Capitolo 24

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(non so voi ma questa foto mi fa tanto mhmmmmm💦😩💍♾💕
AHHHHH GESÙ AIUTAMI TU)

T/n's POV

Quello che vedo è sempre lo stesso:

davanti a me la stanza è bianca, enorme, sconfinata e fin troppo luminosa, non si scorgono né finestre né porte, una gabbia da cui non posso fuggire. Già mi aspetto di veder comparire dal fondo la sua sagoma, alta e piacevole quanto nostalgica. Come previsto dal fondo della stanza ne emerge una figura, stringo i pugni e mi irrigidisco pronta a subire l'ennesimo ricordo di quel giorno, l'ennesima sensazione di oppressione e vergogna che mi strappa le viscere e contorce la gola. Chiudo gli occhi, lui avanza e io non voglio vedere il suo volto. Dopo svariati secondi apro sul serio gli occhi, intimorita, e li sgrano nel vedere che la persona davanti a me non è quella di sempre. Davanti a me, in quella fredda e luminosa stanza non c'è mio padre, ma Shoto, e dietro di lui di qualche centimetro, Momo. Confusa, sbatto ripetutamente le palpebre e socchiudo la bocca.
"Ciao T/n"...

mi giro di scatto alle mie spalle da dove proviene la voce, che ahimè un tempo conoscevo. Con i suoi capelli castani e quei caldi occhi verdi, papà se ne sta dietro di me con le mani nelle tasche dei vestiti dello stesso giorno in cui io lo uccisi. Mi fissa sorridente, sereno, senza nessuna morsa di dolore in viso, sembra che niente lo possa più ferire ed in effetti è così... ma sembra che come la bellezza pura di una rosa, non durerà molto.

"... p-papà- ..." balbetto.
"È bello rivederti sul serio..."
"Io- mi dispiace così tant-" faccio un passo verso di lui con l'intenzione di raggiungerlo ma vengo bruscamente fermata.
"NO! No T/n... non c'è bisogno che ti scusi, ormai io sono qui dove sono ora e non è assolutamente colpa tua... e poi... come puoi vedere" spinge il suo sguardo oltre di me "hai trovato ben due persone più importanti di me" sorride.
Mi giro per guardare Shoto e Momo nell'altra direzione per poi tornare su mio padre.
"N-NO IO NON POTREI MAI-"
"Va bene così T/n... è meglio così fidati, non ha senso vivere la propria vita per chi ormai non è che un po' di polvere, so che tu mi vorrai per sempre bene... e non c'è nulla di male nel aver trovato due cuori da amare" mi rivolge uno sguardo dolce, tenero come i tempi della mia infanzia precedenti a quel giorno, quando dormivo nel lettone dopo un incubo o quando mi svegliavo tardi il fine settimana e trovavo la colazione pronta, o ancora quando accompagnavo Sumi all'asilo sentendomi più grande di tutti o quando papà mi faceva assaggiare i fondi del suo cappuccino, per poi essere rimproverato dalla mamma. Oh quanto amavo quello sguardo.

Tutto questo però doveva svanire prima o poi, no?

Shoto: "T/n..."
Momo: "T/n..."

Volto lo sguardo nelle loro direzioni sentendomi chiamare.
"Ti stanno chiamando... dovresti andare da loro..."
dice togliendosi le mani dalle tasche.
"Si m-ma io... io voglio restare con te papà!" sento gli occhi pungermi ai lati.
"Lo sai che non puoi..."
"MA IO VOGLIO STARE CON TE! Non lasciarmi di nuovo in quella agonia, ogni volta che mi sveglio in quel fottuto letto e realizzo che tu non ci sei mi sento divorare da dentro! Non posso continuare a stare in un luogo dove mi manca l'aria! Sai papà quante volte ho desiderato non risvegliarmi più?! Adesso che posso stare con te perché me lo neghi...?" le lacrime sgorgano sul mio volto, e di nuovo ho infranto la promessa che mi ero fatta, di -continuare a sorridere-.

"Tu non devi preoccuparti piccola mia, tu non starai con me ma io starò con te, non ti lascerò mai più sola... ti darò ossigeno là dove non riesci a respirare, te lo prometto" e con queste ultime parole mio padre viene trascinato lontano da me, la sua voce si fa distante e io impossibilitata di muovermi, ritorno verso le due figure all'altro capo della stanza.

Continua a sorridere (TODOROKIxREADER)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora