Capitolo 4

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T/n' s POV

Mi precipito su per le scale cercando mia madre.
La trovo in bagno appoggiata al lavandino con gli occhi rossi per le lacrime.
Appena mi nota si alza di scatto asciugandosi gli occhi.
Mamma : "T/n, sei già tornata?" dice tirando su col naso.
Io : "M-mam-ma... perché stavi piangendo?" balbetto con gli occhi sgranati e ancora le scarpe ai piedi.
Lei non risponde, si limita solamente a guardarmi. "È colpa mia vero?" sento pizzicarmi i lati degli occhi e adesso sono io a piangere.
Io : "S-scusami mamma!" cado sulle ginocchia ma continuo a guardala negli occhi.
Mamma : "Non dire così T/n" mi si avvicina circondandomi con un'abbraccio.

Restiamo all'ingresso del bagno per un paio di minuti, l'una a consolare l'altra.

"Scusami... scusami papà...
io non volevo, per colpa mia adesso mamma è così!"

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
È una stanza bianca, credo.

C'è troppa luce.

Cammino in avanti, c'è qualcosa, qualcuno...

Ha i capelli castani, un fisico allenato, delle mani grandi e un neo sulla fronte...

... Papà!

Dietro di lui c'è una bambina, sui 10 anni penso.
Sta utilizzando il suo quirk.
L'uomo mi guarda e sorride : "È tutta colpa di questa bambina" dice calmo. Cade a terra.

Sento un dolore al petto e la paura che prende possesso del mio corpo, la sensazione che qualcuno mi sta guardando.
Mi volto di scatto e vedo mamma, Sumi e Momo che mi osservano scandalizzati e impauriti.
Faccio un passo per avvicinarmi ma loro indietreggiano.

Io : "No, no, no mamma! Momo... Sumi..."

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Mi sveglio di soprassalto.
Sono nel mio letto.
Sono sudata, tremo, le lacrime mi bagnano il volto.

Me le asciugo subito con i polsi, guardo che ore sono : 15.33

Ho dormito per 1 ora e mezza... e non ho mangiato.
Non che abbia fame, è da un paio di mesi che non mangio molto.
Adesso devo sfogarmi : mi cambio mettendomi le prime cose comode nell'armadio, le chiavi di casa e esco.
Non so dove andrò o per quando penso tornare a casa.
Inizio a correre verso non si sa dove; dopo un po' mi accorgo che ho totalmente cambiato zona, un' altro quartiere.
Ho le gambe doloranti, ma riprendo la corsa aumentandone la velocità; non ce la faccio così.
Adesso sono sulla costa, sono stanca ma non mi ha comunque aiutato a scacciare via i miei pensieri.

Skip Time

Arrivo a casa completamente a pezzi, sia fisicamente che psicologicamente.
Vado direttamente in bagno per farmi una doccia fredda, ne ho bisogno.

Quando esco sono le 17.52, ho poco tempo per fare i compiti, così senza neanche asciugare i capelli o togliermi l'accappatoio mi metto sui libri.

Una volta finiti i compiti prendo il telefono per controllare i messaggi : 4 chiamate perse da Momo e 2 da mamma.
Chiamo Momo :

Momo : "T/n dove sei stata?Perché non rispondevi?"
Io : "Uh ero andata a fare un giro e avevo lasciato il telefono a casa." la mia voce è diventata di colpo serena e tranquilla.
Momo : "T/n la prima chiamata risale alle quattro e l' ultima poco fa, vuoi dirmi che sei stata fuori per 4 ore?" anche se siamo al telefono riesco comunque a vedere la sua espressione da giudice.
La cosa mi fa sorridere.
Momo : "Non importa basta che non mi fai più prendere uno spavento del genere."
Io : "Va bene ehehe"
Momo : "..." Momo resta in silenzio per poi sussurrare : "c'entra per caso la storia di tuo padre" il tempo sembra fermarsi, stringo più forte il telefono tra le mani.
Io : "Non ti si può proprio nascondere niente eh?"
Momo : "T/n se vuoi posso venire da te a dormire"
Io : "Nonono non ti devo scomodare, i-io sto bene" neanche io credo alle mie parole e per non dilungare la conversazione invento una scusa banale per attaccare.
Vado in cucina per mangiare qualcosa per poi andare a dormire.

Continua a sorridere (TODOROKIxREADER)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora