Capitolo 11

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Col passare dei giorni J si allontanava sempre di più per stare con Victoria, infatti, ci salutavamo e basta, o meglio, era già tanto se ci salutavamo.
Mi faceva stare malissimo questa situazione e Charlotte lo sapeva ma lo giustificavo con:
"Ma lui è cotto di lei, io che posso farci?"
Charlotte era stufa di vedermi così e disse: "Potresti dirgli la verità. Al massimo cosa hai da perdere? Non ti saluta nemmeno."
"Come sempre hai ragione... troverò un momento adatto così da esser soli e glielo dirò."
"Brava donna."

Era passata una settimana, o forse due, da quella conversazione, ma non c'era mai un momento adatto. Iniziai a pensare che forse era destino è che avrei dovuto lasciar perdere e così feci.
Charlotte, a questa idea, ci era rimasta malissimo perché lei ci shippava proprio tanto,  ma accettò la mia decisione.

Un'ulteriore settimana dopo J venne da noi e ci disse: "Vi va di uscire stasera?"
Io risposi: "Solo noi tre o anche Victoria?"
"Anche con lei, sì."
"Mh.. ok."
Anche Charlotte accettò.
Per quella sera misi un jeans strappato e un top bianco con delle nike bianche. Andammo al parco in cui ci fidanzammo io e Alex, ma non mi importava.

Ci sedemmo sull'erba, io mi sedetti tra J e Charlotte e Victoria era seduta su J, e parlammo del più e del meno finché J chiese: "Alison, come va la tua vita sentimentale?"
Stavo per rispondere  con "Quale vita sentimentale?" ma Charlotte mi parlò sopra, anzi oserei dire mi urlò sopra: "Ma davvero non riesci a capirlo? Lei è innamorata da te da un sacco di tempo e tu lo eri dal primo giorno che l'hai conosciuta, e non ci credo che di punto in bianco ti innamori di questa Victoria quando hai passato 4 fottutissimi mesi a piangere per Alison, perché so che l'unico motivo per cui stai con lei è perché hanno lo stesso carattere. Tu e Alison siete fatti per stare insieme, cazzo, siete letteralmente uguali, e non servono esempi perché già lo sapete questo, quando siete insieme avete una tale energia, una tale amicizia e una tale connessione che è paragonabile a una bomba atomica!"
Victoria le rispose: "Si da il caso che io sia molto meglio di questa finta depressa, quindi mi sembra anche normale che abbia scelto me e non lei!" e iniziarono a litigare.
J era confuso e guardava il vuoto, poi mi guardò e mi chiese: "Ha detto la verità?"
Feci un respiro profondo, pensai: "Ormai è andata, non ho più niente da perdere." e annuii.
"Andiamo a farci un giro?" mi chiese J ancora confuso.
Mentre camminavamo nessuno dei due disse nulla, poi il silenzio si ruppe.
"Perché non me l'hai detto prima?" mi chiese J.
"Non volevo rovinare la nostra amicizia."
"Beh... non l'avresti rovinata, ma visto che non voglio darti la colpa, lo farò io." J mi baciò.
Ero sconvolta ma ricambiai il bacio.
"Porcatroia da quanto aspettavo questo momento!" esclamò J.
Risi. "A chi lo dici!"
Tronammo da Charlotte e Victoria mano nella mano, Victoria appena lo notò scoppiò a piangere e corse via e Charlotte sorrise soddisfatta.
"Raccontate tutto su!" ci urlò Charlotte.
Rispose J. "Nulla di che, avevi solo ragione su tutto."
Lei rise. "Avevi dubbi?"

Da quel giorno io e J non ci siamo mai lasciati e ormai stiamo insieme da 5 anni. Non so come sarebbe finita se Charlotte non avesse detto tutta la verità. Inoltre, lei si fidanzò con un ragazzo della nostra scuola di nome Sam e stanno insieme da ormai 3 anni.

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