Passarono i giorni e io e Jackson diventavamo sempre più amici, mi piaceva tanto parlare con lui specialmente perché mi faceva sentire normale, mi difendeva tutte le volte che poteva quando Jade, Katherine e Samantha mi davano fastidio e mi face conoscere dei ragazzi della sua classe.
Io e Charlotte eravamo diventate amiche e ne ero felice visto che avevo qualcuno con cui parlare durante le lezioni al posto di disegnare o scrivere flussi di coscienza vari.
Oggi era una giornata come tutte le altre, una volta arrivata a scuola ho messo le mie cose nell'armadietto e mentre andavo in classe sono stata fermata da Alex Clark, un ragazzo del quarto anno che stava in classe con Jackson, e mi chiese: "Ehi Alison, mi chiedevo se ti andrebbe di uscire insieme qualche volta, ti va?"
"Perché no."
"Grande, sabato alle 18.00 va bene o hai da fare?"
"No no, va bene."
Appena lo dissi a Charlotte stava quasi per urlare per la felicità: "Sai già cosa ti metterai?" "Mettiti qualcosa di carino eh." "L'hai già detto a Jackson?" e altre mille domande che non mi ha dato il tempo di rispondere e poi aggiunse: "Oggi pomeriggio andiamo a fare shopping."
"Ma sabato è solo tra due giorni."
"Appunto, siamo in ritardo!"
Ah ok, la mia amica è pazza.
Quel pomeriggio stesso siamo andate a comprare qualcosa di carino, provai davvero tanti vestiti ma a me non piacevano finché non ne trovai uno nel mio stile: un semplice vestito nero con un cinturino bianco e delle scarpe col tacco bianche. Dopo aver comprato i vestiti chiamai Jackson per darle la notizia: "Ehi Jackson, ho una notizia da darti."
"Ehi Alison, dimmi pure."
"Questo sabato esco con Alex."
"Alex Clark?"
"Si."
Mi disse "Buona fortuna.", ma non mi sembrava proprio contento, però non dissi nulla.Sabato alle 18.00 Alex mi venne a prendere sotto casa: indossava una t-shirt bianca, dei jeans strappati neri e delle nike air force 1 bianche; mi ha fatto salire sulla sua macchina e mi portò al Legal Harborside, era la prima volta che andavo lì ed era un posto con una vista stupenda che non riuscivo nemmeno a commentarla e l'unica cosa che riuscii a dire solamente: "Wow!"
Alex mi guardò e mi chiese: "Ti piace il posto?"
"Certo, è stupendo!"
"Ma non stupendo come te."
arrossii e mi limitai a sorridere.
"Siediti." mi disse Alex.
Mentre mangiavamo parlavamo per conoscerci meglio e avevamo davvero tantissime cose in comune che non mi aspettavo.
Una volta finito di mangiare andammo in giro per Boston e continuammo a parlare per conoscerci meglio per tutta la sera e dopodiché mi riaccompagnò a casa e prima di entrare in casa Alex mi chiese: "Ci vedremo ancora?"
"Certamente."
"Perfetto! Allora ci vediamo a scuola."
"Sì, questo è ovvio."
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Bomba Atomica
RomanceAlison Lee è una ragazza di Boston un po' strana: sta sempre in disparte, è come se fosse invisibile, semplice fuori ma con un abisso di pensieri dentro, si sente capita solo dalla musica e non ha amici, per questo ha sempre le cuffie nelle orecchie...