Sul terrazzo rimasero Vale insieme a Sandro e, nonostante fossero entrambi nudi, la ragazza non si sentiva a disagio.
Presero posto a sedersi sul dondolo, Vale si mise con le gambe incrociate e Sandro si accese una sigaretta; le chiese se si era imbarazzata a vedere Laura fare il pompino.
"No, anzi è stata una cosa eccitante" rispose Vale.
Il cazzo di Sandro era ancora duro e, mentre la ragazza parlava, lui le si avvicinò e la baciò.
Le sue mani iniziarono ad accarezzare le spalle di Vale, poi le braccia e il seno.
La giovane ragazza si sentiva eccitata mentre le mani di Sandro esploravano il suo corpo.
Le mani di Vale che prima poggiavano sulle sue gambe, iniziarono ad accarezzare il corpo di Sandro; i suoi muscoli erano tesi, il suo petto era completamente glabro.
Scese strusciando le unghie sul suo petto fino a giungere a quel magnifico cazzo che aveva potuto vedere in tutta la sua grandezza poco prima; lo strinse nella sua mano, si staccò dalla sua bocca e guardò in basso la sua piccola mano che stingeva quel pezzo di carne; la sua mano che impugnava quel cazzone sembrava davvero ancora più piccola di quanto era in verità.
Iniziò una lenta sega mentre lui portò le sue mani tra le sue cosce; lei per agevolarlo si mise in ginocchio sul dondolo. Sentiva le sue dita entrare dentro di lei senza mai dimenticarsi del clitoride, la faceva impazzire si vedeva che era esperto.
Dopo pochi minuti la ragazza era un lago, sentiva il rumore dello sciacquettio delle sue dita dentro di lei fino a che non riuscì a resistere e, continuando a baciarlo, si mise a cavalcioni su di lui, prese in mano il suo cazzo e se lo puntò dritto nella fica.
Sentiva la sua cappella enorme farsi dolcemente strada dentro di lei.
Lo spinse dentro poco alla volta, si sentiva aprire la fica; non era certo abituata a quella misura, ma continuò a scendere fino a sentirlo che premeva sul fondo della fica, cosi, iniziò a cavalcarlo lentamente per poter gustare ogni centimetro di quel magnifico bastone mentre lui le succhiava i capezzoli, la leccava al collo, la baciava con una passione che sembrava volesse mangiarle le labbra.
Le mani di Sandro accarezzavano la schiena della vogliosa ragazza mentre lei continuava a cavalcarlo con ritmo sempre più veloce; sentiva la sua cappella che spingeva sull'utero e ogni colpo era un passo in avanti verso l'orgasmo.
Sentire poi le mani del ragazzo sul proprio sedere; la stavano facendo impazzire!
Ad un tratto lui le tese davanti la bocca due dita; Vale iniziò a leccare, a succhiare come per istinto; non sapeva perché Sandro le avesse messo le dita alle labbra, ma questo la eccitava; succhiare e cavalcare e poi voleva dimostrargli che non solo la sua amica era brava a succhiare.
Pochi istanti ancora e la ragazza capì perchè lui voleva che gli succhiasse le dita. Infatti, poco dopo, Sandro poggiò sul forellino del culetto un polpastrello con dolcezza, ma anche con decisione e spinse fino ad infilarci il dito per intero.
La giovane fanciulla non aveva mai permesso a nessuno di mettere le dita nel sedere, ma in quel momento l'eccitazione e la voglia di godere la fecero arrendere al piacere.
Sandro iniziò a spingere violentemente il suo cazzo dentro di lei costringendola ad appoggiare il suo petto al suo; in quella posizione non fu difficile per lui infilarle anche l'altro dito nell'ano e spingerli tutti dentro.
La ragazza ebbe la sensazione di avere un altro cazzo dietro; la stava facendo impazzire di piacere.
Si contorceva, urlava, sentiva il cuore che le batteva all'impazzata; insomma ebbe un orgasmo violento e magnifico. Sentì il suo corpo privo di forze e si era accoccolata a lui con ancora il suo cazzo ben piantato in fica.
Si levò da sopra e, in quel momento, si resi conto che lui non aveva il preservativo cosi per dare piacere anche a lui cominciò a fargli una sega.
Sandro le posò una mano sul capo invitandola dolcemente a scendere sul suo cazzo; lei non fece resistenza alcuna, scese e iniziò a succhiarlo avidamente quasi per ringraziarlo dell'orgasmo ricevuto; leccava quel palo come un'affamata.
Lo prese in bocca e dovette aprire tutta la bocca per riceverlo; pensò solo per un istante a come si era dilatata la sua fica per prenderlo dentro poi continuò fino a che, dopo pochi minuti sentì il bacino di Sandro inarcarsi e spingere; poi anora la voce roca del ragazzo che diceva che stava per venire.
Non aveva mai voluto farsi venire in bocca, ma continuò fino a farsi riempire la bocca del suo succo.
Rimase con la bocca piena per un paio di secondi, non sapeva se sputarlo o che, poi lui la prese e la fece alzare; l'avvicinò alla sua bocca e la baciò mentre lei ingoiava.
Non le dispiacque per niente, anzi lo aveva trovato molto piacevole...
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Vacanze al sud
RandomUna timida, ma seducente ragazza, va in vacanza al sud con una coppia di amici. L'estate, il mare e le notti stellate faranno da contorno alle sue prime esperienze sessuali... La storia è per adulti!