9.

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-Hai visto Jade?-

-Tu, coso, hai visto percaso Jade, la nuova quella serpeverde, bella castana riccia, occhi nocciola?-

-No mi spiace, non so chi sia-

-Ma vivi in una grotta?-

-Tu primino, la hai vista?-

-La Black?-

-Si idiota, oh fa niente-

Era da tutto il giorno che Theo cercava Jade, dalla sera prima non la aveva più vista, aveva provato a bussare alla sua camera ma non aveva ricevuto nessuna risposta, stava iniziando seriamente a preoccuparsi, e lui odiava preoccuparsi, non si era fatta viva tutto il giorno, non si era presentata alle lezioni e nemmeno a pranzo e cena, era sera e Theo era stufo di essere ignorato, andò a battere per l'ennesima volta alla porta della camera singola di Jade ma quando non ricevette risposta nuovamente le urlò -Aprimi voglio parlare!-

-Peccato che io non voglia-

-Allora sei viva, andiamo Jade non fare così.....chiariamo-

-Non c'è niente da chiarire, è tutto a posto voglio solo stare da sola ora, lasciami in pace-

-Sto per sfondare la porta-

-Hai una bacchetta coglione-

-So so ma faceva più effetto così la frase- disse Theo ridacchiando mentre poteva sentire il sorriso di Jade dall'altra parte della porta.

-Lo hai voluto tu, Alohomora- disse puntando la propria bacchetta di Cedro sulla maniglia e sbloccandola, entrò nella stanza e subito lo invase una sensazione poco piacevole, irrequitevole.

-Jade....-

-Theo ti avevo detto di non entrare-

-La mia piccola principessa...-
Jade era sdraiata nel letto a baldacchino rintanata tra le coperte con la faccia schiacciata sul cuscino, le finestre e le imposte chiuse, la stanza era immersa nel buio quasi totale e Jade si intravedeva minimamente, Theo si avvicinò al bordo del letto, si chinò a pochi centimetri da Jade e si fece spazio per sedersi, entrò poi sotto le coperte, prese Jade con delicatezza e la girò verso di lui, la face appoggiare al suo petto mentre lentamente le accarezzava i capelli con una mano e con l'altra le faceva i grattini sul braccio.

-Mi dispiace, non volevo essere manesco, veramente scusami, non ho saputo gestire la forza quando ti ho presa, è accaduto tutto così in fretta, ti prego perdonami sono un idiota...-

-Si sei un idiota e non dovrei perdonarti, dopotutto sono sempre Jade Black ma non riesco ad essere arrabbiata con te, cazzo mi sto proprio affezionando, Theo vaffanculo-

-Si vaffanculo anche a te Jade, non sono mai stato preoccupato di nessuno in vita mia, sono cresciuto con mio padre, un vecchio stupido freddo tradizionalista, sono tutta la mia vita distaccato, apatico e arrogante, arrivi tu e mi rendi un pezzo di pane, sai dovresti vergognarti-

-stai zitto idiota- disse Jade immergendo il viso nel petto di Theo mentre con la mano destra gli stringeva un lembo della felpa, rimasero così per un tempo indefinito.

-per quanto mi piaccia stare in questa posizione sono venuto qui per farti riprendere, quindi, ora alzi quel bel culo che ti ritrovi e vai a farti una doccia, dopodiché torni in questa stanza e ti aiuto a ricuperare i compiti-

-che autoritario- rispose Jade ridacchiando prima di alzarsi e prendere il suo cambio.

-ho un aspetto così terribile?-

-sembri uno spaccato di maze runner-

-HAI LETTO ANCHE TU QUEL LIBRO?!-

-eccerto-

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