Lunedì mattina.
Luke lo aveva sempre odiato ma quel lunedì mattina era diverso.
Lei aveva accettato di giocare quel suo gioco, un gioco malato, fatto unicamente di fame di amore.
Non voleva più giocare da solo, amare senza essere amato.
Ora doveva solo cercare di colpire dritto al cuore della ragazza e farla innamorare di lui.
E ci sarebbe riuscito.
E se lui non poteva essere che felice di varcare la soglia del Liceo quella mattina, Storm invece aveva paura.
Paura delle occhiate delle persone che sapevano ciò che era accaduto lo scorso sabato, paura di chi la guardava con compassione chiedendosi come una ragazza potesse completamente annullarsi ad un ragazzo ma soprattutto paura di non riuscire a respingere Ashton e le sue finte scuse.
Mettere piede fuori casa era stato difficile e varcare la soglia dell'imponente edificio ancora di più.
Cercò di non fare caso alle persone che la fissavano concentrandosi sulle sue scarpe, non le erano mai piaciute, ma erano comprese nella divisa e doveva portarle obbligatoriamente.
Una volta arrivata nella sua classe fu sollevata nel vedere che Ashton non era ancora arrivato e Hope la stava aspettando con un sorriso stampato in volto.
Dall'altra parte dell'aula Luke stava parlando animatamente con Calum e sembrava non essersi neanche accorto della ragazza che aveva appena oltrepassato la porta, quando invece non aveva aspettato altro che il suo arrivo.
Fece finta di non vederla fino a quando lei non arrivò al suo posto e vide la sigaretta che poco prima lui stesso aveva posato sul banco.
Lei la prese delicatamente iniziandosi a guardare intorno fino ad incontrare gli occhi blu del biondo che stava sorridendo.
Vedere il modo in cui la ragazza sorrideva grazie a lui lo faceva impazzire.
A quel punto distolse lo sguardo e si andò a sedere al suo posto due banchi dietro Storm facendo finta di stare al cellulare per non destare sospetti mentre le lanciava qualche occhiata.
Quando Ashton entrò nell'aula Storm stava ancora leggendo la parola scritta sulla sigaretta.
'Libri'
Più cercava di capire il senso di quella parola più non ci riusciva.
Fu riportata nel mondo reale da un braccio che le cingeva la vita, di scatto si girò e vide Ashton che la stava fissando.
Istintivamente lo spinse via anche se avrebbe voluto restare in quella posizione per sempre, lui la stringeva come per far vedere a tutti che era sua e nessuno si sarebbe dovuto avvicinare.
Ma Luke lo aveva fatto, si era avvicinato a lei spezzando quell'equilibrio.
"Storm, ti ho già chiesto scusa. Ora smettila di fare l'arrabbiata." disse Ashton prendendole il viso tra le mani.
Lei indietreggiò come se le mani del ragazzo le bruciassero la pelle.
"Non mi toccare." disse lei cercando di pronunciare ogni parola con il massimo disprezzo possibile.
Lui non l'ascoltò, sapeva di avere un certo potere sulla ragazza e anche se per lui era come un giocattolo, era il suo giocattolo preferito.
Posò le sue labbra con forza su quelle della ragazza prima di ricevere un ceffone in faccia.
Nemmeno Storm sapeva con che coraggio aveva potuto fare una cosa del genere, portò una mano alla bocca e spalancò gli occhi, stupita di se stessa.
Gli occhi di Ashton erano infuocati, si stava avvicinando alla ragazza e molta tensione crebbe nell'aria ma venne fermato dal biondo che dal fondo dell'aula aveva assistito a tutta la scena ed era pronto ad intervenire.
"Ashton basta, datti una calmata." disse Luke tenendo fermo l'amico cercando di tranquillizzarlo.
Il ragazzo si divincolò dalla presa del biondo e diede un pugno contro il muro per la rabbia prima di andare a sedersi al suo posto.
Storm era rimasta immobile, non si era ancora mossa da quando per la prima volta era riuscita a ribellarsi al ragazzo.
Si mosse solo quando il professore varcò la porta e dovette andarsi a sedere.
Odiava le lezioni di fisica e quel giorno in particolare non stava capendo un bel niente, riusciva solo a fare disegnini insensati sul banco e sbadigliare di tanto in tanto.
Luke invece era attento e prendeva appunti soffermandosi ogni tanto a guardare Ash, che ancora non si era del tutto calmato, e Storm, che stava facendo tutt'altro che ascoltare la lezione.
A quel punto prese un fogliettino e scrisse un messaggio, dopo averlo accuratamente piegato lo passò al ragazzo riccio che gli stava davanti dicendogli di passarlo a Storm.
Quel pomeriggio l'avrebbe portata in un posto davvero speciale, era sicuro che le sarebbe piaciuto e non vedeva l'ora di portarcela.
"Alla terza ora ti aspetto nel parcheggio dietro la scuola.
Xx Luke"
La ragazza si affrettò a rispondere e restituire il foglietto ad Harry.
Non sapeva dove Luke la volesse portare ma aveva bisogno di staccare la spina e andarsene, andarsene lontano da Ashton per un pò.
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Ciao ragazze,
Come potete vedere questo capitolo è più lungo del solito :O
Era pronto da tipo due giorni ma non ho avuto tempo di pubblicarlo a causa dello studio.
Spero vi piaccia.
Xx
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Storm. (in revisione)
Fanfiction«Dammi la possibilità di aiutarti.» «A fare cosa?» «A fartelo dimenticare.» ~Prequel di "Urban Strangers"~ Autrice di Urban Strangers, Mess e Coffee Break.
