CHANEL
"A dopo." Sorrido e chiudo la mia telefonata con Candice. Appoggio il telefono sul comodino e leggo l'ultimo capitolo del libro che sto leggendo da qualche giorno. Leggere mi rasserena, mi tranquillizza e mi rilassa. Probabilmente è per questo che amo farlo.
Mi infilo in doccia e faccio scorrere l'acqua fresca sul corpo. L'estate sta arrivando e le temperature a Los Angeles cominciano ad alzarsi, diventando insopportabilmente calde, perciò provo sollievo quando il getto freddo scivola sulla mia pelle.
Quando finisco, comincio a vestirmi indossando dei semplici pantaloni della tuta grigi ed un top nero che lascia scoperta la pancia. Passeremo la serata a casa, quindi non mi impegno a creare outfit di chissà quale calibro.
Asciugo i capelli e li pettino affinché restino lisci e non abbiamo traccia di gonfiore e mi sorprendo di quanto siano privi di esso se pur non abbia passato la piastra.
Lavo i denti e rendo le guance più rosee attraverso un blush, completando il make-up con un ombretto nude, del mascara ed un gloss sulle labbra.
"Chanel? È un'ora che sei lì dentro! Mi serve il bagno!" Rido sentendo Dylan urlare dalla sua stanza con un misto di impazienza e stanchezza.
"Arrivo, fratellone." Apro la porta e gli permetto di entrare, mentre con uno sguardo di rimprovero si chiude la porta alle spalle.
Sono le otto e mezza. Gli altri arriveranno per le nove, perciò ho mezz'ora di tempo per sistemare la mia stanza e riporre alcuni dei vestiti che ho lasciato sul letto in disordine e spero che non si siano rovinati dopo che Amy li ha stirati con tanta cura. Tiro un sospiro di sollievo quando noto che sono ancora tutti in ordine, tranne una T-Shirt rosa.
"Scusami tanto, Amy. Potresti stirarla ancora una volta?" Dico , una volta scese le scale per raggiungerla. Mi rendo conto di quanto sia tardi, così le spiego che se deve andare via può farlo tranquillamente.
"Ci vorranno cinque minuti, signorina. Non si preoccupi." Mi passa una mano sul viso intenerita dalla mia premura ed afferra la maglia per fare ciò che le ho richiesto.
Suonano il campanello.
"Devono essere i nostri amici. Vado ad aprire." La informo. Apro la porta e Candice, Carter, Evan e la ragazza che avrebbe voluto presentarci compaiono davanti a me.
"Hey!" Candice mi dà un abbraccio e si fa spazio per entrare.
"Lei è Heidi." Evan indica la sua amica che mi saluta timidamente accennando un sorriso.
"Piacere di conoscerti. Ti ho vista al ballo delle debuttanti." La metto a suo agio permettendo loro di entrare in casa.
"Anche io ti ho vista. Eri stupenda." Risponde lei accarezzandomi il braccio. Sorpresa da quel commento, le sorrido e ricambio il gesto d'affetto.
"Wow! Grazie davvero. Anche tu eri bellissima." Ed è vero. Indossava un vestito bianco che le stringeva il corpo fino alla vita e le circondava i fianchi aderendo perfettamente alla sua figura, mentre i capelli lunghi e castani le ricadevano sulla schiena.
Entrambi, si accomodano sul divano accanto a Candice. Dylan starà per arrivare. Rido ricordando la sua faccia di circa trenta minuti fa che mi ricordava quanto tempo avessi trascorso chiusa in bagno, sotto lo scorrere dell'acqua.
Giro lo sguardo verso Carter.
"Ciao, bellissima." Mi lascia un bacio veloce sulle labbra e raggiunge gli altri nel salotto.
Arrossisco violentemente dopo quel breve attimo e quel piccolo, ma meraviglioso bacio e mi prendo in giro per aver reagito così ad un suo semplice saluto. Ma con lui mai niente è privo di significato, mai nulla è troppo semplice e mai nessun gesto è comune. Qualsiasi cosa di lui é fonte di sensazioni mai provate, sorpresa e felicità pura.
"Già qui?" Dylan scende in salotto e rivolge loro un saluto scherzoso.
"Ma dove eri finito?" Candice si alza per dargli un bacio sulla guancia, mentre il suo migliore amico lo prende in giro dicendo:
"Si faceva bello per te." Mio fratello gli lancia un cuscino che lui afferra con prontezza e rilancia subito. Va a finire su Evan che ride di gusto prima di sistemarlo sul divano.
"Questa è Heidi." Gliela presenta mentre lei gli porge una mano.
"Dylan."
Dopo esserci presentati tutti, Dylan si siede accanto a Candice passandole un braccio intorno ai fianchi. Quando vado ad accomodarmi accanto al mio fidanzato, lui fa lo stesso.
Decidiamo di ordinare una pizza e, nell'attesa che ce la consegnino, i ragazzi decidono di giocare ai videogiochi.
"Vi prego, no." Si lamenta Heidi ed io e la mia amica la appoggiamo senza pensarci.
"E noi che facciamo intanto?" Chiedo sbuffando.
"Ci osservate." Risponde Evan scherzando.
"Già... siamo un bello spettacolo infondo." Lo segue a ruota Carter.
Beh non si può dire il contrario.
Ammetto quando l'immagine di lui a petto nudo, con solo dei pantaloni della tuta neri a coprirlo durante la nostra prima sera insieme mi inonda la mente, scollegandomi dal resto del mondo per un attimo.
꧁❤︎︎꧂
"Accelera. Accelera." Dylan si passa una mano tra i capelli, agitato è preoccupato per la sua vittoria. È da un'ora che tengono i joistick tra le mani nel tentativo di vincere una gara di corsa con le loro auto super veloci.
"Sono lieta che tu non vada così veloce quando guidi la Maserati di nostro padre." Dico scocciata guardando le altre ragazze.
"Già, lo sono anche io." Concorda Candice alzando gli occhi al cielo.
"Ti ho superato!" Urla Evan trionfante, ma il suo entusiasmo viene abbattuto nel giro di pochi secondi, quando Carter lo oltrepassa con un'auto rossa che si è impegnato a personalizzare con le sue iniziali.
"Egocentrico." Gli ho detto quando ho visto cosa aveva appena creato.
A quel punto Heidi si alza e va dietro la tv. Tira via il cavo che connette la console allo schermo e li guarda indispettita.
"Uno a zero per noi ragazze." Ci scambiamo tutte uno sguardo di intesa, mentre i tre sbuffano scocciati dal nostro comportamento.
"Siete tre bambine." Dylan si alza per andare a prendere una bottiglia di birra, seguito dai suoi due amici.
"Già, concordo in pieno amico." Evan gli dà una pacca sulla spalla e afferra un altro trancio di pizza dal piatto in ceramica che abbiamo lasciato sul tavolo.
"Mi chiedo come riusciamo a sopportarle." Conclude Carter.
Io e le mie amiche ci giriamo verso di loro, fulminandoli con uno sguardo.
Cominciano a ridere di gusto e si avvicinano a noi.
"Scherziamo." Dicono all'unisono, sorprendendomi di come abbiamo pensato tutti e tre alla stessa cosa.
"Ora sono anche telepatici..." Replico portandomi le braccia al petto.
"E spiritosi..." Continua Candice.
"E poco divertenti." Conclude Heidi. I tre ragazzi continuano a ridere e dopo averci lasciato un bacio sulla guancia si accomodano sul divano. Questa volta senza pensare di giocare ai videogiochi. Ringrazio che se ne siano resi conto e che abbiano deciso di trascorrere ancora un po' di tempo a parlare, tutti insieme.
"Mi dispiace che Jess non ci sia." Riflette la mia amica sospirando. Ne soffro anche io. So quanto tenesse a noi e vorrei tanto che lei tornasse qui, come un tempo.
"Anche a me. Lei sarà sempre la benvenuta qui." Rispondo, nonostante il ricordo delle parole da lei pronunciate ieri sera mi crea una morsa allo stomaco ed una rabbia che non vorrei provare.
"Il tempo curerà le sue ferite." Carter mi guarda, rassicurando tutti, ma più che altro me.
Spero che sia così. Spero che il tempo possa curare qualsiasi taglio provocato da esso stesso, perché ho aspettato parecchio prima di confessarle tutto. Ma mi chiedo se il tempo lavorerà come un disinfettante che, anche curando qualsiasi graffio, brucia come non mai, provocando un dolore ancor più grande.
SPAZIO AUTRICE🌷:
Hey!❤️🔥
Finalmente Evan è tornato! Solo a me sta a cuore? È così buono con tutti.🥺
Che ne pensate di Heidi, invece?
E il tempo curerà le sue ferite o, come dice la nostra amata C, lavorerà come un disinfettante su una ferita aperta?
Scrivetelo nei commenti. 💬
XOXO
A
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HEAD AND HEART
RomanceCom'è vivere la vita di una famosa adolescente a livello mondiale? Chanel Taylor è il perfetto esempio di tutto quello che porterebbe la fama. Lei ha diciassette anni e vive a Los Angeles, nella villa dei rinomati stilisti Taylor, i suoi genitori...
