CAPITOLO 9

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mi spostai soprattutto sugli occhi di dylan che oscillavano dal mio viso alle mie cosce, con la bocca un pò spalancata.

avevo troppa vergogna così mi infilai subito in piscina.

< sei una bomba mal!> disse julia ridendo.

< mai quanto te> dissi.

<comunque ho conosciuto un ragazzo. si chiama tyler e se non ti dispiace vado da lui> disse.

<si vai tranquilla e divertiti> dissi.

stetti un pò a bordo piscina da sola ma poi qualcuno mi prese da dietro.

< ei ma che fai!> dissi ridendo.

< non riesco a non toccarti le cosce> disse dylan poggiandomi su di sé.

< dai lasciami> dissi guardandolo.

< no > disse facendo scendere le mani sul mio sedere < mi fa impazzire>.

< cosa?> chiesi imbarazzata.

< le tue cosce, il tuo culo, le tue enormi tett-> disse ma lo stoppai.

< ok dylan basta, togli le tue mani da lì> dissi nervosa.

< sennò?> mi chiese.

< ragazzi venite a giocare a obbligo o verità!> urlò julia.

< ti salvi sempre eh> disse leccandosi le labbra.

raggiunse julia e poi andai anche io, questo è pazzo.

< allora, jennifer obbligo o verità?> chiese un ragazzo.

< verità> disse.

< ultimo posto in cui hai fatto sesso> aggiunse.

< macchina> rispose.

< pfff banale> disse dylan ridendo.

< io voglio fare l'obbligo a balena> aggiunse jennifer.

< non funziona così> dissi.

< faccio come voglio, è il mio compleanno, e tu non dovevi nemmeno stare qui! quindi faccio l'obbligo> disse.

io sbuffai.

< ti obbligo a baciare uno dei presenti> disse.

io guardai tutti i ragazzi che si fecero indietro ovviamente, poi spostai il mio sguardo su dylan che si allontanò a sua volta, che figura.

< nessuno ti vuole! AHAHAH> dissero ridendo.

ero sul lorlo di piangere e julia si stava per avvicinare, ma qualcuno mi prese da dietro e mi baciò.

era proprio lui... spostò le sue mani dalla mia vita al mio sedere stringendolo, gli morsi il labbro e il suo membro si eccitò all'improvviso, ci staccammo e restammo a guardarci per pochi minuti.

< ok fine teatrino! dylan!> urlò rebb.

< era solo un obbligo madonna> disse continuando a guardarmi.

io non riuscivo a parlare, forse questo anche se era un obbligo è stato il gesto più carino che mi abbia fatto dylan, mi ha aiutato a non fare una figura di merda e a non piangere per decenni.

uscì dalla piscina e andò da rebb che si diresse in casa.

< sei una troia! non vedi che dylan era fidanzato! con la mia migliore amica!> disse jennifer.

< ma è stato lui a baciarmi!> dissi.

< non te la faremo passare liscia > aggiunse.

 uscì dall'acqua e mi vestii.

julia mi accompagnò alla macchina e ci sedemmo come prima.

< comè andata la festa ragazzi?> chiese mia madre.

< benissimo! dylan e mal si son- > disse julia ma gli tappai la bocca.

< si, ci siamo divertiti> dissi.

in tutto ciò come all'andata trovammo le solite buche.

< il tuo culo è una bomba per il mio sesso> mi sussurrò< lo senti che quando salti diventa più duro>.

< shh stai zitto> dissi imbarazzata.

ma come gli saltano in mente queste cose!!

tornammo a casa e mi addormentai subito.

you and i are one ||dylanobrienDove le storie prendono vita. Scoprilo ora