Capitolo 29

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Dopo la lezione di chimica tornammo a casa, volevo fare una sosta in gelateria ma eravamo molto di fretta dato che oggi avrei dovuto assistere ai famosi allenamenti degli Avengers.

<Siete arrivati finalmente> disse Stark non appena varcammo la soglia della porta.
<Salve signor Stark> disse Peter, io invece manco lo salutai, sapete com'è, adoro provocarlo.
<Andate a cambiarvi tutti e due> ci ordinò Steve.
<Ma non avevate detto che non mi sarei allenata oggi?>
<Cambio di programma, dobbiamo risolvere il tuo problema il prima possibile> disse Steve.
<Ragazzo dopo vieni nel mio laboratorio, dobbiamo parlare> disse Stark a Peter mentre ci dirigevamo ognuno nella rispettive stanza.

Nel corridoio incontrai Wanda e Natasha già pronte per l'allenamento.

<É piaciuto il vestito> chiese Wanda.
<Certo> risposi sorridendo, stavo mentendo.
Peter mi lasciò un'occhiataccia alla quale però non reagii, che avrei dovuto dire? Che mi hanno dato della troia? Posso solo dire che so nascondere bene le mie emozioni, in questo so eccellere alla grande.

Entrai in camera e cercai dappertutto i miei pantaloni della tuta ma non li trovai, non volevo assolutamente andare lì in pantaloncini.

Ormai a corto di idee optai per dei leggins neri e una maglia termica attillata sempre nera, almeno mi sarei potuta sentire al mio agio.

Andai in bagno, cercai di legarmi tutti quei capelli in una coda ma mi uscí solo uno sgorbio noto anche come chignon.

Mi diressi verso la palestra e nel mentre ero troppo ansiosa, giocavo continuamente con una ciocca fuori posto modellandola con il dito.

<Finalmente ci degni della tua presenza> disse Bucky seccato per il mio ritardo.
Girai gli occhi e mi aggregai al cerchio che avevano formato.

<Bene ragazzi, incominciate a riscaldarvi> disse Stark che stava al centro del cerchio con un ciambella in mano, ma fa sul serio?
<Tu non ti alleni?> Chiesi incominciando a fare circonduzioni delle braccia.
<A me non serve> disse dando l'ultimo morso al suo dolce.

<Vai con i piegamenti ghiacciolo> disse Stark.

Mi abbassai a terra e incominciai a farli senza sosta, devo dire che ci sapevo fare, tenermi in forma non era mai stato un problema.

Finito il riscaldamento ero l'unica che si reggeva in piedi, gli altri erano sfiniti.

<Bene miei cari, proveremo combattimenti a coppie> disse Stark riunendoci nuovamente in cerchio.

Elencò tutte le coppie, rimanemmo solo io e la Romanoff che non vedeva l'ora di battersi con me, come avrei potuto competere con un agente dello shield.

<Bene ragazzina, fammi vedere cosa sai fare> disse incominciando a provocarmi.

Le feci cenno di iniziare, e incomincio proprio bene infatti mi atterò tenendomi un braccio saldo dietro al schiena, continuava a stringere e io a provare piú dolore.

Mi ricordai delle parole di un mio vecchio allenatore, uno dei piú spietati e cruenti di sempre.
"Se é impegnato a tenerti ferma, non penserà al fatto che può cadere da un momento all'altro".

E così fú, riuscii ad afferrerla per i fianchi da dietro e a scansarla da sopra di me, fece una capriola e si rimise in piedi, nel mentre tutti si erano fermati per assistere.

<Arrugginita ma brava> disse porgendomi la mano per tirarmi sú, allorché la presi male, le afferrai il braccio per poi avvolgermi alla sua gamba e farla cadere a peso morto per terra.

Notai Steve intento ad intromettersi ma fu bloccato a Stark che voleva vedere fino a che punto potessi spingermi.

<Arrugginita?> Chiesi alzandomi e piazzandomi proprio davanti a lei, con uno stacco quest'ultima si alzò per poi dare il via ad un vero e proprio combattimento violento, le arrivarono parecchi colpi, ero intenta a trovare il suo punto debole, vecchi insegnamenti della mia prima allenatrice.

Another Me || Peter Parker Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora