mi accompagnò con la sua moto fino a sotto casa; mi piaceva andare in moto, mi sentivo libera, leggera, vorrei non scendere mai per non smettere di avere queste sensazioni ma, purtroppo, prima o poi doveva succedere. Appena scesi dalla moto abbracciai J e lui ricambiò l'abbraccio poi entrai in casa: mia madre era sdraiata sul divano con mia sorella di 13 anni, Diana, a guardarsi qualche serie tv; appena mi videro si alzarono e mia madre mi abbracciò forte perché si sentiva in colpa. "Mamma tranquilla, ho dormito da J." "Alison lo so già, durante la notte sono uscita per farti entrare ma tu non c'eri e conoscendoti potevi essere solo là." Cadde il silenzio, andai al piano di sopra a farmi un bagno caldo e i pensieri partirono a manetta e continuai così fino a quando l'acqua non divenne fredda. uscii dalla vasca, misi l'accappatoio e scrissi ad Alex:
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Alison: Ehii ti va di vederci oggi?
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Nell'attesa di una sua risposta mi asciugai i capelli e mi vestii: misi una maglietta adidas bianca e una tuta grigia. Guardai il telefono, avevo 2 messaggi da 2 chat: erano Alex e Megan.
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Alex: Certamente! Ti vengo a prendere alle 16.00??
Alison: Si va benissimo, a dopo. <3
Alex: A dopo baby. <3
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Megan:
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Alison: È vero siamo proprio carini ahah :) <3
Megan: L'avevo detto io ;) <3 ____________________________________
Posai il telefono, aprii l'armadio per vedere cosa mettermi oggi pomeriggio ma non avevo idea di cosa indossare. "Dovrei farmi ispirare dalla musica." pensai. "Ehi Siri, riproduci una canzone a caso della mia playlist." Partì 'daddy issue' e decisi che pomeriggio mi sarei messa una felpa nera senza cappuccio con sotto una camicia bianca, un jeans a zampa di elefante con uno strappo sul ginocchio sinistro e delle converse nere. Sentii bussare: "Posso entrare?" era Diana. "Si, entra." risposi. Si sedette sul mio letto e si guardò intorno, dopo di che disse: "È stato gentile il tuo fidanzato ad accompagnarti a casa." Mi veniva da ridere ma so che fa così perché vuole avere un rapporto con me come le sue amiche lo hanno con le loro sorelle. "Si è stato gentile ma non è il mio fidanzato." "Ah..." disse lei un po' delusa. "Vorresti essere truccata da me?" le chiesi. Mi guardò e sorrise: "Sì!" Iniziai a truccarla per un po'; quando finii era felicissima e mi abbracciò, io ovviamente ricambiai l'abbraccio ma poi dovevo darle la brutta notizia: "Ora devo finire di prepararmi perché devo uscire... ma se vuoi, quando torno, stiamo un po' insieme." "Va bene."
Alex venne a prendermi con la macchina e mi portò al Charles River Esplanade; dopo aver parlato e camminato per un po' Alex disse: "Ci sediamo? Mi sono stancato." Alison: "Si, hai ragione, il bambino è piccolo poi si stanca." Ci sedemmo sotto un albero, Alex mi guardò dritto negli occhi e disse: "Qui l'unica bambina sei tu." Chiacchierammo un po' del più e del meno finché la conversazione divertente non si ruppe: "Alison, devo dirti una cosa."