Mi sdraiai al suo fianco e mi feci piccolo piccolo per non toccarla, per non farle minimamente pensare che avessi secondi fini. Mary sembrava che non le importasse, rimasi in silenzio assieme e lei per molto, pensavo si fosse fermato di nuovo il tempo.
-Hai sentito che dovremmo avere un bambino? Cioè...uno vero.
La sua voce esprimeva la sua quasi paura, non potevo mica darle torto, un bambino, io avevo 19 anni, e non era nei miei panni, nemmeno sposarmi.
-Si, ho sentito, però non capisco a cosa serva fare tutto ciò, noi dobbiamo solo ritrovare quel libro per levare la maledizione, no?
-Si, ma il libro non lo abbiamo trovato.
Disse girandosi verso di me, i nostri sguardi si incrociarono e cercai di pensare.
-Ne parlerò a Kabil, magari ne sa qualcosa lui
-Si, però adesso dormiamo, va bene?
Annuì e dopo averci augurato reciprocamente la buona notte, Mary spense la luce. Quella notte dormii poco e niente, non riuscivo a smettere di pensare.
L'indomani ci svegliarono due uomini vestiti come due addestratori del circo.
-Buongiorno signori, oggi, dopo la colazione siete riuniti nella sala delle comunicazioni per tenere un incontro con Kabil e i suoi consiglieri.
Parlò il più robusto tra i due, mentre l'altro ci serviva su vassoi argentati la colazione, molto ricca, uova, bacon, spremuta d'arancia, un po'di pane con la marmellata e molto altro, rimasi stupito, anche Mary.
Ci fecero un inchino ed uscirono richiudendo la porta.
-Beh almeno qui il cibo è buono
Disse Mary dal nulla ed entrambi scoppiammo a ridere.
Dopo aver fatto colazione ci alzammo e dovevamo cambiarci, Mary andò al bagno a cambiarsi, io rimasi in camera: mi levai i pantaloni e la maglietta e frugai negli armadi in cerca di vestiti, ce ne erano un sacco, stranamente della mia taglia, presi alcuni abiti e li misi sul letto nel tentativo di scegliere quale fosse piu adatto a me.
-Che fai Cenerentola, cerchi l'abito giusto?
Sobbalzai vedendo Mary appoggiata alla porta del bagno che mi guardava, cercai imbarazzato di coprirmi e mi portai subito le mani per coprirmi la parte più bassa di me.
Lei ridacchió davanti alla mia timidezza e tornò in bagno chiudendo la porta.
Mi vestì subito, senza scegliere nemmeno il vestito, il primo che mi capitò e mi sistemai i capelli.
****
I due uomini di prima ci accompagnarono direttamente nella sala delle comunicazioni, era molto piccola rispetto al resto del castello, al centro della stanza vi era un tavolo a forma triangolare, mai visto uno simile prima d'ora, le pareti erano in pietra e il pavimento aveva delle piastrelle con dei motivi decorativi abbastanza strani, non saprei descriverli con precisione. Seduti al tavolo vi erano, oltre a Kabil, altre 3 persone, tra cui una donna.
-Buongiorno e benvenuti miei eredi!
Disse Kabil con una voce abbastanza squillante, forse si era fatto prendere dall'emozione. Corse da noi e ci salutò con un inchino per poi indicarci i posti in cui dovevamo sederci.
-Lui è Màrghero, è il mio consigliere da molti anni, vi aiuterà con affari legati al trono, lei è Carise, si occuperà di farvi da guida in caso vogliate uscire da castello, ed infine lui è John, si occupa di tradurvi la nostra lingua e di insegnarvela.
Era molto estasiato mentre ci presentava le tre persone, io e Mary ci limitammo solamente ad annuire ed ascoltare.
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il sogno della biblioteca
FantasíaFrank un adolescente di 19 anni sarà trasportato in un mondo parallelo in cui l'unico modo per uscire è trovare il giusto libro e la combinazione corretta.
