Storia ambientata nella trilogia sequel di Star Wars.
Hurrem Rohat, eccentrico comandante della nave Revenant, viaggia nello spazio alla ricerca di qualcosa che le è stato portato via. Farà di tutto per raggiungere i suoi obiettivi, anche sfidare l...
Cammini per Takodana come un hutt in preda ai fumi dell'alcol e ti maledici per aver trascorso buona parte della notte a parlare con quella piccola peste di una twi'lek. Per di più la soffiata che hai ricevuto solo poche ore fa ti ha privata del restante sonno e ora ti senti uno straccio. Brami una buona birra come fosse acqua. Ti avvicini al sontuoso, vecchio ritrovo che ha visto parecchie serate piacevoli. Ti soffermi sul fugace ricordo di pomeriggi trascorsi proprio qui in piacevole compagnia, ma sai che non puoi indugiare troppo a lungo: hai un appuntamento a cui non puoi mancare. L'ologramma era chiaro: forse qualcuno era in grado di aiutarti con le tue ricerche. Entri con Zhora e Jonas all'interno del locale, guardandoti intorno tra la clientela che oggi sembra più numerosa del solito. L'oggetto delle tue attenzioni è proprio davanti al bancone delle birre mentre consegna le ordinazioni.
"Come butta,Kanata?" saluti la vecchia aliena dalle mani sempre in pasta.
"Sei in ritardo, Rohat." la strega nemmeno si volta a guardarti. Quando lo fa, sgrana gli occhi sorpresa dalla tua insolita compagnia: ti conosce per il tuo amore smisurato dei viaggi in solitaria.
"Non mi hai mai parlato del tuo lavoro da babysitter!" esclama sardonica.
"Ho solo offerto un passaggio. Sono già arrivati a destinazione."
La leggendaria regina dei pirati si sofferma a guardare i due piccoli Twi'lek con finto cipiglio, si sistema sul volto tondo i suoi famigerati occhiali. "Voi avete gli occhi di due che hanno fame". Zhora e Jonas, dapprima in soggezione a causa di quel curioso personaggio, si lasciano andare a un sorriso e annuiscono.
Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.
Seduta su uno sgabello accanto al bancone, osservi in lontananza i tuoi piccoli ospiti divorare allegramente il cibo portato loro da Maz, offrendo l'uno all'altra la propria pietanza in un invito ad assaggiarla. Questa convivialità è piuttosto evocativa, sollevi la tua bocca in un mesto sorriso, mentre la proprietaria del castello si avvicina a te e chiede da bere per entrambe.
"Sei segnalata, ragazzina."
La guardi perplessa, preparandoti ad allungare la lista dei guai nei quali ti cacci.
"Da Ryloth hanno denunciato una rapina a mano armata ai danni di due mercanti di schiavi. Dicono che a estorcere la merce sia stata una giovane donna, umanoide, un metro e settanta circa, corporatura esile, capelli scuri, occhi azzurri. Ti ricorda qualcuno, Rohat?"
Tiri un sospiro. "Primo: non ho rapinato nessuno, i ragazzi sono scappati e si sono rifugiati sulla mia nave. Secondo: perché nessuno si accorge che i miei capelli sono rossi?"
"Sei sempre la solita idiota, e come se non bastasse adesso ti fai anche ricercare. Credi che con quel nome ridicolo che ti sei affibbiata tu sia immune dai cacciatori di taglie, Primo Ordine e chissà chi altri?"