Parte 22

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Ero lì che accarezzavo la sua testa, bollente come la sua fronte, molto probabilmente per il pianto e per quello che gli è successo. Vorrei tanto sapere cosa ha combinato. Non penso che me lo dirà mai, ci spereró o lo scoprirò da sola ; lo so che non è giusto nei suoi confronti ma voglio soltanto aiutarlo, voglio sapere per cosa ha sofferto. Lo conosco da poco ma è già veramente importante, sono sempre preoccupata per lui, quando non c'è mi sento vuota, quando siamo insieme invece mi sento strana; mi sento protetta tra le sue braccia e amata, mi sento amata dal figlio del signore oscuro.. perché proprio da lui?.. non riuscivo mai a darmi una risposta

"oh cielo Scarlett non ti riconosco più"

pensavo che all'inizio fosse come suo padre, però con il passare dei mesi ho scoperto che è tutto il contrario. Forse è un po' prepotente certe volte, si crede chissà chi, o almeno, quando l'ho conosciuto era così, quando ha varcato le porte della sala grande, devo ammetterlo ho provato un po' di paura anche se cercavo di dimostrare tutt'altro. Poi si è aperto con me, quei giorni che ho passato insieme a lui e non con mio fratello o le mie migliori amiche, con lui. Volevo conoscerlo assolutamente. Mi ha raccontato molto su se stesso, il suo carattere, le sue passioni, il perché non gli piacciono i suoi difetti. Ma non ha mai accennato il suo passato, credo la cosa fondamentale, la sua famiglia...

Adesso, si era addormentato. Allungai la testa e guardai l'orologio
le 23:00 spaccate
Merlino. La festa. Me ne ero completamente dimenticata, Pansy mi starà cercando, Draco, mio fratello. I gemelli hanno organizzato una festa per me ed io manco. Dovrei andarci, per quanto voglia rimanere qui con Tom, soprattutto non è nelle condizioni di stare da solo

decisi di fare piano per non svegliarlo. Come faccio a spostarlo? è pesante.

ok puoi farcela

presitutte le mie forze e spostai (sempre facendo attenzione) il suo corpo dall'altra parte libera del letto, facendolo stendere a pancia in su.
Gli accarezzai il viso, in modo che non si accorgesse di nulla

come sono intelligente ;) ok la finisco

gli lasciai un piccolo bacio sulla fronte
Mi alzai lentamente, senza far sbattere i tacchi sul pavimento, me li tolsi infatti prima di svegliare qualcuno e decisi di avviarmi verso la porta.
Feci tre piccoli passetti, quando sentii una presa sul mio polso. Credo proprio sia Tom, almeno che qua dentro non ci siano fantasmi. Mi girai di scatto e ascoltai le sue parole

<<ti prego resta qui>>
disse con la voce impastata dal sonno e gli occhi mezzi chiusi dalla stanchezza, la sua faccia sembrava come spaventata; così mi avvicinai a lui, riportando le mie gambe sulla calda coperta nera

<<piccol- cioè Tom.. vorrei tanto rimanere qui con te ma.. beh ecco i miei amici hanno organizzato una festa.. per me>>
dissi dispiaciuta

<<e..mi dispiace non andarci, sicuramente mi staranno cercando>>

allungai la mia mano verso la sua guancia arrossata, per accarezzarla

<<ti prego.. >>
mentre parló una lacrima scese dai suoi occhi scuri

<<io.. perfavore non piangere, va bene rimango qui ma ti avevo detto che non dovevi più piange->>
non feci in tempo a finire la frase che mi ritrovai con il suo petto appiccicato al mio e lui che mi stringeva a sé. Sentivo i suoi singhiozzi, le sue lacrime bagnarmi la pelle nuda

perché?.. odio che stia così, odio che pianga, odio il fatto che io non sappia il perché..

<<piccolo, ei, ti ho detto di non piangere, perché lo stai facendo? ti hanno fatto qualcosa?.. dimmi Tom, dimmelo.. >>

Persuasive || Tom Riddle Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora