4.«Si, sono il migliore amico di Anna»

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Cico's pov

Ero sdraiato sul letto a guardare il vuoto. Non avevo niente da fare, non sapevo nè che fare nè dove andare.
Sbuffai irritato, quando sentì il telefono vibrare. Era Lyon, il mio migliore amico.

«Se»

«Yo Cico, andiamo a scuola con le nuove auto che ci hanno regalato?»

«Nah, non ciò voglia di andare a scuola»

«Rincoglionito, intendo andiamo con le macchine lì, nel cortile e disturbiamo gli studenti, sarà stra figo»

«L'idea non è male. Va bene, a dopo»

«A dopo»

Chiamata terminata

Dopo la chiamata, mi alzai e iniziai a scegliere dei vestiti. Mi vestii con una maglietta nera, e con una camicia a quadretti rossa legata alla vita, e con dei jeans neri.

Uscì dalla mia stanza, scesi dalle scale e andai alla mia Ferrari rossa. Mi sedetti, e partì verso scuola.

Per la strada incontrai Alex con la sua Ferrari blu scuro, mi sorrise, ricambiai il sorriso e aumentai la velocità della macchina, superandolo.

Arrivato a scuola, vidi Lyon, era fuori dall' auto ha usare il suo telefono.

Io parcheggiai l'auto, ma non uscì. Vidi Lyon dirigersi verso di me.

«Senti, aspetta n'attimo, io vado dentro» mi disse.

«Per guardare Anna, okay, però cazzo ieri potevi parlarci» dissi un pò scocciato.

«Non potevo c'èri tu, Alex e Piadina. Cosa avrei potuto fare?» disse irritato.

«Io dopo un pò me ne sono andato»

«Si, ma c'èrano comunque Alex e Piadina. Vabbè, io vado» disse Lyon, per poi andarsene.

Third person's pov

Cico guardò Lyon andarsene, per poi alzare la musica di un pò, cosi che arrivasse alle orecchie di tutti gli studenti. Amava disturbare gli studenti, perchè sapeva perfettamente che nessuno poteva fare qualcosa per fermarlo. Girò lo sguardo verso gli studenti, e rise guardando tutte le facce irritate degli studenti. Spostò casualmente lo sguardo verso due studenti che stavano chiacchierando fra loro, seduti su una panchina. Uno dei due lo riconobbe subito, era sua sorella, Ayami, che teneva vicino a se il ragazzo accanto a lei mettendogli un braccio sulle spalle, il ragazzo lo riconobbe dopo un pochino, lo riconobbe dai gli occhi che potevano pietrificare chiunque, era lui, l' unico e il solo Strecatto.
Fissò due che ridevano e si divertivono. Fece un sorriso solo a guardare il sorriso di Strecatto, era cosi carino, pensò. Scosse leggermente la testa, ricordandosi per quale motivo era lì. Quindi, alzò il volume al massimo.
Quando vide il corvino alzarsi e dirigersi verso di lui, fece finta di usare il telefono. Dopo un pò senti bussare sulla portiera della macchina. Alzò lo sguardo e vide il corvino con il suo solito sguardo serio e intimidatorio.
«Cosa vuoi» chiese noiosamente.

«Puoi abbassare quel cazzo di volume, hai dei gusti musicali di merda, l'abbiamo capito» disse il corvino irritato.

«Cos' hai detto? Non ti sento frocio» disse il rosso, prendendo per il culo il corvino.

«Cazzo, sei davvero sordo alla fine»
Disse il corvino, dando un pugnetto alla portiera dell' auto, per poi andarsene.

Cico non sapendo come rispondere rimase zitto, ma decise di non lasciarlo andare cosi facilmente, uscì dall' auto e andò verso il corvino, prendendolo dal polso e sbattendolo contro la portiera della sua macchina.
«Mi sa che qualcuno qui non ha ancora capito chi si è messo contro»disse il rosso con un tono minaccioso.

That boy | StreCicoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora