Gelsomini

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Come può un fiore così piccolo avere un profumo così grande?

Non era una giornata speciale, eppure la pianta di gelsomino che adornava il piccolissimo giardino di casa tua fece sì che lo fosse. Era appena sbocciata. Victor te la regalò tempo addietro, l'avevi curata sfidando le ultime intemperie invernali e, contro ogni nefasta aspettativa, l'avevi vista fiorire. La guardavi grata, tutta la tua vita era un inno di gratitudine.

Quel giorno tuo marito rincasò prima, temevi non si sentisse bene. Gli avevi chiesto cosa fosse accaduto. Non ci fu risposta: torvo in volto e silenzioso come un camposanto, si rinchiuse nella vostra camera da letto, lasciandoti in compagnia dei gelsomini in fiore.

Tirasti un sospiro, rubando un altro po' del loro odore, prima di raggiungere Victor. Aggraziata come la dolce sposa che eri, ti sedesti accanto a lui. Era seduto sul vostro letto, col capo chino. Non lo avevi mai visto così turbato, eppure credevi di essere abituata ai suoi silenzi.

Lo guardavi aspettando una sua parola, come altre volte in cui lo avevi visto di pessimo umore: tra voi non c'erano segreti.

Victor guardava dritto davanti a sé, lo sguardo perso: "Lo chiamano Primo Ordine."

Trasalisti: "Allora è vero."

"Sta raccogliendo sempre più simpatizzanti e alleati." Continuò lui.

"Non sono altro che il vecchio Impero riformato, come può avere così tanta approvazione?"

Victor si decise finalmente a guardarti: "Sarah, stanno portando pace, ordine e prosperità ai pianeti che li accettano. Fondano ospedali, scuole, stanno migliorando la vita di molti..."

"Parli come se volessi unirti a loro." Lo guardasti sdegnata.

"E se anche fosse?" rispose in preda alla rabbia: "Guarda cosa ha fatto la Repubblica per noi! Ci ha ridotti tutti alla miseria! Dove sono finite tutte le promesse di libertà e benessere? Ci sono più schiavi di prima e la gente a stento riesce a sopravvivere!"

"Hai dato credito alla propaganda di un branco di dittatori! Come hai potuto?" improvvisamente eri in piedi, alzando anche tu la voce.

"Sarah...mia Hurrem." Victor prese la tua mano, tentando una conciliazione: "Io non voglio litigare con te. Ma devi comprendere che la vita non è solo noi due, una casetta che cade a pezzi e una bellissima pianta di gelsomini."

Scrollasti il capo: "Victor, so di aver sposato un mandaloriano con un impiego da meccanico. Non ti ho mai fatto storie per la nostra situazione...".

"Lo so." Ti interruppe dolcemente: "Ma non si tratta più di noi. Davvero vogliamo lasciare ai nostri figli un mondo pieno di criminalità, schiavitù e povertà?"

"La guerra ci ha distrutti. Ha distrutto le nostre famiglie e noi, che viviamo ancora dei  ricordi dei nostri anziani. Come puoi pensare di appoggiare un regime militare che è pronto a schiacciare chiunque voglia contrastarlo? Credi sia davvero la pace che vogliono?"

Complici i dieci anni di differenza che vi separavano, Victor ti guardò come si guarda una qualunque altra diciannovenne nel pieno dei suoi fervori idealistici, con quella sapiente indulgenza che ti faceva sempre innervosire, ma non gliel'hai mai detto.

"Dovrei dunque scegliere la finzione, la dittatura di una finta libertà che ci sta riducendo alla fame e alle guerre interne?"

"Non scegliere affatto, allora."

Trattenne a stento il suo bonario divertimento: "Pensi davvero sia possibile non fare niente? Non scegliere?"

"Scegli me, allora. Scegli noi!"

Ti rispose con il silenzio. Lo faceva spesso, quando voleva rimproverarti di qualcosa senza averne la forza. Si risiedette sul letto, la testa tra le mani, curvo come una parentesi. Lo amavi anche per quella sua imperscrutabilità che ti faceva impazzire. Una parte di te sapeva che ti avrebbe ascoltata, ma che ne avrebbe sofferto parecchio: sanguigno come le terre di Mandalore che avevano forgiato la sua gioventù, non poteva restare con le mani in mano senza patire le pene dell'inferno. Quando ti sposò, fece di voi due e del vostro vicinato il suo piccolo clan personale, dando così le spalle alle sue origini, eppure quelle si facevano sentire, nel bel mezzo di conversazioni come questa, o con la furia con cui tentava di combattere le ingiustizie. L'onore faceva da sfondo ai suoi pensieri, insieme al disprezzo per coloro che rifiutavano di combattere per un ideale. Il suo potere, poi... era sempre più arduo tenerlo segreto, prima o poi qualcuno sarebbe venuto a cercarlo, fosse stato un militare o un Jedi da strapazzo. Non sapevi per quanto ancora lo avresti tenuto egoisticamente a bada, legato a te dai tuoi discorsi melensi, intrappolato nel nodo delle tue braccia e delle tue cosce. Speravi sempre di farlo rinsavire e di tenerlo lontano da tutto ciò che costituisse un pericolo per se stesso o per il bellissimo quadretto familiare che volevi tenere in piedi.

Riprendesti la tua strada verso l'odore dei tuoi gelsomini che, per la prima volta, trovasti nauseante.

Sei sveglia da un bel po', anzi, credi di non aver affatto dormito, preda dei tremori e dell'agitazione che fanno da sfondo agli acciacchi con cui Snoke e company ti hanno lasciato

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Sei sveglia da un bel po', anzi, credi di non aver affatto dormito, preda dei tremori e dell'agitazione che fanno da sfondo agli acciacchi con cui Snoke e company ti hanno lasciato. Ti accingi ad iniziare qualcosa di cui non hai assolutamente idea. Non sai quanto tempo hai ancora per vivere, certo è che non ti illudi che ti possano tenere in vita a lungo una volta ottenuto ciò che vorranno. Ripensi a Victor, vorresti averlo qui e dirgli: "Ecco, cretino. Questi sono i tuoi idoli! Guarda cosa hanno fatto a te e alla tua famiglia!"

È in quest'impeto di rabbia che ti alzi di soprassalto dal letto, pochi istanti prima di sentire il fastidioso suono di una sveglia che sancisce l'inizio della giornata per i prigionieri. Non hai molto tempo per lavarti, ma cerchi di fare in fretta, immagini che presto verranno a prenderti per portarti alla tua postazione di lavoro. Riesci appena in tempo a prepararti quando vedi due stormtrooper entrare nella tua cella con un enorme paio di manette. Obbediente, porgi le tue mani: la giornata sta per iniziare. 

Revenant - a Star Wars FanfictionDove le storie prendono vita. Scoprilo ora