La mattina seguente
mi svegliai e mi accorsi di essere ancora nel letto di Tom; lui era di fronte a me, nella stessa posizione di ieri. Stanotte non si è staccato minimamente. Ormai sapete già cosa è successo; è stata una notte tormentata per entrambi, non finiva più. Ho cercato di rimanere sveglia, ogni tanto, per controllarlo; ma sembrava tranquillo, dormiva beatamente. Adesso lui è ancora con gli occhi chiusi. La stanza è illuminata rispetto a ieri, grazie alle prime luci che entrano, infatti si può vedere meglio la disposizione di essa; tutto è perfettamente ordinato. Dovevo tornare nella mia camerata. Così decisi di svegliare Tom
<< ei Tom sveglia >>
sussurrai dolcemente ma notai che non si smuoveva di un millimetro
<< svegliati, devo andare via >>
continuai sottolineando più ad alta voce, le ultime tre parole
<< Cosa?! No! >>
si sveglió di colpo urlando e mi guardó angosciato, mentre di scatto prese la mia mano nella sua. Guardai le nostre mani unite e mi tornó quel vuoto nello stomaco; come quella volta sulla torre di astronomia...
Non so per quanto tempo rimasi a guardarle. Cercavo di togliere quell'immagine dalla mia mente, ma con scarsi risultati.
Dopo un po' mi ripresi
<<ei.. tranquillo, non in quel senso. Devo risolvere con i miei amici. Vado un attimo in camera>>
lui annuì e subito dopo disse
<<va bene.. ma dopo torni vero? >>
abbassò leggermente lo sguardo, aspettando una risposta
<<certo che torno, secondo te dopo quello che è successo ti lascio qui da solo? sarebbe da stupidi farlo >>
gli rivolsi un sorriso per tranquillizzarlo, alzò lo sguardo guardandomi negli occhi e mi sorrise di rimando
<<dai adesso vado >>
continuai posandogli un bacio sulla guancia. Poi lasciai lentamente la sua mano, anche pur non volendo; sarei voluta rimanere con la mia mano nella sua, calda e soffice. Mi rivolse uno sguardo, come se stesse sorridendo dagli occhi. Mi alzai dal letto per tornare in camera mia. Uscii dalla sua stanza chiudendo piano piano la porta. Mi diressi verso il mio dormitorio in silenzio e cercai di evitare di farmi vedere anche da quei pochi studenti già svegli a quest'ora.
È l'alba, sono le 5:45 circa
Arrivai davanti alla porta, la aprii sempre facendo piano. Vidi che Pansy non c'era né sul suo letto né in generale nella stanza, strano, non deve essere tornata ieri sera qui. Mi avvicinai all'armadio e presi la divisa, mi tolsi il vestito e la indossai.
Andai in bagno e mi struccai, mi sciacquai il viso per rinfrescarmi; infine misi un filo di mascara e passai il burrocaco sulle labbra per tenerle morbide. Spruzzai un po' di profumo ed uscii dal dormitorio. Mi recai in sala comune e appena entrai vidi i ragazzi. Pansy era sdraiata sul divano, con ancora il vestito di ieri sera addosso, il rossetto sbavato e le braccia appoggiate sul suo viso. Blaise e Draco invece erano per terra, sul tappeto, il primo aveva la testa appoggiata sul divanetto dove stava Pansy e le gambe piegate; mentre il mio fidanzato con la testa sulle gambe di Blaise, le sue gambe distese sulla buon parte del tappeto e la camicia leggermente sbottonata. Tutti e tre dormivano
Forse era meglio lasciarli dormire, avranno fatto nottata, è troppo presto ancora, meglio tornare da Tom
camminai fino alla sua stanza ed entrai, mi misi accanto a lui
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Persuasive || Tom Riddle
Fiksi PenggemarScarlett Potter e Tom Riddle, due ragazzi completamente diversi il loro amore nascerà sotto qualcosa di molto potente, verrà ostacolato? ... sarà possibile questa relazione? ____________________ Mi scuso per il cambiamento di scrittura: i primi ca...
